DIEGO CROTTI
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NEWS AERONAUTICA MILITARE
DIEGO CROTTI RINGRAZIA L'UFFICIO STAMPA AERONAUTICA MILITARE ITALIANA
11/2018 TLP AMENDOLA, GEN. ROSSO: CONSEGUITA INITIAL OPERATIONAL CAPABILITY F-35
Il Capo di Stato Maggiore AM ha annunciato il conseguimento dell’importante traguardo ad Amendola, in occasione del media-day del 4° Flying Course del Tactical Leadeship Programme, il primo con velivoli di 5a generazione
​"Oggi è un giorno importante per l'Aeronautica Militare", ha dichiarato il Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica, generale di squadra aerea Alberto Rosso, durante l'incontro con la stampa in occasione del 4° Flying Course del Tactical Leaderhip Programme in corso di svolgimento ad Amendola. "Con il conseguimento della Initial Operational Capability dei nostri F-35 siamo in grado di esprimere – primi in Europa – una capacità operativa reale con una macchina di 5a generazione, che vuol dire la capacità di un sistema costituito da più velivoli, da equipaggi addestrati ad impiegarli, da supporto manutentivo e logistico sostenibile nel tempo. Dobbiamo essere orgogliosi di questo traguardo, raggiunto grazie al lavoro di chi ci ha preceduto e di chi ogni giorno – con impegno, cuore e passione - ha permesso di raggiungere risultati incredibili, addirittura in anticipo rispetto a quanto previsto".
"Un giorno importante - ha sottolineato il gen. Rosso - anche per il significato di questo Corso TLP, che rappresenta la prima concreta integrazione tra sistemi d'arma di 4a e 5a generazione ed una importante opportunità per crescere e sviluppare insieme ad altre nazioni le capacità essenziali che il potere aero-spaziale deve essere in grado di esprimere a livello internazionale. Amendola è oggi un'eccellenza per la Difesa e per il Sistema Paese in quanto racchiude una serie di capacità di proiezione verso il futuro uniche in Europa. Questo Stormo rappresenta al meglio il salto generazionale che stiamo vivendo, in cui il fattore determinante è l'integrazione tra tecnologia ed elemento umano, sia in ambito addestrativo che operativo".
Il conseguimento della IOC attesta l'ampia versatilità operativa dell'F-35 dell'Aeronautica Militare, prima Forza Aerea europea a raggiungere questo obiettivo. L'F-35 è un sistema d'arma concepito per affrontare diversificate tipologie di operazioni aeree, in grado di ricevere e ridistribuire un flusso straordinario di dati essenziali per conseguire l'information superiority, elemento nodale delle moderne operazioni complesse.
Dopo l'arrivo del primo esemplare al 32° Stormo, avvenuto il 12 dicembre 2016, l'Aeronautica Militare ha avviato un serrato programma per il raggiungimento della capacità operativa della piattaforma di 5^ generazione attraverso tappe incrementali. Dal primo volo su cielo campo di Amendola avvenuto l'11 gennaio 2017, si è passati - dopo solo un mese -  al primo volo su un altro aeroporto militare. Nell'ottobre dello stesso anno, con la partecipazione alla più importante esercitazione nazionale interforze dell'anno "Vega 2017", l'F-35 ha operato al fianco degli assetti delle Forze Armate, fornendo un contributo di assoluto rilievo che ha permesso di apprezzare le straordinarie potenzialità operative che il velivolo è in grado di offrire. La successiva integrazione con tutti i sistemi di comando e controllo nazionale e NATO, nonché con tutti gli altri sistemi d'arma e l'ulteriore inserimento dell'assetto all'interno del dispositivo di allarme per la Difesa Aerea dello spazio aereo nazionale sono alcuni dei più importanti obiettivi raggiunti. A completare la rosa delle capacità operative offerte dal velivolo sono state effettuate attività di addestramento presso il poligono di guerra elettronica di Polygone, in Germania, e la campagna addestrativa per impiego aria/suolo  in campo nazionale.
La partecipazione al TLP, focal point della NATO nel settore dell'addestramento tattico congiunto delle forze aeree alleate, rappresenta un rilevantissimo traguardo conseguito nel processo di integrazione dell'F-35 nel contesto operativo internazionale nell'ambito delle operazioni aeree complesse. Tutte attività che testimoniano le eccezionali potenzialità e l'adattabilità ai contesti più diversi dell'F-35, un caccia che di fatto può essere definito omni-ruolo, ovvero in grado di esprimere simultaneamente numerose capacità operative, ponendolo come assetto strategico per la Difesa ed indispensabile nella conduzione delle moderne operazioni. L'impiego del velivolo rappresenta, inoltre, un amplificatore di capacità per tutti gli altri sistemi d'arma disponibili nell'ambito Difesa e di coalizione che, lavorando in sinergia con un velivolo di 5^ generazione, acquisiscono una rinnovata attualità, elevando le proprie potenzialità operative.

11/2018 AERONAUTICA: AL VIA AD AMENDOLA CORSO INTERNAZIONALE CON 5 NAZIONI, PER LA PRIMA VOLTA CON CACCIA DI  5^ GENERAZIONE
Oltre  900 militari di diverse nazionalità e 50 assetti aerei si addestreranno  fino al 14 dicembre prossimo nel 4° Flying Course del Tactical  Leadership Programme
Prende il via oggi  presso la base aerea di Amendola (FG), e proseguirà fino al 14 dicembre prossimo, l’attività di volo del 4° Flying Course del 2018 organizzato dal TLP (Tactical Leadership Programme)  di Albacete (Spagna), organismo militare internazionale a cui  aderiscono attualmente 10 Nazioni (Belgio, Danimarca,  Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Gran Bretagna e  Stati Uniti), che rappresenta oggi il polo di riferimento in ambito  NATO nel settore dell’addestramento aero-tattico congiunto e nello  sviluppo delle competenze di leadership, essenziali per affrontare le sfide poste dai moderni scenari operativi.
Lo scopo dei Flying Course – ne vengono organizzati quattro ogni anno,  normalmente presso la base spagnola di Albacete – è in particolare  quello di formare i futuri Mission Commanders (comandanti di missione) tramite uno specifico  addestramento in operazioni aeree complesse in cui sono previste  interazioni tra forze multinazionali aeree, navali e terrestri. Questa  sessione, che si svolge in Italia e alla quale partecipano  per la prima volta gli F-35, costituisce un ulteriore tassello in  un’ottica di transizione verso sistemi d’arma e tecnologie  caratteristiche di velivoli di 5ª Generazione, in un ambito ad elevata  connotazione internazionale ed interforze.
La  contestuale partecipazione di velivoli di 4ª e 5ª Generazione  costituisce infatti la peculiarità di questo Flying Course, un’occasione  unica non solo per favorire la standardizzazione  delle tattiche, delle tecniche e delle procedure, ma soprattutto per  esercitare l’interoperabilità tra sistemi diversi, anche non omogenei,  ossia la capacità di un sistema di cooperare, scambiare o riutilizzare  informazioni o servizi prodotti da altri. L’F-35,  con le sue elevata capacità, che ne fanno un incredibile  “moltiplicatore” di forze, è un esempio di come le tecnologie di 5ª  Generazione riescono a conferire una rinnovata attualità agli altri  sistemi attualmente disponibili nelle forze armate.
Diversi gli assetti dell’Aeronautica Militare che prendono parte al 4° Flying Course: F-35, che come detto costituiscono la novità di  questa sessione, Eurofighter, T-346A, G-550 CAEW, KC-767A, P-72A,  elicotteri HH-101 e HH-212 e assetti a pilotaggio remoto (MQ-1C e  MQ-9A), oltre al sistema mobile di comando e controllo  IT-DARS, al sistema Surface Based Air Defence (SBAD) SIRIUS e a   personale specializzato Joint Terminal Attack Controller (JTAC). Tutti gli assetti aerei  partecipanti sono schierati sulla base di Amendola, ad eccezione del  Tanker KC-767A, che opera direttamente da Pratica di Mare, e  dell’HH-212, schierato invece a Gioia del Colle. L’aeroporto  di Trapani sarà utilizzato invece quale base di rischieramento per il  NATO E-3A Airborne Early Warning and Control (AWACS). In aggiunta agli assetti  dell’AM, è prevista anche la partecipazione di AV-8B della Marina  Militare. Nutrita la partecipazione straniera, con oltre 700 militari di  diverse nazionalità coinvolti e diversi assetti  aerei, tra cui F-15C e KC-135 americani, F-2000, Tornado ECR e Jamkite  tedeschi, F-16 belgi e F-16 olandesi e AWACS NATO.


11/2018 AERONAUTICA: CONCLUSO A KUWAIT CITY IL TOUR IN MEDIO ORIENTE DELLE FRECCE TRICOLORI E DEL REPARTO SMERIMENTALO VOLO
Con la presentazione in volo del T-346A e dell’Eurofighter  F-2000A del Reparto Sperimentale Volo insieme al programma acrobatico delle Frecce Tricolori nel cielo di Kuwait City, è ufficialmente concluso il tour dell’Aeronautica Militare in Medio Oriente. Il tour, in collaborazione con Leonardo Spa, ha portato in Qatar, Bahrein e Kuwait oltre ai colori della Bandiera italiana anche i prodotti di punta e le eccellenze tecnologiche dell’industria nazionale aeronautica, amplificando la visibilità delle capacità operative e tecnologiche dell’Aeronautica Militare contribuendo così a rafforzare l’immagine dell’Italia quale Paese di elevata affidabilità in termini di know how e capacità tecnologiche.
PRIMA TAPPA IL QATAR
La prima tappa del tour lungo i paesi del golfo persico ha toccato la città di Doha. Sabato 10 e domenica 11 novembre i piloti e gli specialisti del 311° Gruppo Volo e del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico “Frecce Tricolori” hanno entusiasmato il numeroso pubblico presente sulla Corniche, il lungomare della Baia di Doha. Le dimostrazioni tecniche in volo a cura del Reparto Sperimentale Volo che hanno esaltato le prestazioni di due dei più moderni e all’avanguardia prodotti dall’industria nazionale in dotazione all’Aeronautica Militare, T-346A ed Eurofighter  F-2000A, hanno anticipato l’entusiasmante programma di volo acrobatico della Pattuglia Acrobatica Nazionale.
Il Sottocapo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Settimo Caputo, ha assistito in prima persona alla tappa in Qatar per sottolineare i rapporti di cooperazione tra l’Aeronautica Militare e la Forza Aerea qatarina. Lunedì 12 novembre, infatti, il Sottocapo di SMA ha incontrato il suo omologo in occasione degli Airmen to Airmen Talks (AtAT).
In Qatar, inoltre, il Reparto Sperimentale Volo ha effettuato alcuni Demo Flights (voli dimostrativi) con i T346A ed Eurofighter in favore del personale navigante della Forza Aerea qatarina ed in particolare della Qatar Air Academy.
BAHRAIN INTERNATIONAL AIR SHOW
Dal 14 al 16 novembre la Pattuglia Acrobatica Nazionale ha preso parte al “Bahrain International Air Show”, portando di fatto per la prima volta l’acrobazia collettiva militare italiana in Bahrain. Il tricolore più lungo del mondo è stato steso nel cielo del Bahrein in due appuntamenti che hanno riscosso un caloroso apprezzamento dal parte del pubblico. Le Frecce Tricolori si sono esibite al fianco di numerosi altri velivoli e di altre pattuglie acrobatiche quali, ad esempio, quella degli Al Fursan, la pattuglia acrobatica nazionale degli Emirati Arabi Uniti, che effettuano il proprio programma acrobatico con gli Aermacchi MB339, gli stessi velivoli d’addestramento basico di costrizione interamente italiani usato anche dalla PAN.
KUWAIT: L’AIR SHOW APRE LA SETTIMANA ITALIANA
L’ultima tappa del tour congiunto PAN/RSV in Medio Oriente ha toccato Kuwait City. L’Air show di domenica, organizzato dall’addetto militare per la Difesa Col. Vito Cracas e supportato da Leonardo Spa, ha dato ufficialmente il via alla settimana italiana in Kuwait promossa dall’ambasciata d’Italia in Kuwait per promuovere le eccellenze italiane nel paese che affaccia sul Golfo Persico.
Presente all’ultimo appuntamento in Medio Oriente il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso. Nell'occasione il Capo di SMA ha avuto un incontro ufficiale con il Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate del Kuwait, Lieutenant General Mohammed Khaled Al Khader, insieme al Comandante dell'Aeronautica del Kuwait, Major General Adnan Al Fadhli, nel corso del quale le due autorità militari hanno affrontato le tematiche di cooperazione internazionale che vedono le Forze Aeree delle due nazioni impegnate in stretta collaborazione e sinergia. Tema centrale la formazione: martedì prossimo alcuni giovani piloti del Kuwait riceveranno presso il 61° Stormo di Lecce il brevetto di pilota militare dopo aver completato l’iter formativo presso la scuola internazione che ha avuto il suo culmine con l’addestramento sul T-346A.
Al termine della manifestazione aerea, Sua Eccellenza il Primo Deputy Prime Minister e Ministro della Difesa kuwaitiano, lo Sceicco Nasser Sabah Al-Ahmad Al-Sabah ha tenuto a complimentarsi personalmente con il Generale Rosso per la professionalità, la competenza e la dedizione che gli uomini e le donne dell’Aeronautica Militare hanno dimostrato nel corso delle presentazioni in volo del Reparto Sperimentale Volo e del programma acrobatico delle Frecce Tricolori.
PRIMA TRASVOLATA PER UN T-346A
Il tour nel Medio Oriente ha segnato inoltre un importante primato per l'Aeronautica Militare. Per la prima volta infatti i velivoli T346A hanno effettuato una trasvolata così lunga effettuata con un solo volo diretto. Il piloti del 311° Gruppo Volo del RSV e del 212° Gruppo del 61° Stormo hanno effettuato la trasvolata, dall'aeroporto militare di Pratica di Mare a quello di Al Udeid in Qatar, al fianco di due Eurofighter  F-2000A  e supportati  per il rifornimento in volo dal KC-767A del 14° Stormo. Cinque i rifornimenti necessari per poco meno di sei ore di volo per completare la traversata.
Di rilievo anche il supporto fornito dal KC-767A del 14° Stormo che grazie alla strategica versatilità d'impiego ha supportato il rischieramento garantendo con un unico volo il trasporto di personale, di materiale ed il rifornimento in volo. Tre capacità che hanno di fatto reso autonomo fin dal primo giorno il rischieramento in Medio Oriente.
Elevato pertanto anche il ritorno addestrativo che ha significato per il Reparto Sperimentale Volo. Nel corso del tour il 311° Gruppo Volo ha effettuato dimostrazioni tecniche, Demo Flight e voli di trasferimento, che con l'importante contributo del Servizio Tecnico ha garantito il 100% dell'efficacia.
LA PAN CONCLUDE LA 58^ STAGIONE ACROBATICA
Fumi tricolori e Kuwait Towers sullo sfondo: questa l'immagine che ha immortalato l'ultima figura del programma acrobatico delle Frecce Tricolori che ha sancito la chiusura della 58^ stagione acrobatica. Una stagione entusiasmante che ha toccato con questo ultimo tour Qatar, Bahrein e Kuwait ma che ha visto le Frecce Tricolori protagoniste in numerosi appuntamenti in Italia e Europa.  Da Fairford a Murcia, da Bellaria Igea Marina a Ladispoli, passando per Trieste in occasione del centenario della fine della Grande Guerra: queste sono solo alcune delle circa 40 tappe che hanno visto stendere nei propri cieli il Tricolore più lungo del mondo testimoniando ancora una volta la professionalità degli uomini e delle donne dell'Aeronautica Militare.


11/2018 MISSIONE IN IRAQ: RAGGIUNTE LE 7000 ORE VOLO TG ARABA FENICE
I velivoli Predator del Task Group “Araba Fenice” dell’IT NCC Air, rischierati presso la Base Aerea di Alì Al Salem, in Kuwait, ed operanti a supporto delle Forze della Colazione Internazionale nell’azione di contrasto al DAESH, hanno raggiunto il prestigioso traguardo delle 7000 ore di volo effettuate dall’ottobre 2014.
In particolare l’Aeronautica Militare in questo Teatro Operativo esprime una capacità di ricognizione, con vettori pilotati, e di sorveglianza persistente su vasta area, con sistemi a pilotaggio remoto, capacità quest’ultima sviluppata per primi in Europa e che oggi pone l’Italia, in questo settore, in una posizione di leadership in campo internazionale.
La capacità esprimibili dall’assetto  mediante i propri sensori di bordo nell’ambito di missioni di Intelligence, Surveillance and Reconnaissance (ISR), conferiscono al Task Group Araba Fenice un importante ruolo di abilitante strategico, in grado di offrire ricercate ed apprezzate capacità che poche altre nazioni possono assicurare.
Costituita in data 17 ottobre 2014, nell’ambito dell’operazione nazionale “Prima Parthica” e multinazionale “Inherent Resolve”, l’ITNCC/TFA Kuwait garantisce l’unicità di comando e l’impiego sinergico e coordinato degli assetti di volo KC 767, Predator, e  AM-X.
La missione della TFA Kuwait è di soddisfare le esigenze di rifornimento in volo degli assetti della coalizione con il proprio KC 767A; di concorrere, altresì, alla definizione della Situation Awareness della coalizione mediante l’impiego dei propri assetti Intelligence, Surveillance and Reconnaissance (ISR) AM-X e Predator. Questi producono immagini di alta qualità che vengono poi valorizzate dalla cellula Intelligence I2MEC (Integrated Italian Multisensor Exploitation Cell) e fornite alla coalizione sotto forma di analisi.

11/2018 AERONAUTICA MILITARE: AL VIA IL TOUR IN MEDIO ORIENTE DELLE FRECCE TRICOLORI E DEL REPARTO SPERIMENTALE  VOLO
La  Pattuglia Acrobatica Nazionale “Frecce Tricolori” e i velivoli T346-A  ed Eurofighter F2000-A del Reparto Sperimentale Volo dell’Aeronautica  Militare, saranno in Medio Oriente, a partire dal 10 novembre, per un  tour che toccherà Qatar, Baherin e Kuwait.
Il  tour promosso da Leonardo Spa, si pone a coronamento di programmi di  cooperazione internazionale, rivolti in particolare al settore  dell’addestramento e della formazione, che la Difesa e l’Aeronautica  Militare hanno da tempo avviato con tali paesi.
Il  primo appuntamento è fissato per domenica 11 novembre, giorno in cui il  T-346A, l’Eurofighter del RSV e le Frecce Tricolori si  esibiranno a Doha assieme agli aerei del Qatar Display Team.
Seguirà,  dal 14 al 16 novembre, la partecipazione al “Bahrain International Air  Show”, in occasione del quale la Pattuglia Acrobatica  Nazionale porterà per la prima volta l’acrobazia collettiva militare  italiana in Bahrain.
Infine,  domenica 18 novembre a Kuwait City, i dieci MB-339 della PAN  effettueranno il loro programma acrobatico, insieme alle presentazioni  in volo dei velivoli del Reparto Sperimentale Volo, concludendo così  ufficialmente la 58^ stagione acrobatica.
La  collaborazione con la società Leonardo per la realizzazione del tour  mediorientale evidenzia la spiccata sinergia e cooperazione  tra l’Aeronautica Militare e l’Industria nazionale in un’ottica di  promozione delle eccellenze italiane nel settore della Difesa a sostegno  del “Sistema Paese” consentendo, inoltre, di rafforzare l’immagine  dell’Italia quale paese di elevata affidabilità in  termini di know how e capacità tecnologiche.


11/2018 Esercitazione  NATO Trident Juncture 2018 - Il Comandante dell’Allied Joint Force  Command Naples in visita alla base aerea di Bodo
L’Ammiraglio  James Foggo, Comandante di JFC Naples, ha incontrato il personale  dell’Aeronautica Militare rischierato per l’esercitazione
Venerdì  2 novembre l’Ammiraglio James Foggo, Comandante dell’Allied Joint Force  Command Naples e coordinatore dell’esercitazione NATO Trident Juncture  2018, in atto in Norvegia  dal 25 ottobre al 7 novembre, ha visitato la base aerea di Bodo, da  dove opera la gran parte della componente aerea dell’esercitazione.
L’Ammiraglio  Foggo, nel corso di una conferenza stampa durante il “media day”  organizzato dalla NATO, ha illustrato le caratteristiche  dell’esercitazione, sottolineando il grande  valore di questo tipo di eventi addestrativi multinazionali, che  consentono alla compagine di Alleati di addestrarsi ad agire insieme per  una difesa comune.
L’Ammiraglio  ha poi salutato i Comandanti degli schieramenti delle nazioni  partecipanti, informandosi sullo svolgimento dell’esercitazione.
Incontrando il Colonnello Daniele Porelli, leader del contingente dell’Aeronautica Militare, il Comandante  di JFC Naples ha espresso la propria gratitudine all’Italia per il suo  contributo all’esercitazione, sottolineando anche l’importanza del ruolo  degli assetti aerei messi a disposizione dell’Aeronautica  Militare presso la base aerea di Bodo.
Il  Colonnello Porelli ha espresso all’Ammiraglio la soddisfazione degli  uomini e delle donne rischierati a Bodo per la possibilità di  addestrarsi e di dimostrare le proprie capacità  nell’ambito di una esercitazione così vasta e complessa e, soprattutto,  per la preziosa opportunità di rafforzare la coesione e la  collaborazione con le altre forze alleate.
L’Aeronautica  Militare contribuisce all’esercitazione , schierando nella basi di Bodo  e Oygarden, un numero di assetti dalle capacità altamente specializzate  e preziose per lo  svolgimento di COMAO (Combined Air Operations, operazioni aeree  composite).
Si va dagli Eurofighter del 36° e 37° Stormo, in grado di svolgere operazioni di Difesa Aerea e  scorta a protezione dei velivoli strategici della coalizione, ai  Tornado  del 6° Stormo, nelle versioni IDS (Interdiction-Strike) e ECR  (Electronic Combat Reconnaissance), impiegati per la soppressione delle  difese aeree nemiche.
Un  ruolo strategico svolgono gli assetti del 14° Stormo: il KC-767, il  tanker (aviocisterna) capace di moltiplicare l’autonomia e il raggio di  azione degli altri velivoli rifornendoli  in volo, e il CAEW G-550 (Conformal Airborne Early Warning) una  sofisticatissima piattaforma volante per la sorveglianza, l’avvistamento  ed il comando e controllo, fondamentale per il conseguimento della Air  Superiority ed il supporto alle forze di superficie  ed in volo.
I C130J della 46^ Brigata Aerea hanno svolto la funzione di trasporto strategico e tattico di uomini e mezzi.
L’Aeronautica  Militare concorre anche con i suoi Fucilieri dell’Aria del 16° Stormo,  che affiancheranno i colleghi dell’Esercito nel ruolo specializzato di JTAC (Joint Terminal  Attack Controller), “gli occhi a terra” dello strumento aereo.
La  Trident Juncture 2018 è un’esercitazione multinazionale della NATO, che  ha lo scopo di affinare la capacità di operare congiuntamente dei 29  Paesi dell’Alleanza e dei Paesi  partner. E’ la più grande esercitazione NATO del 2018, con lo scopo di  verificare e addestrare la NATO Response Force, la Forza multinazionale  di risposta immediata con cui la NATO è in grado di rispondere  tempestivamente alle minacce.
La  Trident Juncture è una dimostrazione della solidarietà e della coesione  tra i membri della NATO, nonché delle capacità di difesa dell’integrità  territoriale euro-atlantica contro  eventuali aggressioni.


10/2018 ULTIMO ATLANTIC TRASFERITO CON UN VOLO SPECIALE AL MUSEO STORICO DI VIGNA DI VALLE
E' "atterrato" sulle sponde del Lago di Bracciano, dove entrerà a far parte integrante della collezione del Museo Storico dell'Aeronautica Militare, l'ultimo esemplare del velivolo anti-sommergibile e da pattugliamento marittimo Breguet Br 1150 Atlantic, in servizio fino allo scorso novembre presso il 41° Stormo di Sigonella.
Il particolare trasferimento è stato effettuato in volo con uno speciale elicottero Erickson S-64F del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco operato nella circostanza dalla Società European Air Crane (EuAC).
L'elicottero, normalmente utilizzato per attività anti-incendio e nelle emergenze, ha sollevato grazie ad una speciale imbragatura la fusoliera dell'Atlantic dalla pista dell'aeroporto militare di Pratica di Mare, dove era atterrato lo scorso 22 novembre dopo la sua ultima attività di volo, e lo ha trasportato fino alla sede del Museo Storico dell'AM lungo un percorso autorizzato e preventivamente concordato con le autorità del traffico aereo civile, le prefetture e gli enti locali coinvolti.
Ad accogliere il Breguet Br 1150 a Vigna di Valle il Generale di Brigata Aerea Carlo Moscini, Ispettore dell'Aviazione per la Marina, che al termine del trasferimento ha consegnato simbolicamente le chiavi dell'Atlantic al Direttore del Museo, Ten. Col. Adelio Roviti. Presenti tecnici e dirigenti del Servizio aereo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che hanno seguito tutte le fasi preparatorie della missione e di trasferimento della fusoliera dell'Atlantic.
"L'Atlantic entra di diritto nel novero dei prestigiosi velivoli del Museo Storico dell'Aeronautica Militare" - ha dichiarato il Generale Moscini - "L'attività operativa svolta dal velivolo nel campo dell'Antisom è stata incredibile: oltre 45 anni di servizio totalizzando più di 260 mila ore di volo. "Il Cacciatore di Sommergibili" ha rappresentato un binomio perfetto di operatività ed efficacia risultando di fatto il primo sistema d'arma interforze; un velivolo assolutamente affidabile e con capacità operative incredibili per le quali non poteva non far parte della collezione del Museo."
Il primo velivolo Atlantic italiano giunse a Sigonella nel pomeriggio del 27 giugno 1972.  Da qualche anno era già iniziata per il 41° Stormo la fase di transizione al nuovo sistema d'arma, il velivolo ATR-72 nella versione militarizzata "maritime patrol" P-72A, giunto a Sigonella il 25 novembre 2016.
Il 41° Stormo Antisom di Sigonella è una vera e propria realtà operativa interforze nell'ambito della Difesa italiana. Questa specificità rappresenta, sin dal 1965, un esempio di sinergia e cooperazione interforze tanto da ricevere il 28 marzo 2007, dal Presidente della Repubblica, la Medaglia d'Argento al Merito Civile quale riconoscimento per la meritoria ed incessante opera svolta dal Reparto nel periodo dal 1990 al 2005.
L'Atlantic è un velivolo che ha operato con equipaggi composti da 13 unità con la peculiarità di essere formato da ufficiali piloti e sottufficiali operatori di bordo appartenenti sia all'Aeronautica Militare che alla Marina Militare. Una delle caratteristiche principali del velivolo è stata la capacità di permanenza in volo superiore ad ogni altro velivolo analogo, raggiungendo il record di 19 ore e 20 minuti senza alcun tipo rifornimento. In 45 anni di attività gli Atlantic italiani hanno operato sulle acque del Mediterraneo a difesa dei confini nazionali, ma anche in moltissime missioni internazionali partecipando a numerose esercitazioni NATO e non. L'Atlantic ha toccato mete prestigiose quali il Polo Nord nel 1997, tutti principali Aeroporti militari Europei fino all'Islanda e ancora suggestive tappe transoceaniche e mondiali come ad esempio India, Marocco, Canada, Groenlandia, Egitto, USA, Libano, Emirati Arabi, etc.
L'Atlantic si aggiunge così agli oltre 80 velivoli già presenti presso il Museo Storico dell'Aeronautica Militare, una struttura che con i suoi 13.000 metri quadrati di superficie espositiva coperta è uno dei più grandi ed interessanti musei del volo esistenti al mondo. Disposto su quattro grandi padiglioni espositivi, il Museo accoglie al suo interno anche una cospicua collezione di motori e cimeli aeronautici di vario genere, che raccontano, in sequenza cronologica, la storia del volo militare in Italia e quella degli uomini che ne furono protagonisti.


10/2018 CONCLUSA “CIRCAETE 2018”, ESERCITAZIONE PER LA SICUREZZA DEI CIELI DEL MEDITERRANEO
Un gruppo di terroristi a bordo di un volo di linea decide di dirottare il velivolo, costringendo l'equipaggio a cambiare la rotta pianificata e facendo così scattare il dispositivo internazionale di difesa dello spazio aereo.  Questo lo scenario della "Circaete 2018", esercitazione di difesa aerea che si è svolta nei giorni scorsi sui cieli del Mediterraneo con la partecipazione dei Paesi aderenti all' "Iniziativa 5+5" con lo scopo di testare la reattività dei sistemi nazionali di sorveglianza e difesa dello spazio aereo nel contrasto di minacce aeree di tipo non militare e promuovere un uso coordinato dei relativi centri di comando e controllo, dei siti radar e dei caccia intercettori.
L'accordo di collaborazione, nato nel 2004  proprio su proposta italiana, intende promuovere la cooperazione su problematiche comuni di sicurezza e difesa e contribuire alla stabilità regionale e alla comprensione reciproca tra i Paesi delle due sponde del Mediterraneo Occidentale: quella del nord, cui fanno parte Francia, Italia, Malta, Portogallo e Spagna, e quella del sud, con Algeria, Libia, Mauritania, Marocco e Tunisia.
L'edizione 2018 della Circaete è stata organizzata dall'Aeronautica Militare – cade nell'anno di presidenza italiana della "Defence 5+5 Iniziative" – e rientra tra le attività promosse dal Ministero della Difesa per ricercare soluzioni e progetti di cooperazione comune, in particolare nei settori della sorveglianza marittima, del contributo delle forze armate alla Protezione Civile, della formazione e della ricerca, e appunto nel campo della difesa aerea. Una minaccia quanto mai attuale, quella alla sicurezza dei cieli, come dimostrano gli episodi del dirottamento dell'Airbus 320 libico del 23 dicembre 2016, poi atterrato a Malta, e dell'aereo della Ethiopian Airlines che il 17 febbraio 2017 doveva percorrere la tratta da Addis Abeba a Roma e che è stato dirottato sullo scalo di Ginevra. L'Aeronautica Militare sta promuovendo in particolare, in questo ambito, iniziative finalizzate ad aumentare la mutua conoscenza e l'interoperabilità delle forze aeree dei 10 Paesi Membri, mettendo a disposizione le competenze sviluppate in alcuni ambiti operativi e tecnologici specifici come ad esempio quello dei sistemi elettronici di comando e controllo, quello dei velivoli a pilotaggio remoto, della ricerca e soccorso (SAR - search and rescue) e del Personnel Recovery.
Lo scenario dell'esercitazione - Un aereo da trasporto militare, in questo caso italiano, un Falcon 900 easy del 31° Stormo dell'Aeronautica Militare, ha simulato di essere un velivolo civile cosiddetto "renegade", ovvero - come vengono chiamati in gergo tecnico - quegli aerei civili in arrivo o transito nello spazio aereo nazionale la cui condotta sia potenzialmente pericolosa per la sicurezza in quanto riconducibile ad una possibile azione terroristica. I centri di comando e controllo e sorveglianza radar dei Paesi interessati dalla rotta del velivolo, nonché i piloti e il personale delle basi della difesa aerea coinvolte, dovranno reagire in maniera tempestiva e coordinata per intercettare e condurre - proprio come avverrebbe nella realtà - la minaccia fuori dagli spazi aerei nazionali o all'atterraggio forzato su un aeroporto designato, secondo le indicazioni impartite da terra seguendo protocolli stabiliti. L'obiettivo dell'esercitazione, che viene svolta annualmente è proprio quella di promuovere e consolidare l'adozione di procedure comuni nella gestione di casi di questo genere, dove la competenza rimane delle singole nazioni ma in cui è essenziale – vista la velocità e la complessità degli interventi richiesti – agire in maniera coordinata tra nazioni confinanti.
La fase dell'esercitazione nello spazio aereo italiano è stata gestita dall'Italian - Air Operation Center del Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (Ferrara), il centro di comando e controllo dell'Aeronautica Militare da dove viene assicurata 24 ore su 24 la sorveglianza dello spazio aereo nazionale e laddove necessario da dove partono gli ordini di decollo immediato per i caccia intercettori. i piloti ed i caccia Eurofighter del 4° Stormo di Grosseto, del 36° Stormo di Gioia del Colle e del 37° Stormo di Trapani sono decollati in pochissimi minuti dall'ordine di "scramble",  ossia di decollo immediato su allarme, per intercettare e scortare fuori dai confini nazionali il velivolo sospetto, assicurando con una sorta di "staffetta in volo" continuità con gli assetti della Difesa Aerea francese e successivamente tunisina.
Un velivolo F-5 tunisino che prendeva parte all'esercitazione è precipitato in acque territoriali tunisine. Il pilota si è salvato utilizzando il seggiolino eiettabile ed è stato individuato e poi recuperato da un elicottero UH-60 tunisino. Sotto la direzione ed il coordinamento del Comando Operazioni Aeree (COA), hanno partecipato alle ricerche anche assetti nazionali tra cui un velivolo da pattugliamento marino P72-A appartenente al 41° Stormo di Sigonella (CT), il cui equipaggio è formato da personale dell'Aeronautica Militare e della Marina Militare. Anche un elicottero HH-212 dell'80° Centro SAR di Decimomannu (CA) è stato attivato.
La Difesa Aerea - La sorveglianza e la difesa dello spazio aereo nazionale è il compito primario dell'Aeronautica Militare, attività che viene assicurata 365 giorni all'anno, 24 ore su 24, attraverso un sistema di difesa integrato, fin dal tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO. Il servizio è garantito - per la parte sorveglianza, identificazione e controllo – da due Gruppi Radar di stanza a Poggio Renatico (FE) e a Licola, e relativamente all'intervento in volo, dal 4° Stormo, dal 36° Stormo e dal 37° Stormo, tutti equipaggiati con velivoli caccia Eurofighter. L'Aeronautica Militare partecipa inoltre con continuità all'attività di Air Policing a favore di Paesi che non hanno capacità autonome di difesa aerea: dell'Albania, a partire dal 2009, della Slovenia dal 2004, alternandosi in questo servizio rispettivamente con la Grecia e con l'Ungheria, e dallo scorso giugno anche del Montenegro, recentemente entrato a far parte dell'Alleanza Atlantica. A seguito di specifici accordi in ambito NATO per il rafforzamento delle misure di protezione dello spazio aereo, i jet dell'Aeronautica Militare hanno inoltre contribuito nel tempo alla difesa aerea nel Baltico di Estonia, Lituania e Lettonia, della Bulgaria e su base rotazionale con altri Paesi NATO dell'Islanda, da dove nei giorni scorsi sono rientrati equipaggi e caccia italiani dopo circa quattro settimane di missione a protezione dei cieli del paese nordico.

10/2018 100.000 ORE DI VOLO PER LA LINEA EUROFIGHTER DELL’AERONAUTICA MILITARE
Dopo quattordici anni di attività al servizio del Paese per la sorveglianza e la difesa dello spazio aereo nazionale, la linea Eurofighter dell’Aeronautica Militare ha raggiunto il prestigioso traguardo delle 100.000 ore di volo nell’ambito di una missione addestrativa svolta congiuntamente lo scorso 10 ottobre da assetti dei tre Reparti Caccia EF-2000: il 4° Stormo di Grosseto, il 36° Stormo di Gioia del Colle ed il 37° Stormo di Trapani.
A congratularsi con i tre Comandanti di Stormo, convenuti proprio sul sedime aeroportuale di Trapani Birgi per partecipare alla riunione di “Standardizzazione Linea Eurofighter”, è stato il Comandante delle Forze da Combattimento e della 1ª Regione Aerea di Milano, Generale di Divisione Aerea Silvano Frigerio, il quale ha sottolineato come traguardi così significativi possono essere raggiunti solo grazie ad un’elevata sinergia e ad una costante condivisione di metodologie d’impiego tra le tre realtà operative quotidianamente impegnate a difesa dello spazio aereo nazionale. Un risultato raggiunto anche grazie alle migliaia di ore di manutenzione effettuate in questi anni e all’eccellente rateo di efficienza garantito costantemente dai velivoli della linea Eurofighter.    
Il 4° Stormo, il 36° Stormo ed il 37° Stormo dipendono dal Comando Squadra Aerea e sono i reparti caccia dell'Aeronautica Militare che assicurano la sorveglianza e la Difesa dello Spazio Aereo Nazionale, attraverso un servizio di prontezza operativa, per 365 giorni l'anno, 7 giorni su 7, tramite un sistema di radar, velivoli e sistemi missilistici, integrato sin dal tempo di pace con quelli degli altri paesi appartenenti alla NATO.

10/2018 DIFESA: CONCLUSA LA MISSIONE DI AIR POLICING IN ISLANDA
In mattinata, con la partenza dei  velivoli Eurofighter dall'Aeroporto di Keflavìk-Islanda, è cominciata la fase di re-deployment degli assetti e del personale della Task Force Air 37th Wing, rischierato in Islanda per la missione "Northern Stork".
La partenza dei velivoli e del personale dell'Aeronautica Militare segna la fine della missione di Air Policing per la Difesa dello Spazio Aereo della NATO sopra i cieli dell'Islanda.
A partire dal 12 settembre, infatti, a seguito del conseguimento della Full Operational Capability da parte della NATO, e per tre settimane, il distaccamento italiano ha assicurato l'integrità dello spazio aereo della NATO, rafforzando l'attività di sorveglianza dei cieli dell'Islanda che non possiede capacità e strutture per la difesa aerea autonoma.
All'operazione hanno preso parte, piloti, ufficiali tecnici, specialisti e personale logistico ed operativo del 4°, 36° e 37° Stormo. Inoltre sono stati rischierati controllori della Difesa Aerea italiana del dell'11° Gruppo DAMI di Poggio Renatico (FE) e del 22° Gruppo Radar di Licola (NA)  presso il C.R.C. LOKI (Control and Reporting Centre) islandese di Keflavìk, al fine di fornire i servizi di coordinamento, identificazione e sorveglianza  dello spazio aereo islandese.
In tre settimane, la Task Force Air ha svolto in totale più di 90 ore di volo, con oltre 22 sortite di Scramble simulati per l'addestramento alla prontezza operativa e numerose missioni addestrative per il mantenimento della piena operatività del personale navigante. Sono state inoltre svolte attività addestrative congiunte con l'Icelandic Coast Guard, il N.O.R.A.D. (North American Aerospace Defence Command) e la U.S. Navy, al fine di migliorare la flessibilità degli assetti e in ottica di standardizzazione delle procedure. La Force Protection del personale e del materiale italiano sull'aeroporto islandese è stata affidata ai "Fucilieri dell'Aria" del 16° Stormo dell'Aeronautica Militare.
Le fasi di re-deployment, così come avvenuto per quelle di rischieramento iniziale, saranno garantite dal personale e dagli assetti aerei C-130J della 46^ Brigata Aerea di Pisa, KC767 del 14° Stormo di Pratica di Mare nonché dal personale del Air Mobility Operations Unit (A.M.O.U), che assicurerà la corretta gestione del materiale e dei passeggeri a bordo dei velivoli.
Il velivolo P-72A del 41° Stormo ha - invece - garantito il supporto di search and rescue (SAR) oceanico ai quattro Eurofighter, sia durante la fase di rischieramento dall’Italia all’Islanda, lo scorso 3 settembre, sia in quella di rientro.
L'Aeronautica Militare italiana partecipa con continuità all'Interim Air Policing di Albania, a partire dal 2009, della Slovenia, dal 2004, alternandosi in questo servizio rispettivamente con la Grecia e con l'Ungheria, ed è già stata impegnata in Islanda nel giugno del 2013.L'attività di Air Policing è condotta sin dal tempo di pace e consiste nella continua sorveglianza dell'integrità dello spazio aereo della NATO nonché nell'identificazione di eventuali sue violazioni all'integrità, dinnanzi alle quali devono scattare appropriate azioni di contrasto, come, ad esempio, il decollo rapido di velivoli caccia intercettori, che in termini tecnici è definito scramble.
L'Air Policing viene svolta nell'ambito dell'area di responsabilità del Comando Operativo Alleato della NATO (Allied Command Operation - ACO) di stanza a Bruxelles e viene coordinata dal Comando Aereo (Air Command) di Ramstein (GER).

09/2018 MONTE SERRA: ANCHE L'AERONAUTICA MILITARE IMPEGNATA NELL'EMERGENZA INCENDIO
Nell’ambito della Campagna Antincendio Boschivo (AIB), le Forze Armate, in totale sinergia con le Istituzioni locali, sono impegnate da ieri mattina per l’emergenza incendio divampato sul Monte Serra in provincia di Pisa.
Da subito l’Aeronautica Militare, per il tramite della 46ª Brigata Aerea di Pisa, ha fornito il supporto tecnico, logistico ed operativo ai velivoli impegnati nelle attività di spegnimento e potrà fornire su richiesta dei comuni interessati ospitalità a circa 60 sfollati.
Per tutta la notte una squadra del Nucleo Antincendi della Brigata ha operato con uno speciale mezzo antincendio mettendosi a disposizione ed operando in stretta sinergia ed in supporto agli assetti forniti dalla Protezione Civile e dai Vigili del Fuoco per le operazioni di spegnimento dell’incendio.
L’aeroporto di Pisa, inoltre, è stato completamente riservato ai velivoli impegnati nelle attività antincendio, consentendo di impiegare ogni risorsa per fronteggiare l’emergenza.
L’impegno delle Forze Armate rientra nell’accordo stipulato tra Ministero della Difesa e Dipartimento della Protezione Civile nell’ambito della campagna AIB, che prevede la costituzione del Centro Operativo Aereo Unificato (COAU), come ente coordinatore degli interventi in caso di emergenza. L’antincendio rientra tra le  capacità duali che la Difesa mette quotidianamente a disposizione per la collettività nazionale nei casi di pubbliche calamità, dove capacità nate per scopi prettamente militari, sono impiegabili proficuamente anche per esigenze civili.


09/2018 CONCLUSA L'ESERCITAZIONE COBRA WARRIOR 2018
Si è concluso per il 4° Stormo e per due piloti, rispettivamente del 36° e 37° Stormo, il rischieramento presso la base inglese RAF Waddington nell’ambito dell’esercitazione COBRA WARRIOR 2018, che ha impegnato il personale italiano dallo scorso 3 settembre.
La Cobra Warrior è un’esercitazione complessa organizzata dalla Royal Air Force avente l’obiettivo di concludere l’iter formativo dei propri Qualified Weapons Instructor (QWI), tramite lo svolgimento di missioni di volo in scenari avanzati e complessi.
L’attività esercitativa ha offerto la possibilità al personale dell’Aeronautica Militare di mettere in pratica, attraverso missioni di volo, quanto appreso, durante la fase teorica, con la frequenza del 38° corso Istruttori Tiro e Tattiche, corso svolto presso il 20° gruppo del 4° Stormo nel mese di luglio.
Le missioni di volo effettuate durante l’esercitazione Cobra sono state caratterizzate da multipli rifornimenti in volo a cura di assetti tanker inglesi, tedeschi e americani; sotto il Comando e Controllo dell’Air Warfare Centre inglese ed il 29 Squadron, gruppo in cui sono formati i futuri QWI inglesi.
All’esercitazione hanno partecipato anche la German Air Force con i propri Weapons Instructor con velivoli Eurofighter e Tornado rischierati sulla base aerea RAF Coningsby.
Nel periodo del rischieramento dell’Esercitazione COBRA WARRIOR 2018, piloti e specialisti hanno preso parte anche all’esercitazione VOLCANEX-ETIP (European Typhoon Interoperability Project), avente lo scopo di individuare Standard Operating Procedure tra le nazioni europee, sia per la parte in volo che per quella manutentiva del velivolo Eurofighter.
Il compito istituzionale del 4° Stormo è quello di “assicurare la difesa aerea dell’area di interesse nazionale, concorrendo al controllo, sin dal tempo di pace, dello spazio aereo relativo ed effettuare operazioni di difesa aerea
nelle aree assegnate, nel quadro di partecipazione a operazioni internazionali e gestione della crisi”.
Nello specifico, il Reparto è impegnato nel servizio di allarme, 365 giorni all’anno, 24 ore al giorno, attraverso l’impiego del velivolo Eurofighter.
Inoltre, il 4° Stormo si occupa di assicurare la conversione operativa dei piloti della Forza Armata da impiegare nella linea EF2000.



09/2018 L’AERONAUTICA MILITARE ADDESTRA UN EQUIPAGGIO LIBANESE DI AW 139
Un team del 72° Stormo dell'Aeronautica Militare, inquadrato nella missione MIBIL in Libano, ha addestrato un equipaggio dell'elicottero AW 139. Due piloti ed un tecnico di volo dell'Aeronautica libanese hanno seguito, presso la base aerea di Beirut, un corso durato circa due mesi durante i quali sono state svolte sia lezioni teoriche che di volo.
L'attività di volo, svolta principalmente da Beirut verso le basi di Rayak, Hamat e Kleyate, è stata mirata all'acquisizione della capacità di pianificare (a terra con l'uso di tutti i grafici di prestazione) ed eseguire un volo per trasporto personale. Particolare attenzione è stata posta alle fasi più critiche del volo stesso, ovvero il decollo e l'atterraggio con passeggeri a bordo, in condizioni di emergenza.
Inoltre, durante il corso sono state svolte lezioni di MCC (Multi Crew Coordination) al fine di ottimizzare le risorse disponibili all'interno dell'aeromobile, standardizzando compiti, ruoli e procedure per la durata intera del volo. Il 14 settembre si è svolta, alla presenza l'Air Force Commander Gen. Ziad Haykal, l'Air Force Chief of staff, l'Air Force Commander Assistant for Operation (A3) e l'Head of Air Force Intelligence, la cerimonia di consegna degli attestati presso il Comando della Lebanese Air Force.
​La MIBIL operante in Libano dal 2015, organizza, conduce e coordina attività di formazione ed addestramento in favore delle Forze Armate Libanesi, inquadrandosi nel più ampio contesto internazionale che si propone di supportare le istituzioni della nazione mediorientale al fine di incrementarne le capacità complessive.
Il 72° Stormo, unica Scuola Volo nel settore dell'ala rotante, dipendente dal Comando Scuole/3^ Regione Aerea di Bari, è il Reparto che forma i piloti di elicottero dell'Aeronautica Militare e di tutte le altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato. La Scuola di Volo, inoltre, qualifica e abilita istruttori ed esaminatori di volo su elicottero e personale specialista delle Forze Armate e dei Corpi Armati dello Stato. Tali corsi sono tutti realizzati anche in lingua inglese e svolti a favore di personale proveniente da altri Paesi. Lo Stormo partecipa anche all'attività operativa della F.A. e, su richiesta, è in grado di offrire con i propri uomini e assetti il concorso alle operazioni di Protezione Civile e SAR (Search and Rescue - Soccorso e Recupero).


NIGER: DONAZIONE DI FARMACI E PRESIDI MEDICI ALLE AUTORITÀ NIGERINE
Si è svolta  presso la Base Aerea di Niamey in Niger, la cerimonia di consegna alle Autorità civili nigerine di circa cinque tonnellate di farmaci, presidi medici, tra cui un potabilizzatore d'acqua, tramite il Ministero degli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, inoltre, sono state donate al Ministero della Difesa nigerino 2000 zanzariere.
Il materiale è stato trasportato su disposizione dello Stato Maggiore della Difesa con un aereo C 130J della 46° Brigata Aerea di Pisa, anche grazie al contributo fornito dalla Base di Pronto Intervento Umanitario (UNHRD) di Brindisi delle Nazioni Unite. Tale materiale è stato donato a seguito di una richiesta di supporto sanitario espressa dal Ministero della Salute Pubblica del Niger al fine di contrastare l'epidemia di colera che sta affliggendo la regione di Maradi.
Alla cerimonia, organizzata dall'Ambasciata d'Italia e dal personale militare della Missione bilaterale di Supporto nella Repubblica del Niger  (MISIN), hanno partecipato il Ministro della Salute Pubblica, Illiassou Idi Mainassara, altre Autorità civili e militari nigerine,  l'Ambasciatore d'Italia in Niger Marco Prencipe  ed il Comandante della Missione, Generale Antonio Maggi.
Il Ministro della Salute Pubblica, Illiassou Idi Mainassara, durante l'intervento ha espresso parole di profonda gratitudine nei confronti degli italiani per aver contribuito con questa donazione ad assicurare uno specifico trattamento sanitario alla popolazione.
Grazie a tale donazione, coordinata dalla MISIN, sarà possibile assicurare le cure di base per migliaia di  persone oltre ad un trattamento sanitario specifico per le circa 3000 persone colpite dall'epidemia di colera, che ha provocato finora 57 decessi.




09/2018 LA NATO CERTIFICA LA PIENA OPERATIVITÀ DELLA TFA 37° STORMO PER LA SORVEGLIANZA DEI CIELI ISLANDESI
Mercoledì 12 settembre, due caccia intercettori Eurofighter dell'Aeronautica Militare, hanno eseguito, dall'aeroporto di Keflavik (Islanda), uno "scramble", decollo rapido, a fini addestrativi e valutativi per ottenere la piena operatività (Full Operational Capability) ad operare per la sorveglianza dello spazio aereo islandese nell'ambito della missione di Air Policing.
La certificazione è stata data da un team della NATO proveniente dal CAOC di Uedem (Germania) che ha valutato le procedure e la capacità della Task Force Air 37° Stormo, cellula rischierata dell'Aeronautica Militare, di operare con prontezza dall'aeroporto islandese.    
Il Colonnello Thomas Leibinger, a capo del team di valutatori della NATO, ha consegnato al Comandante della Task Force Air, Colonnello Daniele Mastroberti, la certificazione della FOC, dando ufficialmente avvio all'operazione "Northern Stork".
La missione della TFA 37° Stormo ha come obiettivo quello di preservare l'integrità dello spazio aereo della NATO, rafforzando l'attività di sorveglianza dei cieli dell'Islanda che non possiede capacità e strutture per la difesa aerea autonoma.
Alla cerimonia, conclusasi con un formale momento di alzabandiera della bandiera della NATO, ha partecipato il Capo di Stato Maggiore del Quartier Generale del Comando Aereo Alleato, Generale di Divisione Aerea Claudio Gabellini.
"Sono molto orgoglioso del risultato raggiunto" - ha riferito il Comandante dalla TFA - "e dell'impegno e della dedizione dimostrata da tutto il personale della Task Force Air. Forte della mobilità e delle capacità di proiezione della Forza Armata, la TFA 37th Wing ha raggiunto autonomamente l'operatività in pochissimo tempo, proiettando sicurezza a migliaia di chilometri dal suolo patrio e in situazioni climatiche difficili".
L'Aeronautica Militare italiana partecipa all'operazione di Air Policing in Islanda con quattro velivoli Eurofighter. Piloti, controllori della Difesa Aerea, personale tecnico e logistico assicureranno il Servizio di Sorveglianza dello spazio aereo islandese fino all'inizio del mese di ottobre, conducendo, nel frattempo, attività addestrativa congiunta con il personale della Icelandic Coast Guard.
L'attività di Air Policing è condotta sin dal tempo di pace e consiste nella continua sorveglianza dell'integrità dello spazio aereo della NATO nonché nell'identificazione di eventuali sue violazioni all'integrità, dinnanzi alle quali devono scattare appropriate azioni di contrasto, come, ad esempio, il decollo rapido di velivoli caccia intercettori, che in termini tecnici è definito scramble.
L'Air Policing viene svolta nell'ambito dell'area di responsabilità del Comando Operativo Alleato della NATO (Allied Command Operation - ACO) di stanza a Bruxelles e viene coordinata dal Comando Aereo (Air Command) di Ramstein (GER).


MISSIONE IN ISLANDA: AL VIA L'OPERAZIONE NATO NORTHERN STORK
Quattro velivoli Eurofighter dell'Aeronautica Militare sono decollati ieri dall'aeroporto militare di Grosseto alla volta dell'aeroporto di Keflavik, in Islanda, per dare il via all'operazione NATO Interim Air Policing, denominata "Northern Stork". L'operazione ha come obiettivo quello di preservare l'integrità dello spazio aereo della NATO, rafforzando l'attività di sorveglianza dei cieli dell’Islanda, che non possiede capacità e strutture autonome per la difesa aerea. L’Italia contribuisce, con turnazioni periodiche insieme agli altri Paesi dell’Alleanza, a questa missione NATO.
Il compito degli assetti italiani sarà quello di garantire il servizio di sorveglianza dello spazio aereo islandese fino agli inizi del mese di ottobre, effettuando nel contempo attività addestrativa congiunta con il personale della Guardia costiera locale.
“Il rischieramento in Islanda è una missione, operativa e addestrativa allo stesso tempo, che concretizza lo spirito di solidarietà tra i membri dell’Alleanza Atlantica e permette, inoltre, di mantenere e testare delle procedure standardizzate di sicurezza in ambito NATO” ha dichiarato il Generale Claudio Graziano, Capo dello Stato Maggiore della Difesa, aggiungendo che “questa difesa aerea congiunta nel settore islandese è un chiaro esempio di gestione razionale e condivisione delle risorse disponibili tra i vari partner della NATO”.
​L'attività di Air Policing è condotta sin dal tempo di pace e consiste nella continua sorveglianza dell’integrità dello spazio aereo della NATO nonché nell’identificazione di eventuali sue violazioni all'integrità, dinnanzi alle quali devono scattare appropriate azioni di contrasto, come, ad esempio, il decollo rapido di velivoli caccia intercettori, che in termini tecnici è definito
scramble.L'Air Policing viene svolta nell'ambito dell'area di responsabilità del Comando Operativo Alleato della NATO (Allied Command Operation - ACO) di stanza a Bruxelles e viene coordinata dal Comando Aereo (Air Command) di Ramstein (GER).


07/2018 LOTTA AGLI INCENDI: CONTINUA L’IMPEGNO DEGLI ELICOTTERI DELL’AERONAUTICA MILITARE IN SICILIA
Circa 27 ore di volo, 160 sganci, oltre 110 mila litri di acqua riversati sulle zone colpite: questo un primo bilancio degli interventi effettuati finora dagli elicotteri del soccorso aereo dell'Aeronautica Militare per la campagna antincendi boschivi in Sicilia. Il contributo si inquadra nell'ambito dell'accordo siglato lo scorso giungo tra il Ministero della Difesa, la Protezione Civile Nazionale e la Regione Sicilia, con personale e assetti delle Forze Armate messi a disposizione per le attività di spegnimento degli incendi.
L'ultima missione in ordine di tempo nel primo pomeriggio di ieri, martedì 24 luglio, con l'intervento dell'elicottero in forza all'82° Centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue) di Trapani Birgi nella zona di Montefiascone Monreale, in provincia di Palermo, a supporto delle squadre di soccorso che stavano già operando sul terreno. Le operazioni vengono coordinate dal Comando Operazioni Aeree (COA) di Poggio Renatico (Fe), in sinergia con la Sala Operativa Unificata Permanente (S.O.U.P.) della Regione Sicilia. Nell'occasione sono stati sganciati circa 7.700 litri di acqua, che hanno permesso di domare il vasto incendio che si era sviluppato.
L'antincendio è una delle capacità duali che l'Aeronautica Militare, in concorso con le altre Forze Armate, mette a disposizione della collettività nei casi di pubblica utilità o in occasioni di calamità, operando in questo caso in stretto contatto e a supporto delle diverse agenzie e corpi dello Stato impegnati nei soccorsi a terra e in volo.
L'82° Centro C.S.A.R. dipende dal 15° Stormo, che ha sede a Cervia, in provincia di Ravenna. Insieme agli altri Centri C.S.A.R. distribuiti su tutto il territorio nazionale, esso garantisce 24 ore su 24, 365 giorni l'anno, la ricerca e il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, oltre a concorrere ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d'urgenza di pazienti in pericolo di vita e il soccorso di traumatizzati gravi.


07/2018 SARDEGNA: A DECIMOMANNU POTENZIATO IL SERVIZIO DI RICERCA E SOCCORSO
Con l'arrivo, lunedì 16 luglio, di 1 elicottero AW139 sull'aeroporto militare di Decimomannu (Ca), sede del Reparto Sperimentale e di Standardizzazione al Tiro Aereo dell'Aeronautica Militare, è iniziata ufficialmente l'attività operativa della 4ª Sezione Elicotteri del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera.
La nuova componente aerea della Guardia Costiera opererà in Sardegna con mezzi, equipaggi e personale tecnico per lo svolgimento delle proprie attività istituzionali quali la ricerca e soccorso in mare (SAR), il servizio di vigilanza delle attività di pesca e delle risorse biologiche, la tutela dell'ambiente marino e della costa, concorrendo a potenziare il servizio di allarme già attivo presso l'80° Centro Combat/Search and Rescue del 15° Stormo dell'Aeronautica Militare, operante a Decimomannu dal 1961. Tutto il supporto tecnico-logistico sull'aeroporto militare verrà garantito dal personale del Re.S.S.T.A. dell'Aeronautica Militare.
La costituzione della neo Sezione Elicotteri sull'aeroporto militare sardo è un esempio tangibile di modello virtuoso attuato per realizzare sinergie tra Amministrazioni che permettono così, oltre che ad elevare il livello di interoperabilità tra le varie componenti, di generare economie e di ottimizzare le risorse a disposizione mettendo a sistema e al servizio della collettività competenza, standardizzazione, economie di scala ed efficienza del servizio in un'ottica interforze e inter-agenzia.
L'80° Centro è uno dei reparti del 15° Stormo dell'Aeronautica Militare che garantisce 24 ore su 24, per 365 giorni all'anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà. Inoltre concorre ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d'urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato circa 7.300 persone in pericolo di vita.
Il Reparto Sperimentale e di Standardizzazione Tiro Aereo (Re.S.S.T.A.) di Decimomannu è un Reparto di addestramento che ha il compito di assicurare il supporto a tutti i reparti di volo dell'Aeronautica Militare. La Base è ubicata in Sardegna a circa 20 km dalla città di Cagliari e, grazie alle favorevoli condizioni climatiche, alla disponibilità di ampi spazi aerei, nonché alla presenza di importanti infrastrutture logistiche, è annoverata come luogo ideale per l'addestramento aereo.
Il Re.S.S.T.A. garantisce, inoltre, importanti servizi di cui beneficia anche la collettività locale: il servizio meteo di osservazione e previsione, il controllo di avvicinamento radar del traffico aereo civile e militare operante nell'area centro-sud della Sardegna e la ricerca e soccorso assicurata dall' 80° Centro "Combat Search and Rescue" equipaggiato con elicotteri HH -212.
Il Corpo delle Capitanerie di Corpo - Guardia Costiera, cui compete il coordinamento delle attività di ricerca e soccorso in mare (SAR), già dotato di 3 Nuclei Aerei a Sarzana, Catania e Pescara, potrà così garantire un servizio di allarme h24 di ricerca e soccorso in mare (SAR) più rapido ed efficace anche nella vasta area di mare di competenza che circonda l'isola.
La sinergia tra le due Amministrazioni discende da un accordo firmato il 7 febbraio, che prevede, oltre alla messa a disposizione della base dell'Aeronautica Militare di Decimomannu per il rischieramento permanente dei mezzi aerei della Guardia Costiera, anche l'erogazione da parte dell'Arma Azzurra di corsi di specializzazione, abilitazione, qualificazione, addestramento e formazione a favore del personale del Corpo, il quale, in cambio, mette a disposizione un elicottero AW 139 per 300 ore annue per fini addestrativi. L'accordo, quindi, si configura come esempio virtuoso dell'integrazione interforze/interagenzia, finalizzato alla riduzione dei costi e a garantire una maggiore efficacia nell'espletamento dei compiti istituzionali.

07/2018 Gibuti: Terminata la missione per i Fucilieri dell'Aria
Sono stati mesi intensi quelli che hanno visto i Fucilieri dell’Aria del 16° Stormo  “Protezione delle Forze” dell’Aeronautica Militare impegnati a salvaguardia di personale, mezzi e infrastrutture della Base Militare Italiana di Supporto (BMIS). L’installazione militare sita nella capitale della Repubblica di Gibuti, Stato dalla sempre maggiore rilevanza geopolitica, garantisce il necessario supporto logistico alle diverse operazioni nazionali attive nel Corno d’Africa e nell’Oceano Indiano.
Subentrati ai Paracadutisti della Brigata Folgore lo scorso 8 Aprile, i “baschi blu” dell’Aeronautica Militare hanno assicurato la cornice di sicurezza affinché il personale delle diverse Forze Armate, che costituisce il nucleo permanente del contingente italiano di stanza nel piccolo Stato africano, potesse operare in sicurezza a supporto di personale, navi e velivoli italiani in transito o nelle tante opere di ricostruzione a favore della popolazione civile.
Il passaggio di consegne con gli Alpini del 1° Reggimento Artiglieria da Montagna, lo scorso 10 luglio, è stato sancito da una sobria cerimonia presieduta dal Comandante della BMIS, il Colonnello dell’Esercito Italiano Lorenzo Guani. L’Ufficiale ha espresso apprezzamento per la professionalità dimostrata dai Fucilieri dell’Aria  nel portare a termine la missione anche in condizioni particolarmente avverse. Nell’occasione egli ha rinnovato la propria fiducia nei confronti degli Alpini. Questi ultimi assicurano ora il delicato incarico nel Corno d’Africa, ove la  turnazione tra i Reparti delle diverse Forze Armate specializzati nel settore della Force Protection è tangibile testimonianza di una matura interoperabilità tra le diverse Unità italiane.
Il 16° Stormo discende dal 6° Gruppo Aeroplani che si distinse nella battaglia d’Istrana nel 1917. Oggi è  un Reparto combattente del Comando della Squadra Aerea, alle dipendenze del Comando Forze di Supporto e Speciali, con compiti di protezione delle forze.
Dal 2004 ha operato in 36 diverse missioni internazionali, in ben 16 diversi teatri operativi nel mondo, maturando oltre 33 mila ore di volo, di cui 21 mila per la sicurezza degli aeromobili dell'Aeronautica Militare e di chi si trova a bordo.
È il Reparto dei Fucilieri dell’Aria, che dall’agosto del 2005 al dicembre 2014 sono stati presenti in Afghanistan per assicurare la protezione della Base di Herat. Il 5 aprile 2015, la Bandiera di Guerra del 16° Stormo “Protezione delle Forze” è stata decorata con Medaglia d’Argento al Valore Aeronautico dal Presidente della Repubblica.

                   
07/2018 ESERCITAZIONE DAGA 2018
Mercoledì 4 luglio ha avuto luogo presso la 9ª Brigata Aerea di Pratica di Mare (Roma), nelle aree del 14° Stormo, l'esercitazione "Daga 2018".
L'evento, coordinato dal Comando delle Forze di Supporto e Speciali, si è svolto alla presenza del Generale S.A. Fernando Giancotti, Comandante della Squadra Aerea, e del Generale D.A. Gianpaolo Miniscalco, Comandante delle Forze di Supporto e Speciali.
La Daga 2018 riveste carattere di eccezionalità poiché per la prima volta nella storia della Forza Armata è stata sviluppata un'esercitazione integrata delle capacità di Air Marshall Security Service (AMSS) dell'Aeronautica Militare, volta a garantire la sicurezza degli aeromobili, dei relativi equipaggi, del personale e dei materiali trasportati durante le fasi di imbarco, a bordo e nelle fasi di movimento e stazionamento negli aeroporti di destinazione o laddove sia comunque necessario proiettare compagini nazionali, militari o civili.
Hanno preso parte all'esercitazione un velivolo C-27J e relativo equipaggio della 46ª Brigata Aerea di Pisa, alcuni team di Fucilieri dell'Aria del 16° Stormo "Protezione delle Forze" di Martina Franca (Ta) e del 9° Stormo di Grazzanise (Ce), integrati da alcuni binomi del Centro Cinofili A.M. di Grosseto.
In considerazione del carattere inedito dell'evento, la Daga 2018 ha visto inoltre la partecipazione degli operatori del Centro Produzione Audiovisivi di Roma, proprio a ricalcare l'eccezionalità e l'esclusività dell'esercitazione nella capacità Air Marshall Security Service.
In uno scenario caratterizzato dalla presenza di fattori di minaccia è stato ipotizzato l'intervento di un velivolo da trasporto dell'Aeronautica Militare. In particolare un velivolo C27-J con a bordo 2 team di Fucilieri dell'Aria specializzati nell'Air Marshall Security Service sono stati chiamati ad un intervento complesso e fulmineo. In un susseguirsi di eventi incalzanti ed estremamente dinamici i Fucilieri dell'Aria hanno assicurato, in sincronia con gli equipaggi di volo, la creazione di una cornice di sicurezza attorno al velivolo in area di stazionamento, il controllo e la supervisione delle operazioni di imbarco di passeggeri cittadini di un Paese non-NATO, con la reazione a un attacco effettuato da unità ostili e potenziale capacità di risposta counter-UAS. Una delle situazioni sottese al Mission Essential Requirement per la condotta delle operazioni aeree che si svolgono verso destinazioni o lungo direttrici che presentano livelli e contesti di sicurezza inadeguati.
La capacità Air Marshall Security Service è espressa a bordo di tutti i velivoli da trasporto dell'Aeronautica Militare da team di Fucilieri dell'Aria; una specificità che riflette un impegno addestrativo continuo e congiunto con gli equipaggi dei Reparti di volo della Forza Armata. Una specificità esclusiva per la protezione degli assetti aerei che vista la complessità dell'attività impone elevatissima integrazione tra equipaggi di volo e personale combat della Forza Armata nell'esecuzione delle procedure previste, in particolare dal punto della sicurezza del volo che rimane un'attenzione inderogabile per gli uomini in azzurro.
Il Generale Giancotti ha espresso apprezzamento per quanto emerso nel corso dell'esercitazione, sottolineando come la Daga 2018 sia "un altro segno della capacità della Squadra Aerea di governare il processo di adattamento per generare in tempi compressi le giuste risposte a esigenze reali ed emergenti. L'attività ha evidenziato un elevato livello di amalgama tra le diverse professionalità aeronautiche coinvolte e, per questo, è necessario continuare a svilupparla e potenziarla quale elemento di valore esclusivo dell'AM per l'intero strumento militare ".

L’82° C.S.A.R. DI TRAPANI RECUPERA UNA TURISTA TEDESCA
Venerdi 29 Giugno, alle ore 13:25, un elicottero HH-139 dell'82° Centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue) del 15° Stormo dell'Aeronautica Militare è stato allertato per effettuare il recupero di una ventisettenne tedesca vittima di una frattura durante un'escursione alla Riserva dello Zingaro.
L'elicottero, su ordine del Comando delle Operazioni Aeree di Poggio Renatico, è decollato dall'aeroporto di Trapani alle 13:50. L'equipaggio è atterrato sull'elisuperficie di Valderice (TP) alle 14:00 per imbarcare un medico ed un infermiere del 118 ed è decollato nuovamente per  recarsi in località "Cala Tonnarella", all'interno della Riserva Orientata dello Zingaro (TP), ove è giunto alle 14:15 per prestare soccorso alla turista tedesca. L'infortunata si trovava in una zona impervia e circondata da linee elettriche di alta tensione per cui non è stato semplice l'avvicinamento all'hovering dell'elicottero. L'equipaggio ha individuato un'area idonea a poter effettuare un verricello per calare 2 aerosoccorritori  e la barella per procedere al recupero della paziente. Alle 15:00 la ventisettenne tedesca era a bordo dell'HH139A ed è stata trasportata all'elisuperficie di Valderice (TP) per poi essere lasciata alle cure dei medici del 118.
Il vettore ha fatto  rientro in sede riprendendo la normale prontezza per l'allarme SAR nazionale.
​L'82° Centro è uno dei Reparti del 15° Stormo dell'Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l'anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d'urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando in qualsiasi condizione meteorologica. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato più di 7200 persone in pericolo di vita. Da maggio 2018 gli equipaggi dell'82° hanno acquisito la capacità antincendio, prendendo parte al dispositivo antincendi boschivi della Protezione Civile e della Regione Sicilia.


06/2018 INTERCETTATO VELIVOLO CHE AVEVA PERSO IL CONTATTO RADIO CON GLI ENTI DEL CONTROLLO DELLO SPAZIO AEREO
Due velivoli caccia Eurofighter del 36° Stormo di Gioia del Colle (BA) hanno intercettato un velivolo CESSNA di nazionalità portoghese, sulla tratta Ginevra - Brindisi, che aveva perso le comunicazioni radio con gli enti del controllo del traffico aereo in corrispondenza della zona aretina.
Alle ore 10.00 circa di oggi i due caccia dell'Aeronautica Militare, in servizio di allarme sul territorio nazionale, sono decollati per identificare e controllare il velivolo in transito nello spazio aereo italiano. Dopo pochi minuti dal decollo, i due caccia intercettori hanno stabilito il contatto visivo con il velivolo accertando così che quest'ultimo non si trovava in condizioni di emergenza o pericolo. Una volta identificato il velivolo, i due caccia lo hanno scortato finché lo stesso non ha ripristinato i contatti con gli Enti del controllo del traffico aereo.
L'ordine è pervenuto dal CAOC (Combined Air Operation Center) di Torrejon, ente NATO responsabile per la sorveglianza dei cieli nell'area, e l'intervento dei velivoli è stato controllato dalla sala operativa del 22° Gruppo Radar dell'Aeronautica Militare di Licola.
L'Aeronautica Militare assicura la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 365 giorni all'anno, 24 ore su 24, con un sistema di difesa integrato, anche in tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO. Il servizio è garantito - per la parte sorveglianza, identificazione e controllo – dall'11° Gruppo Difesa Aerea Milssilistica Integrata (DAMI) di Poggio Renatico (FE) e dal 22° Gruppo Radar di Licola (NA), mentre l'intervento in volo è assicurato dal 4° Stormo di Grosseto, dal 36° Stormo di Gioia del Colle e dal 37° Stormo di Trapani Birgi, tutti equipaggiati con velivoli caccia Eurofighter.


100° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI FRANCESCO BARACCA
Oggi, martedì 19 giugno, ricorre il centenario della morte dell’Asso degli Assi, il Maggiore MOVM Francesco Baracca. A soli 41 giorni dal 130° anniversario della nascita, l'Aeronautica Militare ricorda anche la ricorrenza dei 100 anni dalla sua tragica scomparsa.
Quel 19 giugno del 1918, nel pieno della battaglia del Solstizio, durante un sorvolo delle linee nemiche, Francesco Baracca veniva verosimilmente colpito da terra nei pressi del Montello. Il suo velivolo fu visto impennarsi e poi cadere. Il 23 giugno vennero ritrovate le sue spoglie mortali accanto ai resti del suo SPAD S.VII s.2445.
Indomito comandante della 91a Squadriglia, spinto da un forte senso del dovere e attaccamento alla Patria, Francesco Baracca si rivolgeva così alla madre in uno dei tanti scambi epistolari durante la Prima Guerra Mondiale: «Fra pochi giorni si compiranno i miei due anni di guerra ed ormai potrei ritirarmi, ma per quanto il lavoro sia gravoso e mi affatichi molto, adesso ho una bellissima squadriglia – la più brillante che sia alla fronte e chiamata da tutti "La Squadriglia degli Assi" – che non mi sento il coraggio di lasciare…».
I molteplici atti di eroismo compiuti e le eccezionali doti di aviatore pluridecorato al Valore, ne fecero una emblematica figura di luminoso riferimento del più prezioso retaggio di valore e eroismo per tutti gli aviatori italiani.
Le esequie di Baracca si svolsero il 26 giugno a Quinto di Treviso e l'elogio funebre fu pronunciato da Gabriele D'Annunzio che, in un passo, lo dipingeva così: «Non era se non un punto nel cielo immenso, non era se non una vibrazione invisibile nell'azzurro infinito. Ed ora è per noi tutto il cielo, è per noi tutto l'azzurro».
Il 28 giugno il feretro giunse a Lugo di Romagna, paese natale dell'Eroe, dove due giorni dopo ebbero luogo i funerali al cospetto di una folla imponente e commossa.
Proprio nell'anno del centenario è stato pubblicato il volume "Francesco Baracca – una biografia" di Paolo Varriale, edizioni Rivista Aeronautica.


06/2018 SLOVENIA: ESERCITAZIONE MULTINAZIONALE ADRIATIC STRIKE 2018
Dal 3 al 9 giugno si è svolta in Slovenia l'esercitazione "Adriatic Strike" 2018. All'attività hanno partecipato gli operatori qualificati Joint Terminal Attack Controller (JTAC) del Comando Forze Speciali dell'Esercito (COMFOSE) – team tratti dal 9° Reggimento d'assalto “Col Moschin”, dal 185° Reggimento Ricognizione Acquisizione Obiettivi (RRAO) e dal 4° Reggimento Alpini paracadutisti “Ranger” – della Brigata Marina San Marco della Marina Militare e dell'Aeronautica Militare - personale del 16° Stormo “Fucilieri dell’Aria” e del 17° Stormo “Incursori” - nel ruolo di Joint Terminal Attack Controller (JTAC) .
L'addestramento, che ha visto lo sviluppo sia della fase di pianificazione che quella successiva di condotta, era mirato a standardizzare le procedure di aerocooperazione in contesti interforze e multinazionale (joint and combined). Erano infatti presenti, oltre ai JTAC italiani e sloveni, team provenienti da Belgio, Canada, Croazia, Danimarca, Francia, Germania, Lettonia, Lituania, Olanda, Repubblica Ceca, Spagna, Stati Uniti e Ungheria.
La dimensione multinazionale dell’esercitazione è stata espressa anche attraverso i velivoli che hanno simulato le attività diClose Air Support (CAS) a favore delle forze di terra. Insieme a due AMX del 51° Stormo di Istrana (che hanno partecipato decollando direttamente dalla propria base), sono stati impiegati velivoli ad ala fissa ed elicotteri provenienti da Albania, Austria, Belgio, Croazia, Germania, Macedonia, Montenegro, Olanda, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Stati Uniti e Ungheria.
​Lo scenario dell'esercitazione ha sviluppato le tematiche operative che possono presentarsi in contesti di conflitto simmetrico, tanto in ambiente urbanizzato quanto rurale. L'attività addestrativa è stata concepita in chiave così complessa proprio per sviluppare l’interazione tra JTAC e velivoli di nazionalità differente, al fine di poter testare il reale livello di interoperabilità di ciascun team e per corroborare la piena conoscenza reciproca di questi assetti pregiati e fondamentali in ogni scenario operativo d’impiego.

06/2018 “FLIGHT SAFETY”, L’AERONAUTICA MILITARE ADDESTRA I MILITARI DELLE FORZE ARMATE LIBANESI
Nell’ambito della Missione Militare Bilaterale Italiana in Libano (MIBIL) sono stati svolti due corsi Aviation Safety in Aircraft Accident Investigation a favore di personale appartenente ai reparti di volo delle Lebanese Armed Forces (LAF)
I corsi, ognuno della durata di due settimane, per un totale di 50 periodi, comprensivi di lezioni frontali, case study ed esercitazioni pratiche, sono stati condotti da personale proveniente dall’Ispettorato per la Sicurezza del Volo dell’Aeronautica Militare. Consentendo la formazione di 48 allievi tra piloti, equipaggi di volo, controllori del traffico aereo e personale manutentivo operante nell’ambito delle attività di volo.
Fornire alle Forze Armate libanese gli strumenti indispensabili per poter mettere in atto le idonee azioni di prevenzione utili a mitigare i rischi connessi con l’attività di volo, questo lo scopo dell’Aviation Safety Course che si è tenuto presso le Basi di Rayak e Hamat.
Alle cerimonie finali hanno partecipato Autorità militari e civili italiane e libanesi, tra cui primo consigliere dell’Ambasciata d’Italia in Libano, Dottoressa Simona de Martino, l’Addetto Militare dell’Ambasciata italiana in Libano, Colonnello Massimiliano Sforza ed il Comandante della Missione, Colonnello Stefano Giribono.
La MIBIL, opera in Libano dal 2015, organizza, conduce e coordina attività di formazione ed addestramento in favore delle Forze Armate libanesi, inquadrandosi nel più ampio contesto internazionale che si propone di supportare le istituzioni della nazione mediorientale al fine di incrementarne le capacità complessive.

06/2018 SABER STRIKE: IMPEGNATE FORZE ARMATE ITALIANE E USA
Conclusa nei giorni scorsi in Germania, in Lettonia e in Polonia una delle fasi più delicate e articolate dell’esercitazione SABER STRIKE 2018 che vede operare le Forze Armate italiane a fianco dei militari alleati di diverse nazioni  con i Paracadutisti della Brigata Folgore e gli assetti aerei della 46^ Brigata Aerea dell’Aeronautica Militare. In tale contesto di esercitazione, una “Coalition of the Willings” affronta un nemico “ibrido” in uno scenario improntato al massimo realismo.
L’esercitazione ha come scopo quello di consolidare le capacità professionali, tecniche e tattiche del personale delle Forze Armate appartenente alle diverse specialità e nazioni per rafforzare, integrare l’interoperabilità e standardizzare l’applicazione delle procedure delle unità che costituiscono l’Airborne Community chiamata a rispondere ad una situazione di crisi internazionale.
Tra i paracadutisti della Folgore, sotto il diretto Comando e Controllo Tattico della 82^ Divisione e della 173^ Infantry Brigade Combat Team (Airborne) in Lettonia,  gli Esploratori del 186° Reggimento Paracadutisti Folgore hanno operato come unità  di Long Range Surveillance integrando la capacità dell’aviolancio con la tecnica della caduta libera con expertise di pattuglia guida e con capacità di ricerca ed acquisizione di informazioni tese ad individuare e a verificare preventivamente le  zone di lancio e d’atterraggio. L’individuazione di queste zone, necessaria per garantire l’immissione dell’aliquota della forza più consistente, realizza una Joint Forcible Entry in ambiente semi-permissivo che consiste in un’operazione Avioportata a supporto dell’entrata in Teatro di successivi scaglioni di forze. Tale esercitazione  rappresenta una verifica da parte della Folgore non solo  della nuova capacità, ma un arricchimento delle Forze Armate italiane che si sono dotate di un nuovo strumento di interoperabilità con le altre Forze Armate della NATO e della Airborne Community.
Nei giorni di esercitazione si sono susseguite attività di aviolancio di CDS (Container Delivery System) per rifornire e per consegnare equipaggiamenti alle truppe dispiegate sul terreno, dove l’Aeronautica Militare con l’impiego di un aereo C130J, velivolo per il trasporto tattico adatto ad atterrare su piste particolarmente corte e non asfaltate, ha supportato le unità terrestri.
L’esercitazione rappresenta un’eccellente opportunità e un significativo ritorno per la Difesa in termini di interoperabilità e integrazione con le Forze Armate straniere e di massimizzazione del valore addestrativo per via del realismo dello scenario e per l’ impiego dei vari assetti specialistici nazionali ed internazionali.

06/2018 MONTENEGRO: CONTRIBUTO ALLA SICUREZZA DELLO SPAZIO AEREO
A partire 5 giugno la NATO garantirà la sicurezza dello spazio aereo del Montenegro, paese indipendente dal 2006 e che, proprio un anno fa, il 5 giugno del 2017, è entrato a far parte dell'Alleanza Atlantica.
Alla missione di Air Policing sui cieli del Montenegro contribuiranno gli assetti aerei delle Aeronautiche militari di Italia e di Grecia, che opereranno dalle rispettive basi, così come viene già svolto in Albania, sempre insieme alla Grecia ed in Slovenia.
La cerimonia tenutasi a Podgorica ha voluto celebrare, oltre al primo anniversario di adesione alla NATO, proprio l'inizio della missione di Air Policing. Anche una coppia di Eurofighter italiani, decollati dalla base del 36° Stormo di Gioia del Colle (BA), ha preso parte alla manifestazione, sorvolando alcune città montenegrine e simulando, insieme a una coppia di F-16 ellenici, un'attività di intercettazione di un aeromobile non identificato.
Presente alla cerimonia, in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, il Generale di Divisione Aerea Silvano Frigerio, Comandante delle Forze da Combattimento e della 1^ Regione Aerea, che ha sottolineato: "le Forze Armate italiane continuano a dimostrare la disponibilità del Paese nel fornire supporto e professionalità con generosità in ottemperanza ai fondamenti cardini dell'Alleanza Atlantica. L'Italia già vanta un primato nello svolgimento del Servizio di Air Policing della NATO, essendo l'unica Nazione ad aver partecipato nei quattro scenari, dall'Islanda all'Albania. Da oggi, con altrettanto impegno, l'Aeronautica Militare garantirà la protezione e la sorveglianza dello spazio aereo anche al Montenegro".
La NATO è stata rappresentata dal Generale di Brigata Aerea Roberto Di Marco, Vice Comandante del NATO's Depoyable Air Command and Control Centre di Poggio Renatico (FE) che nel suo intervento ha ribadito come la cerimonia di oggi rappresenti l'Alleanza e i suoi valori: deterrenza e difesa, coesione, solidarietà e dedizione. "Oggi si vuole inoltre riconoscere il grande impegno dell'Italia e della Grecia per aver offerto il contributo dei propri assetti aerei alla NATO, nell'interesse comune della difesa dello spazio aereo dell'Alleanza".
Nel 2017, con l'ingresso nell'Alleanza Atlantica del Montenegro, lo spazio aereo di quel paese è divenuto parte integrante dello spazio euro-atlantico e, come tale, è stato incluso nel sistema di difesa aerea e missilistico della NATO. Tale sistema comprende anche l'attività di Air Policing, che consiste nella continua sorveglianza aerea volta ad assicurare l'integrità e la sicurezza dello spazio aereo della NATO. Come altri paesi dell'Alleanza Atlantica (Slovenia, Albania, Repubbliche Baltiche, Islanda) il Montenegro non dispone di una forza aerea in grado di sopperire alla sorveglianza del proprio spazio aereo ed ha quindi chiesto l'intervento della NATO.
L'Italia garantisce il supporto grazie all'impiego di 2 velivoli Eurofighter che saranno in prontezza operativa delle proprie basi di appartenenza, pronti ad intervenire si "scramble" in caso di necessità.
Lo "scramble" è l'attività operativa consistente nel far attivare in maniera rapida una coppia di velivoli caccia al fine di intercettare e identificare un aereo sconosciuto che viola lo spazio aereo dell'Alleanza, o non si identifica propriamente con il controllo del traffico aereo, al fine di garantire la sicurezza dei cieli da qualsiasi eventuale e/o potenziale minaccia.


06/2018 INIZIA IN BULGARIA L'EUROPEAN SPARTAN EXE
È iniziata oggi, 31 Maggio 2018, l'European Spartan Exe 2018 (ES18), esercitazione internazionale finalizzata all'addestramento tattico degli equipaggi del velivolo C27J nell'ambito della European Defence Agency (EDA).
L'ES18 è organizzato ed ospitato dalla Bulgarian Air Force (BuAF) e si svolgerà dal 31 Maggio al 7 Giugno presso la base aerea di Sofia (Bulgaria).
Lo scopo principale dell'esercitazione è quello di verificare l'interoperabilità delle funzioni di Comando e Controllo, dei sistemi di comunicazione e informatici in un contesto multinazionale, di sviluppare la conoscenza e l'uso delle cosiddette ETTP (Tecniche Procedure Tattiche Europee) nel settore dell'aviotrasporto/aviolancio tattico e, non ultimo, di incrementare il livello di conoscenza reciproca tra le Forze Armate europee che utilizzano il velivolo C27J "Spartan". Altro importante obiettivo dell'esercitazione è quello della ricerca e l'addestramento sulle procedure manutentive, al fine di rinforzare l'interoperabilità tra gli utilizzatori del C-27J, incrementando l'efficienza, in termini di risorse umane e finanziarie.
La 46ª Brigata Aerea è un Reparto Trasporti dell'Aeronautica Militare che dipende dal Comando Squadra Aerea per il tramite del Comando per le Forze di Supporto e Speciali. Con la propria flotta di velivoli C130J e C27J è impegnata quotidianamente al servizio del Paese. Tra i compiti del Reparto, vi è quello del soccorso alla popolazione in caso di calamità o di straordinaria necessità e urgenza, in ogni condizione di tempo e luce, per fornire l'aiuto richiesto che, spesso, risulta decisivo per salvare vite umane. Un esempio concreto di tale missione è rappresentato dal trasporto sanitario d'urgenza di persone in imminente pericolo di vita o biocontaminate.

05/2018 CONCLUSA L’ESERCITAZIONE NATO TIGER MEET 2018
Si è conclusa venerdì 25 maggio l’esercitazione Nato “Tiger Meet” sulla base aerea di POZNAN, in Polonia. All‘esercitazione ha preso parte un’aliquota di velivoli e personale dell’Aeronautica Militare appartenenti al 21° Gruppo Volo del 9° Stormo di Grazzanise (CE) con due elicotteri HH-212 ICO e del XII Gruppo Caccia del 36° Stormo di Gioia del Colle (BA) con 4 velivoli Eurofighter 2000.
Al “Tiger Meet” partecipano tutti gli anni le unità di volo di vari paesi che, membri della “Nato Tiger Association”, riportano nel loro emblema la tigre. Proprio questa particolarità consente di presentare aeromobili con decorazioni "special color", compreso un elicottero HH-212 ICO che, per questa edizione, riportava sulla fusoliera una colorazione interamente tigrata a simboleggiare i 100 anni di vita del 21° Gruppo Volo e i 50 anni di appartenenza alla “Nato Tiger Association”, ed un EFA 2000 riportante, sul timone di coda, una tigre bianca simbolo della 351^ squadriglia Volo del XII Gruppo Caccia.
Un’ottima opportunità addestrativa quella del “Tiger Meet” 2018 perché condotta con Paesi che vantano eccellenze nel campo della Difesa (enabler tecnologici) riuscendo così ad accrescere il livello di interoperabilità tra assetti ad ala fissa ed ala rotante, e a fornire agli equipaggi coinvolti la possibilità di esercitarsi nella pianificazione di operazioni complesse in un contesto multinazionale. Applicando e confrontando le più attuali tattiche operative tra i Paesi partecipanti alleati si standardizzano le procedure in uso e le tecniche per poter prontamente agire in missioni di controllo delle crisi, in un ambito di cooperazione internazionale.
L’obiettivo dell’esercitazione è stato quindi quello di incrementare le capacità operative, la professionalità e l'interoperabilità tra le nazioni NATO e i partner, all'interno di scenari realistici e missioni complesse di tipo “joint” e “combined” mediante lo svolgimento di operazioni aeree composite (COMAO).
L’Italia rappresenta una delle Nazioni con la tradizione più longeva nell’ambito della Nato Tiger Association. Dopo Inghilterra, Francia e Stati Uniti infatti, fu proprio il 21° Gruppo volo ad entrare a far parte, nel 1968, dell'allora “NATO Tiger Club”, aggiudicandosi il prestigioso trofeo “Silver Tiger” due volte, nel 1998 a Lechfeld e nel 2015 a Konia, in Turchia, che ogni anno riscuote ampi consensi in termini di professionalità e competenza degli equipaggi i quali, anche in questa edizione, si sono particolarmente distinti.
​Il 9° Stormo dipende dal Comando Squadra Aerea ed assicura, con i suoi assetti di volo HH-212, operazioni di supporto alle Operazioni Speciali nonché di ricerca e soccorso di personale sia in Italia che nell’ambito delle missioni internazionali, fornendo il supporto aereo alle forze di superficie e intervenendo, in presenza di feriti, con l’attività di evacuazione sanitaria d’emergenza.
Il Reparto inoltre, con i Fucilieri dell’Aria, concorre al dispositivo di sicurezza di rischieramenti militari all’estero, a operazioni di mantenimento della pace e di soccorso umanitario, nonché all’attuazione in campo nazionale di misure di protezione in occasione di grandi eventi o di mantenimento dell’ordine pubblico.
Lo Stormo dal 2012, fornisce supporto logistico, in qualità di “host base”, al 2nd NATO Signal Battalion e dal 2016 con 2 piste in erba denominate “launching pad” che, grazie anche all’utilizzo del sistema “skylaunch” mediante verricello, svolge attività di volo con aliante nell’ambito del programma “Allievo al centro” dove è previsto l’incremento delle ore/volo su aliante degli allievi dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli (NA) proprio dalla base aerea di Grazzanise.
Il 36° Stormo Caccia di Gioia del Colle dipende dal Comando Squadra Aerea. Assicura la Difesa Aerea dell'area di interesse nazionale e NATO, concorrendo al controllo, sin dal tempo di pace, dello Spazio Aereo relativo.

CONCLUSA LA CYBER EAGLE 2018, PRIMA ESERCITAZIONE NELLE FORZE ARMATE CON OPERAZIONI "LIVE" DI DIFESA CYBER
Si è conclusa oggi la "Cyber Eagle 2018", esercitazione di cyber defence organizzata dal Comando Logistico dell'Aeronautica Militare con lo scopo di addestrare unità della Forza Armata a rispondere adeguatamente alle minacce cyber. L'esercitazione, pur rimanendo fedele all'impostazione prevalentemente procedurale delle precedenti edizioni, si è arricchita di contenuti tecnici e operativi, misurandosi con scenari complessi che hanno coinvolto il cuore pulsante della Forza Armata: gli Stormi. Il coinvolgimento diretto, con eventi esercitativi "live", di due reparti della difesa aerea nazionale - il 4° Stormo di Grosseto ed il 36° Stormo di Gioia del Colle - costituisce la principale novità della Cyber Eagle 2018, unica nel suo genere grazie alla quale sono state condotte attività addestrative integrate che hanno visto coinvolti oltre 3.000 militari e 2.000 apparati informatici nei tre reparti della Forza Armata.
Nel corso dell'esercitazione un team di militari, esperti del settore cyber del Re.S.I.A. (Reparto Sistemi Informativi Automatizzati) dell'Acquasanta – Roma, ha simulato decine di eventi critici - da malware per infiltrarsi nelle reti militari, a casi di divulgazione di dati operativi, e-mail di phishing ed esfiltrazione dati dai computer - a cui i CIRT (Computer Incident Response Team), dei due Stormi coinvolti, hanno dovuto far fronte con adeguate azioni difensive complesse e coordinate con tutte le componenti dei rispettivi reparti, a cominciare dalla catena di comando, senza tralasciare gli aspetti legali e quelli di comunicazione.
"La capacità della struttura cyber della Difesa di reagire in maniera integrata e tempestiva è fondamentale per mantenere i richiesti livelli di operatività ed intervento dei reparti in caso di offensiva cyber", ha dichiarato il Colonnello Michele Devastato, Comandante del ReSIA, "una minaccia sempre più mutevole e diffusa che impone, anche alle Forze Armate, di investire sulle risorse umane, in termini di formazione ed addestramento".
L'Aeronautica Militare, che da sempre fa ampio uso di tecnologia con uno sguardo costante all'innovazione e alla ricerca, si è dotata dal alcuni anni di un Centro Operativo Cibernetico, struttura dedicata alla minaccia cyber per tutelare le proprie reti e i propri dati, ma soprattutto per salvaguardare la capacità di operare 365 giorni l'anno h24 a salvaguardia del Paese, proteggendo i nostri cieli.
Il Reparto Sistemi Informativi Automatizzati ha sede nella prestigiosa area del parco Regionale dell'Appia Antica, ed opera alle dipendenze della 3^ Divisione del Comando Logistico dell'Aeronautica, con la mission di progettare, realizzare e gestire i sistemi e le reti telematiche non classificate garantendone al contempo la cyber defence assolvendo le funzioni di Computer Emergency Response Team (CERT) e provvedendo all'addestramento basico del personale nell'ambito dell'Information Communication Technology.

05/2018 130° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI FRANCESCO BARACCA
“Lugo di Romagna 9 maggio 1888 – 9 maggio 2018”
Oggi ricorre il 130° anniversario della nascita del Maggiore MOVM Francesco Baracca.
Ufficiale di Cavalleria, figura leggendaria della nascente Caccia italiana, fu indomito capo della 91ª Squadriglia che, per l'abilità dei suoi piloti e gli abbattimenti conseguiti fu definita la "Squadriglia degli Assi". Il solo Baracca ottenne 34 vittorie su 63 combattimenti aerei effettuati, ricevendo numerose decorazioni fra le quali una Medaglia di Bronzo e tre d'Argento al Valor Militare, la croce di cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia, la croce di cavaliere ufficiale della Corona Belga e, infine, la Medaglia d'Oro al Valor Militare in occasione del trentesimo abbattimento di un velivolo nemico.
Per i molteplici atti di eroismo compiuti e le eccezionali doti di aviatore, Francesco Baracca "Asso degli Assi" rappresenta la figura più significativa ed emblematica della nostra storia aeronautica e delle più fulgide tradizioni di volo da cui, solo cinque anni dopo la fine del I conflitto mondiale, trasse origine la Regia Aeronautica il 28 marzo del 1923.
Eroe romantico, audace e cavalleresco comandante, Francesco Baracca cadde sul Montello, il 19 giugno del 1918, colpito da terra mentre sorvolava le linee nemiche.
Il Grifo Rampante della 91ª Squadriglia insieme a quello della 10ª, 27ª e 87ª "La Serenissima", fregiano ancor oggi lo stemma araldico dell'Aeronautica Militare, mentre il "cavallino rampante" scelto da Baracca quale simbolo personale sui suoi velivoli, continua a volare nelle insegne del 4° Stormo e del X e XII Gruppo Volo del 36° Stormo.
Lo stesso emblema, donato dalla madre dell'eroe all'allora giovane corridore automobilistico Enzo Ferrari, diverrà l'inconfondibile e ambito distintivo della rinomata casa di Maranello.

05/2018 AFGHANISTAN: CAMBIO AL COMANDO DELLA JOINT AIR TASK FORCE
Si è svolta l'8 maggio 2018, presso Camp Arena, sede del Train Advise Assist Command – West (TAAC-W)  a guida italiana, la cerimonia di passaggio di consegne della Joint Air Task Force (JATF) tra il Colonnello Cosimo De Luca, Comandante uscente, ed il Colonnello Marco Sergo, Comandante subentrante.
Alla cerimonia, presieduta dal Comandante del contingente italiano, Generale Gianluca Carai, hanno partecipato il Direttore dell’Aeroporto Internazionale di Herat, Mr. Shahir Salehi, l’Airfield Services Chief, Operations della NATO Support and Procurment Agency (NSPA), Mr. Gerry Holden, ed il Comandante dell’ Herat Operation Air Group, Col. Golam Ghous Raufi
Durante la cerimonia, il Generale Carai ha ringraziato il Colonnello De Luca per la professionalità dimostrata, e per la sua azione di Comando che ha reso possibile il raggiungimento di tutti gli obiettivi assegnati alla JATF, esprimendogli inoltre i migliori auguri per il proseguimento di carriera ed il raggiungimento di sempre maggiori ed ambiziosi traguardi.
La missione della JATF, composta da personale proveniente dalla varie articolazione dell’Aeronautica Militare italiana, è quella di gestire l’Aeroporto di Herat attraverso la supervisione dei contractors, cui sono stati esternalizzati i servizi aeroportuali, addestrare il personale dell’Afghan Civil Aviation Authority (ACAA) e fornire consulenza tecnica al Comandante di TAAC-W sulle attività connesse con le operazioni aeree.
Il Col. De Luca, nei sei mesi di permanenza in terra afgana, ha rivestito contestualmente il ruolo di Senior Airfield Authority dell’Aeroporto Internazionale di Herat,  per conto del NATO Air Command – Afghanistan, focalizzando gli sforzi della sua unità su quattro obbiettivi principali: l’addestramento del personale afgano nei ruoli chiave per la gestione delle attività aeroportuali, la sicurezza dell’aeroporto, la sua operatività a supporto della Missione NATO Resolute Support ed il miglioramento delle infrastrutture aeroportuali, coordinando diversi progetti tra il Comando NATO, l’agenzia NSPA e l’Agenzia Italiana di Cooperazione e Sviluppo (AICS).
In questo contesto, la JATF ha quindi contribuito alla missione di Train, Advise and Assist focalizzando la sua attenzione sullo sviluppo dell’aeroporto e sull’addestramento del personale dell’Aviazione Civile formando i controllori del traffico aereo, gli ufficiali alla sicurezza del volo, gli addetti antincendio, gli osservatori meteo ed i tecnici dei sistemi di Comunicazione, Navigazione e Sorveglianza,  per la successiva transizione di responsabilità di gestione dell’aeroporto alle autorità dell’ACAA.
Herat rappresenta, tra i quattro aeroporti strategici afgani, la base dove il programma di transizione sta raggiungendo  maggiori successi ed è nella fase più avanzata.
Il Col. Sergo, il cui operato si innesterà con continuità nel solco tracciato dal Col. De Luca, proviene dal Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico ed ha già operato in Afghanistan partecipando al 1° rischieramento in Afghanistan del velivolo C-27J.


PRENDE IL VIA LA PRIMA PARTE DELL'ESERCITAZIONE INTERFORZE "JOINT STARS 2018"
Da oggi, e fino al 18 maggio, è iniziata la fase Live dell’esercitazione interforze Joint Stars 2018. Si tratta dell’attività addestrativa di maggiore rilevanza nazionale pianificata, organizzata e gestita direttamente dallo Stato Maggiore della Difesa per il tramite del proprio “braccio operativo”, cioè il Comando Operativo di Vertice Interforze (COI).
Articolata in due parti, la “Joint Stars” permette, in questa prima fase, di federare le concomitanti esercitazioni "Golden Wings" dell'Esercito Italiano, “Mare Aperto” della Marina Militare e "Vega 18" dell'Aeronautica Militare nonché, sulla base dell’esigenza di ricercare una sempre più marcata interoperabilità a livello multinazionale, l’esercitazione “Ramstein Guard 6-2018” condotta dalla NATO.
In particolare, l’Aeronautica Militare con la VEGA 2018 si prefigge lo scopo di esercitare il “potere aereo” verificando la capacità di integrazione dei diversi sistemi nazionali. Addestrare quindi tutte le componenti della Forza Armata designate per la catena di Comando e Controllo e gli assetti Combat, Combat Support e Combat Service Support in un contesto a forte connotazione interforze che vede la partecipazione di un elevato numero di assetti, mettendo a frutto, nell’ottica del “Train As You Fight”, le esperienze maturate nel tempo sia nei contesti operativi che esercitativi.
La “Joint Stars 2018” interesserà vari territori nonché spazi aerei e marittimi del nostro Paese. In particolare, la prima fase, dal 7 al 18 maggio prossimi, insisterà sulle aree addestrative della Sardegna, con l’aeroporto militare di Decimomannu (CA) quale Main Operating Base, attraverso lo schieramento reale di unità e mezzi, con lo scopo principale di verificare e valutare la capacità expeditionary di un contingente interforze in un ipotetico scenario di crisi internazionale.
Diversamente dalla precedenti edizioni, l’esercitazione di quest’anno presenterà, per i Comandi e le unità in addestramento, ulteriori difficoltà, perché lo scenario d’impiego prevede la simulazione d’intervento in un ambiente caratterizzato da minacce cibernetiche e da quelle chimico-biologiche e radioattive (CBRN).
Da sempre le Forze Armate accompagnano, poi, le proprie attività addestrative ad una particolare attenzione verso l’ambiente. La “Joint Stars” sarà quindi un ulteriore banco di prova anche per questo specifico aspetto, ancor più importante alla luce del recepimento delle più recenti novità legislative proprio in materia di tutela ambientale. Da sottolineare, infine, che lo sviluppo di attività addestrative di tale tipologia consente, grazie all’effettuazione contemporanea e coordinata di esercitazioni che coinvolgono assetti tratti da tutte le Forze Armate, di ottimizzare l’impiego delle aree addestrative, concentrando nel tempo e nello spazio le attività stesse e, pertanto, riducendo sensibilmente l’impatto sui territori e sulle popolazioni locali.
In sintesi, la "Joint Stars" si pone come una preziosa opportunità per conseguire, attraverso l’addestramento congiunto di Esercito Italiano, Marina Militare e Aeronautica Militare, sinergie ed economie, nonché per condividere risorse e massimizzare l’interoperabilità in ambito Difesa, affinando le capacità d’intervento con un'impronta sempre più marcatamente interforze.

05/2018 AERONAUTICA MILITARE: SOCCORSA UNA ESCURSIONISTA
Un elicottero HH139A dell'82° C.S.A.R. di Trapani ha effettuato il recupero di una escursionista per una frattura multipla.
Un  elicottero HH-139A dell'82° Centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue)  dell'Aeronautica Militare è stato allertato per effettuare il recupero  di una donna infortunata durante  un'escursione in località Monte San Calogero (PA).
L'elicottero,  su ordine del Comando delle Operazioni Aeree di Poggio Renatico, è  decollato dall'Aeroporto di Trapani e ha dapprima imbarcato il personale  del C.N.S.A.S. (Corpo Nazionale  Soccorso Alpino E Speleologico) per raggiungere poi la località di  Monte San Calogero dove ha effettuato il recupero della traumatizzata.
Dopo  essere stata stabilizzata dall'operatore del C.N.S.A.S la signora è  stata imbarcata sull'HH139A. L'equipaggio ha fatto quindi rotta verso la  piazzola elicotteri dell'aeroporto  di Boccadifalco dove la paziente è stata lasciata alle cure del  personale del 118.
L'elicottero ha fatto rientro in sede riprendendo la normale attività, in prontezza per l'allarme SAR nazionale.
L'82°  Centro è uno dei Reparti del 15° Stormo dell'Aeronautica Militare che  garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l'anno, senza soluzione di  continuità, la ricerca ed il soccorso  degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad  attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in  montagna, il trasporto sanitario d'urgenza di ammalati in pericolo di  vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando  in qualsiasi condizione meteorologica. Dalla sua costituzione ad oggi,  gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato più di 7200 persone in  pericolo di vita.


05/2018 MISSIONE IN ESTONIA: TERMINA L'IMPIEGO DELLA TFA 36° STORMO
Con una solenne cerimonia svolta nella base militare di Ämari, in Estonia, si è conclusa ufficialmente, dopo quattro mesi, la missione “Baltic Eagle”, che ha visto uomini e donne della Task Force Air (TFA) 36° Stormo  dell’Aeronautica Militare operare per garantire la difesa dello spazio aereo baltico, nell’ambito delle attività di Enhanced Air Policing della NATO.
A presenziare alla solenne cerimonia, che ha visto il contingente italiano, su velivoli Eurofighter Typhoon, passare il testimone al contingente dell’Aeronautica francese, su velivoli Mirage, il Ministro della Difesa dell’Estonia, Jüri Luik, oltre all’Ambasciatore Italiano in Estonia, Filippo Formica, all’Air Defence Commander francese, Generale Gal Zimmerman, ed al Brigadier General Dimopoulos in rappresentanza della NATO.
La Difesa italiana era rappresentata dal Generale D.A. Nicola Lanza de Cristoforis, Vice Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze, che, collegandosi alle parole espresse dal Ministro della Difesa Estone, ha ringraziato il personale della TFA per l’ottimo lavoro svolto, sottolineando il grande impegno dell’Italia a tutela della sicurezza dell’Alleanza e rimarcando l’elevato numero di attività addestrative multinazionali condotte durante tale periodo di impiego operativo. È stato dato giusto rilievo anche al fatto che per ben quattordici volte gli aerei italiani si sono levati in volo in modalità “scramble” per intercettare, identificare e accompagnare fuori dallo spazio aereo dell’Alleanza velivoli che impegnavano lo spazio aereo estone senza le necessarie autorizzazioni, ovvero senza seguire le previste procedure di identificazione.
Particolarmente significative, poi, le espressioni di ringraziamento del Capo di Stato Maggiore della Difesa Estone, il Generale Riho Terras, che ha voluto sottolineare, oltre alle rilevanti capacità operative dimostrate dal contingente italiano, le numerose attività benefiche – in particolare, quelle svolte a favore di orfanotrofi – di cui i militari italiani si sono resi protagonisti.
Dal 9 gennaio scorso, a seguito del passaggio operativo con il contingente belga, per quattro mesi il distaccamento italiano ha assicurato l'integrità dello spazio aereo della NATO, rafforzando l'attività di sorveglianza dei cieli delle Repubbliche baltiche – Estonia, Lituania e Lettonia – che non possiedono sufficienti capacità e strutture per assicurarsi autonomamente una difesa aerea pienamente rispondente agli standard richiesti dall’Alleanza Atlantica.
Quattro i velivoli caccia Eurofighter e circa 110 gli uomini e le donne dell'Aeronautica Militare, insieme a due appartenenti all’Arma dei Carabinieri, rischierati presso l’unica base della Forza aerea Estone, l’aeroporto militare di Ämari, per garantire, quindi, le attività di Enhanced Air Policing della NATO. Non trascurabili le difficoltà affrontate, dovute principalmente al fatto di dover operare a così grande distanza dalla madrepatria e, soprattutto, alle condizioni climatiche proibitive per larga parte del periodo di impiego, con temperature sovente a 20 gradi sotto lo zero.
Ciononostante, la piena operatività dei caccia italiani è stata assicurata da un tasso di efficienza sempre prossimo al 100%, dimostrando la grande affidabilità del velivolo e la bontà della struttura logistica di mantenimento posta in essere.

05/2018 AERONAUTICA. EFFETTUATO TRASPORTO SANITARIO D'URGENZA DI UN TURISTA STRANIERO IN IMMINENTE PERICOLO DI VITA (IPV)
Un elicottero  HH-212 dell'80 Centro SAR (Search And Rescue) di Decimomannu ha  effettuato il trasporto da una nave da crociera verso l'ospedale di  Brotzu
Un elicottero HH-212 dell'80 Centro SAR (Search And Rescue) di Decimonannu in Sardegna ha effettuato un trasporto sanitario d'urgenza verso l'ospedale di Brotzu a favore di un turista staniero di 62 anni in Imminente Pericolo di Vita (IPV) che era a bordo di una nave da crociera che transitava nel canale di Sardegna ad 80 miglia dalla terraferma. Precedentemente, l'elicottero dell'Aeronautica Militare aveva imbarcato presso l'ospedale Marino di Cagliari l'equipe medica da trasportare sulla nave da crociera per ridurre al minimo i tempi di intervento.
Recentemente il Centro SAR di Decimomannu ha ricevuto, anche, un encomio solenne che testimonia ancora una volta il valore del lavoro svolto quotidianamente a supporto della collettività grazie a spirito di sacrificio e ad una costante dedizione nell'assolvimento dei propri compiti istituzionali.
L’80° Centro è uno dei reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, inoltre concorre ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi.
Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato circa 7.300 persone in pericolo di vita.


05/2018 DA SIGONELLA DONI E SORRISI AI BAMBINI DELLA PEDIATRIA DEL POLICLINICO DI CATANIA
Lunedì 30 aprile, i Piloti e gli operatori di volo dell'88° Gruppo del 41° Stormo dell'Aeronautica Militare (AM) di Sigonella, hanno organizzato un'iniziativa benefica a favore dei piccoli pazienti dei reparti pediatrici dell'Azienda Ospedaliero - Universitaria "Policlinico - Vittorio Emanuele" di Catania.
La delegazione è stata ricevuta dalla dottoressa Reitano, responsabile della direzione dell'ospedale catanese, che ha condotto i militari presso i reparti di oncoematologia pediatrica, di broncopneumologia pediatrica e di Pediatria generale.
Circa 50 tra bambini e ragazzi, degenti per le varie tipologie di malattie correlate, sono stati raggiunti con l'obiettivo di regalare loro almeno un sorriso e qualche dono o gadget, tentando di far trascorrere loro una giornata diversa dalle solite.
In sintesi, sono stati momenti di grande gioia e colore non solo per i piccoli pazienti, che si sono distratti dalle difficoltà del momento, ma anche per genitori degli stessi e per i medici ed infermieri.
L'iniziativa si traduce nella volontà del personale militare dell'Aeronautica Militare e della Marina Militare dell'88° Gruppo volo di Sigonella (per la peculiarità unica che gli equipaggi del 41° Stormo provengono dalle due Forze Armate), di esprimere vicinanza e di sostenere - tra le altre - questa attività di solidarietà, dimostrando un forte e convinto impegno a favore di chi si trova in difficoltà e confermando lo stretto legame tra le Forze Armate, il territorio e le varie Istituzioni locali.
​Il 41° Stormo Antisom di Sigonella è dotato di velivoli “P-72A” con i quali, conseguendo e mantenendo la prontezza operativa degli stessi, garantisce la propria missione primaria consistente nel contrastare la minaccia subacquea e navale e nel fornire il servizio di ricerca e soccorso in mare a lungo raggio, mantenendo sotto controllo, a protezione delle principali vie marittime, le unità navali potenzialmente ostili. Inoltre, assicura il controllo del traffico mercantile, nell’ambito delle operazioni contro il terrorismo internazionale, ed il supporto alle attività volte al controllo dei flussi d’immigrazione clandestina dai quadranti meridionali del mediterraneo, garantendo la copertura di ampie zone di mare, con l’eventuale localizzazione di profughi in mare e l’allertamento degli organi preposti, compreso l’intervento Search and Rescue (SAR) in caso di sinistro marittimo e naufragio degli stessi.

04/2018 MISSIONE IN ESTONIA: SOLIDARIETÀ DEL PERSONALE DELLA TFA 36° STORMO
Una delegazione della Task Force Air (TFA) 36° Stormo ha visitato le strutture del SOS Children’s Village di Keila, un’organizzazione Internazionale che opera in Estonia dal 1992, poco dopo la dichiarazione di indipendenza dall’Unione Sovietica.
La struttura, ubicata nelle vicinanze dell’Aeroporto militare di Ämari, è costituita da dodici case famiglia, ciascuna delle quali può ospitare fino a sei bambini insieme ad una “SOS Mother” che si occupa di loro fin dal momento dell’arrivo nella struttura.
Gli ospiti del SOS Children’s Village al momento sono cinquantadue con un‘età media di undici anni.
In occasione della visita, durante la quale sono state consegnate cinque biciclette comprate con i fondi raccolti in varie iniziative a scopo benefico tra tutto il personale italiano della TFA, è stata organizzata una partita di calcio nella quale le squadre miste composte dai bambini e da militari italiani si sono affrontate in un clima di grande amicizia e gioia.
Il personale della TFA 36° Stormo, rischierata da gennaio sull’Aeroporto Militare di Ämari in Estonia, nell’ambito della missione NATO di Enhanced Air Policing, ha il compito di assicurare l'integrità dello spazio aereo sui cieli delle Repubbliche baltiche.
L'attività di Air Policing della missione in Estonia è condotta sin dal tempo di pace e consiste nella continua sorveglianza e identificazione di tutte le violazioni all'integrità dello spazio aereo NATO alle quali si fa fronte prendendo le appropriate azioni utili a contrastarle, come ad esempio il decollo immediato, in gergo tecnico "scramble".

04/2018 MISSIONE IN ESTONIA: 14 SCRAMBLE PER GLI EUROFIGHTER ITALIANI
Nella prima mattina di giovedì, 26 aprile, due caccia Eurofighter Typhoon italiani della Task Force Air 36° Stormo, rischierata in Estonia, sono stati attivati con un ordine di “scramble” dal Centro di Comando e Controllo delle Operazioni Aeree (CAOC) della NATO con sede ad Uedem (Germania), per intercettare tre velivoli non identificati all’interno dello spazio aereo baltico.
I due velivoli in pochissimi minuti hanno raggiunto le tracce non identificate, rivelatosi poi due caccia Sukhoi 35 “Flanker” ed un Sukhoi 24 “Fencer” della Federazione Russa, che non avevano presentato il piano di volo e stavano omettendo di comunicare con gli enti preposti al controllo del traffico aereo.
I tre velivoli russi sono stati intercettati dai due Eurofighter italiani che, come disposto dal CAOC NATO di Uedem, hanno effettuato le previste procedure di VID (Visual Identification), scortando i tre Sukoi al di fuori dello spazio aereo baltico.
Arrivano così a quattordici gli “scramble” effettuati dai velivoli italiani, che dai primi giorni di gennaio sono rischierati sull’aeroporto militare di Ämari, in Estonia, nell’ambito dell’operazione di enhanced Air Policing della NATO per garantire l’integrità e la sicurezza dello spazio aereo delle Repubbliche baltiche.
Infatti, nel 2004, con l’ingresso nell’Alleanza Atlantica dei Paesi baltici e della Bulgaria, gli spazi aerei di quei Paesi sono divenuti parte integrante dello spazio euro-atlantico e, come tali, sono stati inclusi nel sistema di difesa aerea e missilistico della NATO.
Tale sistema comprende anche l’attività di Air Policing, cioè della continua sorveglianza aerea volta ad assicurare l’integrità e la sicurezza dello spazio aereo della NATO, che, a partire dal 2014, si è deciso di rafforzare proprio nei Paesi baltici grazie al concorso aereo, fornito a rotazione dagli altri Paesi dell’Alleanza.
Lo “scramble” è l'attività operativa consistente nel far attivare in maniera rapida una coppia di velivoli caccia al fine di intercettare e identificare un aereo sconosciuto che viola lo spazio aereo dell'Alleanza, al fine di garantire la sicurezza dei cieli da qualsiasi eventuale e potenziale minaccia.

04/2018 CONCLUSA CON SUCCESSO LA CAMPAGNA BLAZING SHIELD 2018
Operational Testing & Evaluation (OT&E) sul binomio nuovo missile AARGM (Advance Anti Radiation Guided Missile) e velivolo Tornado ECR, due eventi live fire, validazione e miglioramento della capacità di autoprotezione delle piattaforme Eurofighter, Tornado e C27J per ampliarne le rispettive capacità in tutti i Teatri di impiego, sono stati gli obiettivi principali raggiunti durante la Campagna.
Si è conclusa, presso la Naval Air Weapons Station di China Lake nello Stato della California, la campagna Blazing Shield 2018, che ha visto per la prima volta la partecipazione congiunta di quattro velivoli Tornado, quattro Eurofighter ed un C27J dell’Aeronautica Militare. I velivoli italiani hanno eseguito più di 300 sortite aeree per un totale di 830 ore di volo complessive. Per la gestione dell’intera esercitazione è stato costituito un Reparto Autonomo di Volo (RAV) comandato dal Colonnello Marco Bertoli e composto da più di 220 militari dell’Aeronautica Militare, provenienti prevalentemente dai Reparti Operativi del Comando Forze di Combattimento di Milano (2° Stormo di Rivolto, 4° Stormo di Grosseto, 6° Stormo di Ghedi, 36° Stormo di Gioia del Colle e dal 37° Stormo di Trapani) e dalla 46^ Brigata Aerea di Pisa, ma anche dallo Stato Maggiore Aeronautica, da diversi Reparti del Comando Logistico, dal ReSTOGE e dal Reparto Sperimentale di volo.
Blazing Shield ha rappresentato un’importante e significativa occasione, non solo per testare operativamente il nuovo missile AARGM sul Tornado ECR, ma anche per consolidare le capacità di auto difesa dei tre velivoli in dotazione all’Aeronautica Militare, ampliandone la flessibilità di impiego nei teatri in cui saranno chiamati ad operare. Oltre al successo ottenuto sul piano delle attività di testing e validazione, grazie al pieno raggiungimento degli obiettivi prefissati sin dalla fase di pianificazione, la Campagna ha altresì evidenziato la piena capacità della Forza Armata di rischierare ed operare, a notevoli distanze dall’Italia ed in condizioni ambientali molto diverse da quelle presenti sul territorio nazionale, un dispositivo complesso, fatto di personale, velivoli e mezzi in grado di produrre un notevole volume di attività di elevato livello qualitativo.
China Lake Naval Air Weapons Station (NAWS) è una Base Aerea della US Navy che ospita la Naval Air Warfare Center Weapons Division (NAWCD) che gestisce il Land Test Range ed il Sea Test Range, quest’ultimo situato presso la Base gemella di Point Mugu. La NAWCD, che si articola su due Gruppi Volo (il VX-30 ed il VX-31) con in dotazione il velivolo F-18, è un’organizzazione inserita all’interno del Naval Air Systems Command (NAVAIR) ed è deputata a mantenere un centro di eccellenza nello sviluppo degli armamenti per il Dipartimento della Marina degli Stati Uniti.

04/2018 AL VIA LA COOPERAZIONE TRA AERONAUTICA MILITARE E GUARDIA COSTIERA PER L’ADDESTRAMENTO DI PILOTI
La collaborazione tra Aeronautica Militare e Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera scaturisce da un accordo siglato nel febbraio scorso e riflette l'approccio interforze ed inter-agenzia promosso dal Ministero della Difesa per ottimizzare le risorse disponibili.
Effettuato il primo volo dell'elicottero AW-139 della Guardia Costiera (GC) consegnato giovedì 20 aprile al 72° Stormo di Frosinone dell'Aeronautica Militare (AM) per avviare l’addestramento degli equipaggi di volo della GC da parte degli istruttori dell'Aeronautica Militare.
L’attività discende dall’Accordo stipulato tra Aeronautica Militare e Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera in data 7 febbraio 2018, e siglato dal Generale di Squadra Aerea Settimo Caputo, Sottocapo di Stato Maggiore, e dall'Ammiraglio Ispettore Capo Vincenzo Melone, allora Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera.
Tale accordo consentirà a personale della GC di accedere ai corsi di specializzazione, abilitazione, qualificazione, addestramento e formazione organizzati dall’AM. L’Aeronautica riceve in cambio la disponibilità di un elicottero AW139 CdP presso il 72° Stormo di Frosinone per un massimo di n. 300 ore di volo annue.
L'accordo costituisce un modello virtuoso per realizzare sinergie tra amministrazioni dello Stato e rappresenta un valido riferimento per il futuro sviluppo della cooperazione nei reciproci ambiti operativi.
La collaborazione tra Aeronautica Militare e Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera, Corpo della Marina Militare, discende dalla visione interforze ed interagenzia riportata nel "Libro bianco per la Sicurezza Internazionale e la Difesa" ed è un esempio di ottimizzazione dei processi e della razionalizzazione delle risorse.
L’accordo nasce dall’interesse di AM e Guardia Costiera a sviluppare sinergie in campo aeronautico, non limitandosi al settore addestrativo ma estendendosi anche all’ambiente operativo, con il fine di garantire una maggiore tempestività e capillarità degli interventi in favore della popolazione.
Il 72° stormo ha il compito di formare e addestrare i frequentatori dell’AM ai fini del conseguimento del Brevetto di Pilota Militare “Helicopter Track” (MPLH - Helicopter Military Pilot Licence Phase 3A and 3B), del Brevetto Militare di Pilota di Elicottero per il personale dell’Esercito Italiano, Carabinieri e Guardia di Finanza, e del Brevetto di Pilota di Elicottero per i frequentatori appartenenti ai Corpi dello Stato e provenienti da Paesi stranieri. Inoltre, partecipa, con i propri assetti, all'attività operativa della Forza Armata e, su richiesta, è in grado di offrire il concorso alle operazioni di Protezione Civile e SAR (Search and Rescue - Soccorso e Recupero). Nella base di Frosinone si provvede, inoltre, alla formazione dei futuri Istruttori (PIT course – Pilot Instructor Training), degli specialisti e degli Operatori di Bordo.
Il Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera ha come compiti la salvaguardia della vita umana in mare, la sicurezza della navigazione e del trasporto marittimo, la tutela dell’ambiente marino, dei suoi ecosistemi nonché l’attività di vigilanza dell’intera filiera ittica, dalla tutela delle risorse a quella del consumatore finale. A queste ultime si aggiungono le ispezioni sul naviglio nazionale mercantile, da pesca e da diporto, condotta anche sulle navi mercantili estere che scalano i porti nazionali.

04/2018 GIBUTI: FUCILIERI DELL'ARIA A PROTEZIONE DELLA BASE ITALIANA
​I Fucilieri dell’Aria del 16° Stormo “Protezione delle Forze” dell’Aeronautica Militare, con sede a Martina Franca (Taranto), hanno assunto il delicato compito di assicurare la cornice di sicurezza e protezione al personale e alle infrastrutture della Base Militare Italiana di Supporto (BMIS) in Gibuti, nel Corno d’Africa. I militari dell’Aeronautica Militare sono subentrati ai Paracadutisti della Brigata Folgore dell’Esercito Italiano.
Il passaggio di consegne è stato sancito da una sobria cerimonia, presieduta dal Comandante della BMIS, il Colonnello dell’Esercito Italiano Lorenzo Guani, che, nel complimentarsi con i paracadutisti della Folgore per “il diuturno e instancabile impegno e l’altissimo livello di professionalità dimostrato”, ha rinnovato la propria piena fiducia verso i Fucilieri dell’Aria.
Il delicato incarico non è una novità per i Fucilieri dell’Aria. Da diversi anni ormai, i militari dell’Aeronautica Militare si alternano con i Reparti dell’Esercito e della Marina Militare specializzati nella Force Protection a protezione della base ove opera il contingente italiano che fornisce il supporto logistico alle operazioni  nazionali nel Corno d’Africa e nell’Oceano Indiano.
La base militare Italiana di Supporto in Gibuti conta circa 90 militari delle diverse Forze Armate che compongono il nucleo permanente della missione.

04/2018 TRAPANI: L’82° C.S.A.R. SOCCORRE UN ESCURSIONISTA FRANCESE
Lunedi 16 Aprile, alle ore 10.30, un elicottero HH-139 dell’82° Centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue) del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare è stato allertato per effettuare il recupero di un trentacinquenne francese rimasto infortunato durante un’escursione a Macari, nelle vicinanze di San Vito Lo Capo (TP).
L'elicottero, su ordine del Comando delle Operazioni Aeree di Poggio Renatico, è decollato dall'aeroporto di Trapani alle 10.53 per recarsi in un primo momento a Castellammare del Golfo al fine di imbarcare un operatore del C.N.S.A.S. (Corpo Nazionale Soccorso Alpino E Speleologico), per poi raggiungere la località di Macari dove alle 11.10 ha effettuato il recupero del traumatizzato.
Il cittadino francese, accidentalmente ferito alla testa da un masso staccatosi dal costone roccioso, dopo essere stato stabilizzato dall’operatore del C.N.S.A.S è stato imbarcato sull’HH139A. L’equipaggio ha fatto quindi rotta verso l’Ospedale Civico di Palermo ove, giunto alle 12.30,  ha  lasciato il paziente alle cure dei medici.
Il vettore ha fatto rientro in sede riprendendo la normale prontezza per l’allarme SAR nazionale.
L’82° Centro è uno dei Reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, 365 giorni l'anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando in qualsiasi condizione meteorologica. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato più di 7200 persone in pericolo di vita.

04/2018 ESTONIA: NUOVI SCRAMBLE NEI CIELI BALTICI PER GLI EUROFIGHTER
Nel primo pomeriggio di giovedi 12 aprile e nel tardo pomeriggio di martedì 10 aprile, due velivoli Eurofighter Typhoon italiani della Task Force Air 36° Stormo, rischierata ad Ämari, in Estonia, si sono alzati in volo dopo essere stati attivati con un ordine di “Scramble” dal Centro di Comando e Controllo delle Operazioni Aeree (CAOC) della NATO con sede ad Uedem (Germania). Si tratta dell’undicesimo e del dodicesimo “scramble” per i velivoli italiani impiegati nella missione “BalticEagle" in Estonia.
I due caccia italiani in pochissimi minuti hanno intercettato il velivolo sospetto che si è poi rivelato un Antonov 26 “Curl”, un velivolo da trasporto della Federazione Russa, che attraversava lo spazio aero baltico senza aver ottenuto le dovute autorizzazioni e senza essersi identificato propriamente.
La Task Force Air Italiana sta assicurando, dai primi giorni di gennaio, l'integrità dello spazio aereo non solo dell'Estonia ma in generale delle Repubbliche baltiche nell’ambito della missione NATO di enhanced Air Policing, denominata “Baltic Eagle”.
Lo Scramble
Lo “Scramble”, infatti, è proprio l'attività operativa consistente nel far attivare in maniera rapida una coppia di velivoli caccia al fine di intercettare e identificare un aereo sconosciuto che viola lo spazio aereo dell'Alleanza, o non comunica propriamente con il controllo del traffico aereo, al fine di garantire la sicurezza dei cieli da qualsiasi eventuale e/o potenziale minaccia.
Nel 2004, con l’ingresso nell’Alleanza Atlantica dei Paesi Baltici e della Bulgaria, gli spazi aerei di quei paesi sono divenuti parte integrante dello spazio euro-atlantico e, come tali, sono stati inclusi nel sistema di difesa aerea e missilistico della NATO. Tale sistema comprende anche l’attività di Baltic Eagle, che consiste nella continua sorveglianza aerea volta ad assicurare l’integrità e la sicurezza dello spazio aereo della NATO.

04/2018 CONCLUSA LA QUARTA EDIZIONE DI EMERGERIMINI 2018
Si è conclusa domenica 8 aprile, sul porto canale di Rimini, la quarta edizione di Emergerimini, l'esercitazione di ricerca e soccorso che ha coinvolto il 15° Stormo SAR (Search and Rescue) di Cervia (RA) e numerose Associazioni di Volontariato. Obiettivo finale comune è stato standardizzare le procedure di intervento in caso di salvataggio di vite umane.
L'evento, durato due giorni, ha permesso di mostrare al pubblico presente quali sono i compiti, gli equipaggiamenti e le missioni del 15° Stormo grazie anche ad uno apposito stand dell'Aeronautica Militare, dove personale specializzato ha risposto a domande e curiosità dei numerosi visitatori.
In entrambe le giornate il 15° Stormo ha proposto un'esercitazione di recupero di un ferito da una imbarcazione, nello specifico una motovedetta della Guardia Costiera di Rimini. Ad attirare i giovani visitatori, tra cui gli studenti di alcune Scuole Medie della Provincia di Rimini, anche un elicottero HH139A in mostra statica, con relativo equipaggio, ed alcune aule tematiche allestite dalla Protezione Civile.
Ad essere presenti, oltre alle Associazioni di Volontariato e alla Guardia Costiera, anche l'Esercito, la Guardia di Finanza, i Carabinieri, la Polizia di Stato ed i Vigili del Fuoco.
Emergerimini è stata promossa dal Coordinamento delle Associazioni di Volontariato per la Protezione Civile di Rimini, mentre il coordinamento degli Organi Istituzionali è stato curato dall'Ufficio del Governo della Prefettura di Rimini.

04/2018 L’AERONAUTICA MILITARE TESTA PER LA PRIMA VOLTA IL MISSILE AARGM
Nella mattinata del 2 Aprile, un velivolo Tornado ECR con ai comandi un Test Aircrew del Reparto Autonomo di Volo di China Lake, ha testato con successo il primo missile AARGM (Advanced Anti Radiation Guided Missile) di dotazione italiana.
Il lancio, primo dei due previsti durante l’esercitazione Blazing Shield 2018, ha rappresentato uno degli eventi di maggior importanza all’interno della Campagna OT&E (Operational Testing & Evaluation) del binomio AARGM/Tornado ECR che si sta sviluppando presso i poligoni della Base Aerea americana.
Il team italiano ha gestito da terra tutte le fasi relative all’impiego del Missile dal Range Control Center (centro di controllo del poligono) di China Lake.
Il missile AGM88E, quale frutto di un programma cooperativo tra l’AM e la US-Navy, costituisce la massima evoluzione dell’armamento anti-radar esistente ad oggi in ambito NATO. Sebbene sia di fabbricazione americana, alla produzione dello stesso hanno compartecipato industrie italiane.
Blazing Shield 2018, oltre all’OT&E AARGM, si pone l’obiettivo di validare le procedure tattico-operative, in ambito autoprotezione, dei sistemi Eurofighter Typhoon e C27J Spartan.
Ad oggi i velivoli del RAV hanno già effettuato più di 200 sortite, totalizzando oltre 600 ore di volo, a testimonianza di un costante sforzo quotidiano che vede impegnato tutto il personale italiano rischierato su China Lake.

03/2018 L’AERONAUTICA MILITARE CELEBRA IL 95° ANNIVERSARIO DELLA SUA COSTITUZIONE
Oggi, mercoledì 28 marzo, nella suggestiva cornice di Piazzale Michelangelo a Firenze, hanno avuto luogo le celebrazioni per il 95° anniversario della costituzione dell'Aeronautica Militare.
Nell'occasione sono stati celebrati anche gli 80 anni della presenza della Forza Armata a Firenze ed il "Giuramento e Battesimo" del 1º Corso della Scuola Militare Aeronautica "Giulio Douhet".
Alla cerimonia hanno preso parte il Ministro della Difesa, Sen. Roberta Pinotti, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, il Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Enzo Vecciarelli ed i vertici della Difesa. Presenti inoltre anche le più alte autorità fiorentine, tra cui il Sindaco della Città Metropolitana di Firenze, Dott. Dario Nardella, il Presidente del Consiglio Regionale toscano dott. Eugenio Giani ed il Prefetto di Firenze, Dott. Alessio Giuffrida.
Nel corso del suo intervento, il Ministro della Difesa ha dichiarato: "Uomini e donne che con competenza, senso del dovere, solidarietà, generosità, lealtà e coraggio, sono sempre animati da innata propensione verso l'innovazione tecnologica, nell'inscindibile binomio cuore e tecnologia”. Inoltre ha ricordato come: "L'aeronautica Militare sia una Forza Armata sempre più utile e apprezzata negli impegni internazionali assunti dall'Italia insieme a paesi alleati per contrastare il terrorismo internazionale” enfatizzando come l'Arma Azzura sia "in grado di fornire protezione anche a molti Paesi amici sprovvisti di capacità di difesa aerea ed ha portato i suoi velivoli nel Mediterraneo, nel Medio Oriente, nei Balcani, in Libano” ed ha spiegato, ricordando poi il prioritario impegno di salvaguardia e difesa dello spazio aereo nazionale e le molteplici attività svolte per la collettività. “Capacità operative e competenze a disposizione del paese a 360 gradi” come ad esempio i voli sanitari che salvano tante vite umane, le missioni di soccorso per assistere la popolazione in occasione di gravi calamità.
Il Generale Graziano ha ricordato nel suo discorso che "il giuramento di oggi avviene in un momento storico particolare in cui ricorre il centenario della Prima Guerra Mondiale durante la quale furono impiegati i velivoli, ancora con le insegne del Regio Esercito e della Regia Marina, che costituirono il nucleo di quella che sarebbe diventata la Regia Aeronautica". "L'Aeronautica Militare – ha continuato il Capo di SMD - nasce in un momento di grande trasformazione che ha poi caratterizzato la Forza Armata nella sua storia legata all'evoluzione tecnologica e dei sistemi d'arma per soddisfare le esigenze di sicurezza che mai come in questo momento pongono delle importanti sfide e rischi aggiuntivi che necessitano di un maggiore impegno nazionale rivolto soprattutto al sud del mondo rispetto alla minaccia terroristica, alla migrazione clandestina, al traffico illegale di sostanze, impegno rivolto a sostenere stati collassati e nello stesso tempo contribuire alla difesa collettiva e alla deterrenza dell'Alleanza Atlantica e dell'Unione Europea che rappresenta il nostro futuro. Tutto ciò indica un percorso di trasformazione strutturale e concettuale, oltre che tecnologico, delle Forze Armate che trova la sua sintesi nel Libro Bianco, documento in cui sono delineate le esigenze di sicurezza del Paese e le conseguenti necessità di trasformazione".
Il Generale Vecciarelli nel suo intervento ha evidenziato la volontà di "celebrare questo importante anniversario proprio qui a Firenze per la concomitante ricorrenza degli 80 anni dell'Istituto di Scienze Militari Aeronautiche e per il contemporaneo giuramento solenne dei giovani allievi del corso "Omega" del nostro liceo militare Giulio Douhet che rappresenta un impegno essenziale, ma al contempo solenne ed indissolubile preso con convinzione da ragazzi giovanissimi che hanno ancora tutto il loro futuro da definire e realizzare.
Il Generale Vecciarelli ha poi sottolineato come sia "tre/quarti della nostra storia, 75 anni su 95, sono stati ben spesi nel contribuire prima all'affermazione dei valori democratici e nella fondazione della Repubblica e successivamente nel consolidare e salvaguardare la costituzione nel segno di assoluta lealtà e fedeltà alle istituzione democratiche legittimamente costituite.
Ha infine concluso ponendo l'accento su "un'Aeronautica necessariamente sempre più efficiente, volenterosa di dare il proprio contributo e capace di integrarsi a completo supporto delle altre Forze Armate, così come degli altri Corpi, Agenzie ed Istituzioni delle Stato, in un'ottica olistica ed interdisciplinare che dia ancora più valore ed efficacia all'azione politica dell'Italia nel contesto internazionale. Per questo, mentre auspichiamo una sempre più convinta considerazione per la nostra funzione, dobbiamo continuare ad investire sull'elemento umano facendo leva, innanzitutto, sulla forza delle idee, sulle capacità di innovazione e sulla ferma determinazione che tutti noi abbiamo, di voler rendere sempre più sicura, prospera, evoluta e moderna la nostra amata Italia.
Le celebrazioni sono iniziate con il giuramento del 1° Corso della Scuola Militare Aeronautica "Giulio Douhet": 41 giovani allievi, incorporati lo scorso 4 settembre, hanno pronunciato, sotto gli occhi dei loro familiari, il Solenne Giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana ed alle sue Istituzioni.
A seguire si è tenuto il Battesimo del Corso, denominato "ÒMEGA". Come da tradizione il padrino del corso, il Generale di Brigata Romeo Paternò, ha consegnato nelle mani del Capo Corso il gagliardetto che identificherà ed accompagnerà per sempre tutti gli appartenenti.
Successivamente sono state consegnate alcune prestigiose onorificenze che testimoniano il costante impegno delle donne e degli uomini dell'Aeronautica Militare a favore delle comunità, sia in campo nazionale che internazionale. Tali riconoscimenti sono il segno tangibile di un concetto operativo cardine per l'Aeronautica Militare: il dual-use, una Forza Armata sempre più coesa ed utile al Paese.
In particolare sono state insignite la Bandiera di Guerra dell'Aeronautica Militare con la Medaglia d'Argento al Valor Civile e la Bandiera di Guerra del 31° Stormo a cui è stata conferita la Medaglia d'Oro al Merito Civile. Sono state conferite inoltre: Medaglia d'Oro al Valor Civile "Alla Memoria" al Primo Maresciallo Pasquale Sabatelli per l'estremo sacrificio dimostrato salvando la vita ad alcuni giovani in pericolo di annegamento in mare nel luglio del 2012; Medaglia d'Argento al Valore Aeronautico ad alcuni equipaggi della 46^ Brigata Aerea di Pisa e del 15° Stormo di Cervia; Medaglia d'Argento al Merito Aeronautico al Colonnello Giampaolo Marin; Medaglia di Bronzo al Merito Aeronautico al 3° Reparto Genio Aeronautica Militare.
Le celebrazioni, dirette sul Piazzale Michelangelo dal Generale di Divisione Aerea Stefano Fort Comandante dell'Istituto di Scienze Militari Aeronautiche di Firenze, sono terminate con alcuni passaggi in volo della Pattuglia Acrobatica Nazionale su Piazzale Michelangelo e sui Lungarni della città di Firenze.


03/2018 I militari italiani del' 36° Stormo dell'Aeronautica in missione in Estonia donano un sorriso agli orfani di Haiba
Nei giorni scorsi, una delegazione della Task Force Air (TFA) 36° Stormo ha visitato l'orfanotrofio di Haiba, nelle vicinanze dell’Aeroporto militare di Ämari in Estonia, una casa sostitutiva a gestione familiare che accoglie nella propria struttura una trentina tra orfani e bambini senza assistenza genitoriale, dalla nascita fino all’età di 18 anni o al termine della scuola.
La visita è stata realizzata in occasione della consegna di un simbolico assegno frutto dei fondi raccolti dal personale delle Forze  Armate italiane della TFA in varie iniziative a scopo benefico. Con quanto raccolto, una squadra di volontari ha acquistato, trasportato e montato numerosi mobili necessari alla struttura.
Il Comandante della TFA, il Colonnello Eros Zaniboni, nel suo incontro con il personale educatore dell'orfanotrofio, ha evidenziato l'importanza di queste attività a favore della comunità locale: "il personale della Task Force Air ha idealmente adottato ogni bambino ospite di questo meraviglioso istituto. Per noi è importante poter offrire il massimo impegno per far sorridere i fanciulli che ne fanno parte, ma è altrettanto importante supportare chi dedica la propria vita ad accudirli e crescerli per garantire loro un futuro migliore". A conclusione della giornata, caratterizzata da un clima di grande gioia tra canti e giochi, i bambini del centro hanno voluto ringraziare il personale italiano donando al Comandante un disegno.
​Il personale della TFA 36° Stormo, rischierata dai primi giorni di Gennaio sull’Aeroporto Militare di Ämari in Estonia, nell’ambito della missione NATO di Enhanced Air Policing, ha il compito di assicurare l'integrità dello spazio aereo sui cieli delle Repubbliche Baltiche. L'attività di Air Policing è condotta sin dal tempo di pace e consiste nella continua sorveglianza e identificazione di tutte le violazioni all'integrità dello spazio aereo NATO alle quali si fa fronte prendendo le appropriate azioni utili a contrastarle, come ad esempio il decollo immediato, in gergo tecnico "scramble".

02/2018 CONCLUSA LA “TENDE SCAGLIA 2018” AL 9° STORMO
Si è conclusa, mercoledì 28 febbraio, presso l'Aeroporto Militare del 9° Stormo di Grazzanise (CE) la seconda fase della "TENDE SCAGLIA 2018", denominata "Cavallino Rampante", esercitazione nazionale dell'Aeronautica Militare, organizzata dalla 1ª Brigata Aerea Operazioni Speciali (B.A.O.S.), comandata dal Generale di Divisione Aerea Gianpaolo Miniscalco. La base aerea casertana, comandata dal Colonnello Pasquale Di Palma, oltre a fornire assetti HH212 del dipendente 21° Gruppo e Fucilieri dell'Aria, ha ricoperto il ruolo di "Host Base" per questa "2ª SOF Integration Week", assicurando il supporto logistico e tecnico operativo all'esercitazione.
Lo scopo primario dell'attività addestrativa è stato quello di consolidare le capacità d'integrazione acquisite dagli assetti del comparto Operazioni Speciali dell'Aeronautica Militare, afferente alla 1ª B.A.O.S. A questo si aggiunge l'obiettivo di elevare il livello di addestramento del personale nell'ambito della Logistica Operativa affinché possano essere conseguiti i migliori risultati complessivi in termini di tempestività, efficienza ed efficacia d'intervento, per tutte le operazioni in cui la Forza Armata può essere chiamata a intervenire, sia in territorio nazionale che nelle operazioni militari all'estero. La Tende Scaglia 2018 ha inoltre consentito di testare ancora una volta le fondamentali componenti Combat Support e Combat Service Support (logistica di proiezione operativa)
L'attività addestrativa, svoltasi nella sua parte esecutiva dal 12 al 28 febbraio, si è suddivisa in tre momenti: una prima fase di "Pre-deployment" dal 12 al 16 febbraio durante la quale sono state effettuate tutte le attività relative alle predisposizioni e le attività tecnico-logistiche; è seguita una seconda fase cosiddetta "Livex " dal 19 al 23 febbraio durante la quale è avvenuta la vera e propria esecuzione degli scenari con impiego degli assetti e del personale in missioni di volo e a terra, sia di giorno che di notte. Infine la fase "Re-deployment" dal 26 al 28 febbraio durante la quale sono state eseguite le azioni di ripristino delle aree esercitative per il loro normale utilizzo.
Per l'attività esercitativa l'Aeronautica Militare ha messo a disposizione assetti operativi, sia aerei (due HH212 ICO, un HH-101) che hanno svolto 13 sortite, sia terrestri (Incursori, operatori STOS, Fucilieri dell'Aria ed operatori cinofili) della 1ª BAOS di Cervia, del 3°, 9°, 15°, 16° e 17° Stormo e del Centro Cinofili dell'Aeronautica Militare.

03/2018 I VELIVOLI F-35 DEL 32° STORMO IMPLEMENTANO IL SISTEMA DI DIFESA AEREA NAZIONALE
Dal 1 marzo 2018 gli assetti JSF del 32° Stormo di Amendola (FG) fanno ufficialmente parte del dispositivo di Difesa Aerea Nazionale in quanto inseriti operativamente a pieno titolo nel Servizio di Sorveglianza dello Spazio Aereo (S.S.S.A.), fondamentale compito istituzionale dell’AM.
Il conseguimento di questo importante obiettivo si inserisce nel più ampio sviluppo delle innumerevoli capacità operative del sistema d’arma F-35.  La validazione di questa capacità è stata ottenuta attraverso un intenso e complesso addestramento degli equipaggi e del personale tecnico del Reparto ed a seguito di numerosi test svolti con esito positivo in piena sinergia e coordinamento con gli altri Enti di Forza Armata preposti alla Difesa Aerea.
Questo a testimonianza della ampia versatilità operativa del sistema d’arma, concepito per assolvere a numerose tipologie di operazioni aeree, con la caratteristica unica di essere capace di ricevere e ridistribuire un flusso straordinario di informazioni essenziale per conseguire l’inormation superiority, elemento nodale delle operazioni aeree complesse.
Grazie all’implementazione di questa capacità operativa, il Sistema d’Arma multiruolo F-35 fornirà un prezioso contributo nell’assicurare la difesa dello spazio aereo nazionale da possibili minacce contro il Paese ed i cittadini.
​Il 32° Stormo, primo Reparto in Europa ad acquisire i velivoli JSF, svolge inoltre attività operativa, addestrativa e tecnica degli aeromobili a pilotaggio remoto Predator, al fine di acquisire e mantenere la capacità di effettuare operazioni ISTAR nazionali e di coalizione. Inoltre, fornisce e completa, attraverso i velivoli MB-339, l'addestramento dei piloti di APR in modo da assicurare un adeguato livello addestrativo su velivoli a pilotaggio tradizionale.

02/2018 AEREI AM-X DEL TG “BLACK CATS” RAGGIUNGONO 4000 ORE DI VOLO IN TEATRO OPERATIVO
Un altro importante traguardo per AM-X del Task Group “Black Cats” del 51° Stormo, in forza alla Task Frce Air Kuwait
E’ stato raggiunto il 23 febbraio scorso il traguardo delle 4.000 ore di volo in Teatro Operativo per gli AM-X italiani in forza alla TFA Kuwait ed è stato celebrato con una sobria cerimonia, alla presenza del Comandante dell’Italian National Contingent Command Air (NCC Air), del personale della Task Force Air Kuwait (TFA-K) e di una rappresentanza del personale straniero della Coalizione.
Il ringraziamento Comandante
Il Comandante dell’IT NCC Air e del TFA-K ha ringraziato il personale dei Black Cats, complimentandosi per il risultato raggiunto, e ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra svolto da tutto il contingente italiano.
Il Comandante ha anche elogiato il proprio personale; un gruppo coeso, all'avanguardia e capace di assolvere numerosi compiti in un difficile contesto ambientale e operativo, ma allo stesso tempo consapevole di operare per una giusta causa.
Il Task Group “Black Cats”
Gli AM-X, provenienti dal 51° Stormo di Istrana (TV), costituiscono un’eccellenza del contributo italiano all’operazione nazionale “Prima Parthica” e internazionale “Inherent Resolve” rivolte al contrasto al Daesh.
Il Task Group “Black Cats”, composto principalmente da personale del 51° Stormo di Istrana e del 3° RMV di Treviso, opera in piena sinergia con tutte le componenti della TFA-K, e in particolare con l’I2MEC (Integrated Italian Multisensor Exploitation Cell) che, insieme ad altre unità PED (Processing, Exploitation e Dissemination) in Italia, svolge l’attività di analisi delle immagini riprese dai piloti con il sistema RecceLite, e fornisce i prodotti ISR (Intelligence, Surveillance and Reconnaissance) necessari alla Coalizione.
Gli aerei AM-X del Task Group “Black Cats”
Gli AM-X del Task Group Black Cats sono un assetto versatile e affidabile.
Grazie al sofisticato sistema di ricognizione aerotattica RecceLite essi hanno consentito di acquisire una rilevante quantità di immagini ad altissima risoluzione dei punti di interesse alla Coalizione.
Le tattiche, le tecniche e le procedure utilizzate in volo dai piloti dei Black Cats sono state perfezionate nel corso degli anni, permettendo di effettuare riprese di un numero sempre maggiore di punti di interesse. Questo rende di fatto l’AM-X il velivolo di ricognizione aerotattica più efficiente in termini di tempo trascorso nell’area di operazioni e di punti di interesse ripresi, grazie alla sua manovrabilità e alla versatilità di impiego del sistema RecceLite.
​​L’attività dell’IT NCC/Task Force Air Kuwait
L’IT NCC/Task Force Air Kuwait svolge dall’ottobre 2014 operazioni di intelligence, sorveglianza, ricognizione aerea, supporto alla guerra elettronica e di rifornimento in volo. Esso si avvale dei velivoli Predator, AM-X e Tanker (Boeing KC767) dislocati su tre basi e secondo un dispositivo complesso, ma perfettamente integrato e sinergico con le molteplici componenti della Coalizione internazionale.

02/2018 AL VIA LA CAMPAGNA BLAZING SHIELD A CHINA LAKE
Il 20 febbraio è stata avviata ufficialmente presso la Naval Air Weapons Station (NAWS) China Lake la fase di volo della campagna Blazing Shield, una delle più complesse e significative operazioni organizzate oltre oceano dall’Aeronautica Militare nell’ultimo decennio.
Gli assetti aerei coinvolti nella campagna sono quattro Tornado ECR, provenienti dal 6° Stormo di Ghedi, quattro Eurofighter Typhoon del 4°, 36° e 37° Stormo ed un C-27J Spartan della 46^ Brigata Aerea di Pisa, giunti presso la Base di China Lake dopo una trasvolata oceanica che ha toccato anche l’Aeroporto di Lajes, nelle Azzorre, e quello di Portsmouth, nel New Hampshire. A supporto della traversata sono stati utilizzati i tanker KC-767A del 14° Stormo ed un C-130J della 46^ Brigata Aerea, in funzione di SAR oceanico per le tratte sul mare.
Un consistente ponte aereo dall’Italia agli Stati Uniti, nel corso dell’ultima settimana, ha infine permesso di trasferire gli uomini, i mezzi ed i materiali necessari a supportare tutte le operazioni di volo dei prossimi due mesi.
Al fine di garantire la necessaria operatività alla Blazing Shield è stato costituito un apposito Reparto Autonomo di Volo (RAV), alla guida del Colonnello Marco Bertoli del Comando delle Forze da Combattimento, composto da più di 220 militari provenienti da diversi Enti dell’Aeronautica Militare in seno allo Stato Maggiore, al Comando Squadra Aerea ed al Comando Logistico.
Con la Blazing Shield, l’Aeronautica Militare condurrà un’attività di Operational Test & Evaluation (OT&E), attraverso un teamcongiunto dei Reparti della Forza Armata a guida del Reparto Sperimentale di Volo (RSV), sul binomio costituito dal nuovo AARGM (Advanced Anti Radiation Guided Missile) e dal velivolo Tornado ECR, prevedendo anche due eventi di live fire. Oltre a questo importante obiettivo, l’occasione verrà sfruttata per validare e migliorare le capacità di autoprotezione delle piattaforme Eurofighter, Tornado e C-27J, al fine di ampliarne le capacità di impiego in tutti i teatri in cui verranno chiamate ad operare.


"PINNA", IL PILOTA ITALIANO "EXCHANGE" A COMANDO DI UNA FORMAZIONE DI A-10C DELL'USAF
Il Capitano Roberto Manzo, soprannominato "Pinna", è oggi a capo di una formazione di A-10 Thunderbolt II della United States Air Force (USAF) del 74th Fighter Squadron. "Pinna" nel 2015 è entrato nel "Military Personnel Exchange Program", programma che consente l'interazione delle forze aeree di tutto il mondo attraverso lo scambio di alcuni tra i più esperti piloti di nazionalità diverse.
"Quando il Comandante mi invitò nel suo ufficio per chiedermi se volevo essere un Exchange Pilot e volare su un A-10 ho quasi pianto" ricorda Pinna in un'intervista rilasciata all'Airman Magazine, rivista ufficiale della United States Air Force (http://airman.dodlive.mil/2018/02/20/pilot-exchange/).
L'USAF, attraverso il programma "Exchange", offre la possibilità di scambio di piloti stranieri provenienti da ben 30 Paesi diversi, ma solo uno di questi è scelto per volare sui velivoli A-10C. Tre anni fa fu proprio il Cap. Manzo, grazie anche alla pregressa esperienza operativa maturata con la linea AMX, ad essere selezionato come pilota straniero più idoneo per operare con il Warthog.
Lo studio reciproco di fattori quali l'abilità di comunicare, operare, supportare e addestrarsi è alla base del "Military Personnel Exchange Program". Lo conferma "Pinna", questo lo pseudonimo usato dal Cap. Manzo e ben visibile sul casco che quotidianamente lo accompagna in volo.
Arrivato in Arizona presso la Davis-Monthan Air Force Base, il Cap. Manzo ha frequentato tutti i corsi previsti su velivolo A-10C. Qui ha acquisito la qualifica di combat ready frequentando il corso detto TX-1, riservato ai piloti già pronti al combattimento su altri velivoli caccia. Attualmente "Pinna", che tra circa due anni concluderà il suo mandato negli Stati Uniti, è qualificato anche come "Capo Coppia" in una formazione di due velivoli, "Capo formazione" in formazioni multiple e "Sandy 4", ovvero la formazione composta da quattro velivoli in missioni Combat Search and Rescue (CSAR).
​Il programma "Exchange" rappresenta un'opportunità offerta dall'USAF per condividere tecniche e procedure, consolidare le relazioni professionali, accrescere la fiducia tra forze aeree straniere, imparare ad operare in sinergia e in un'ottica di completa interoperabilità tra Paesi diversi.
La cooperazione internazionale ed il volo congiunto ai piloti di altre nazioni, all'interno di formazioni aeree straniere, consentono di acquisire la massima integrazione tra i diversi assetti in campo, standardizzando l'esecuzione dei compiti assegnati e armonizzando le capacità di intervento nelle missioni multinazionali.

02/2018 ANTARTIDE: CONCLUSA LA XXXIII SPEDIZIONE
Con più di cinquanta progetti scientifici portati a termine si sono concluse, con la cerimonia di ammainabandiera presso la stazione antartica Mario Zucchelli di Baia Terra Nova, le attività della XXXIII Campagna estiva 2017-2018 del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) finanziata dal MIUR con il coordinamento scientifico del CNR e logistico dell’ENEA e la partecipazione delle Forze Armate.
Cuore della Spedizione, l’attività di ricerca che ha permesso di conseguire significativi risultati nei campi della fisica dell’atmosfera, biologia, glaciologia, geologia e in svariati altri ambiti per cui i gruppi di numerose università e centri di ricerca italiani hanno sviluppato i loro studi. Altrettanto importanti sono state le attività di natura logistica, di manutenzione delle strutture e di preparazione e mantenimento delle stazioni di atterraggio intermedie per i voli verso la base di Concordia e di Dumont D’Urville. In tale ambito, di particolare importanza il contributo fornito da un team specializzato di genieri dell’Aeronautica Militare alla realizzazione della pista semi-preparata di Boulder Clay. Il progetto, che si sta sviluppando nel corso delle ultime spedizioni, vedrà tale infrastruttura consentire una sempre maggiore flessibilità di accesso alla Stazione Mario Zucchelli consentendole di diventare un importante hub per il movimento del personale scientifico internazionale operante nella zona settentrionale del Mare di Ross e nelle Terre Vittoria.
Ai fini del successo della spedizione, significativo il contributo del Ministero della Difesa alla Campagna, che ha partecipato con 25 militari impegnati. Piloti, meteo previsori, meccanici, guide alpine, incursori e palombari di Esercito, Marina e Aeronautica hanno garantito il loro pieno supporto alle attività di ricerca e logistiche all’interno del continente antartico. Inoltre, sono state 70 le immersioni e le sortite effettuate in mare a cura di palombari ed incursori per i campionamenti ed i posizionamenti di apparati di rilevamento. Importante anche la realizzazione, a cura delle guide alpine, di un campo remoto a 250 Km dalla base.

02/2018 L'ITALIA ASSICURA LA DIFESA AEREA DI SEI NAZIONI DELLA NATO
A seguito dei recenti accordi riguardanti le NATO Assurance Mesasures, aggiuntisi al NATO Air Policing Force offering, lo Spazio Aereo all'interno del quale i jet dell'Aeronautica Militare sono in questi giorni chiamati ad intervenire include, oltre a quello nazionale, anche quello di Slovenia (su base permanente), dell'Albania (su base rotazionale con la Grecia) e - da gennaio 2018 per la durata di 4 mesi – quello  di Estonia, Lituania e Lettonia. In particolare, per quest'ultima operazione, denominata "Enhanced Air Policing North – Baltic Eagle" sono stati rischierati quattro velivoli Eurofighter presso la Base aerea di Amari (EST), che vede l'impiego di uomini e mezzi sottoposti a situazioni ambientali particolarmente gravose. Per un singolo Paese dell'Alleanza, si tratta di un vero record garantire contemporaneamente la difesa dei cieli di sei nazioni europee e la sicurezza dei loro cittadini.
A tale primato si aggiunge anche un altro traguardo tutto italiano, cioè quello di essere l’unico Paese della NATO ad aver assicurato il dispositivo di Difesa dello Spazio Aereo ad interim dei quattro Air Policing: Slovenia, Albania, Islanda e Repubbliche Baltiche.
Il Comando Forze da Combattimento, che dipende dal Comando Squadra Aerea, assicura che il personale impiegato sia pronto ad affrontare al meglio le sfide intrinseche di tali operazioni ed assicura il necessario supporto affinché l'operatività sia garantita sempre al 100%-24/7, a salvaguardia dell'integrità e della sicurezza dello Spazio Aereo NATO, controllato dai CAOC (Combined Air Operation Centre) di Torrejon e Uedem.
Manuali addestrativi e di impiego, tattiche, tecniche e procedure sono stati rivisti e sviluppati ad hoc, nell'ambito del piano di rinnovamento denominato Aeronautica 4.0, per garantire l'assolvimento della missione assegnata in maniera efficiente ed efficace. Gli ultimi interventi del mese di febbraio, condotti con esito positivo da parte dei piloti italiani hanno dimostrato la validità dei programmi in essere e pongono solide basi per la ricerca di ulteriori soluzioni innovative ed avanzate.


VOLO SANITARIO URGENTE DELL'AERONAUTICA MILITARE DA CAGLIARI A GENOVA PER NEONATO DI UNDICI GIORNI IN PERICOLO DI VITA
02/2018.Un neonato di appena undici giorni in imminente pericolo di vita è stato trasportato d'urgenza questa mattina da Cagliari a Genova a bordo di un aereo Falcon 50 del 31° Stormo dell'Aeronautica Militare.
Il piccolo paziente, protetto in una culla termica, è stato poi trasferito in ambulanza per essere ricoverato nell'Istituto pediatrico Giannina Gaslini.
La richiesta di trasporto, come accade in questi casi, è pervenuta dalla Prefettura di Cagliari alla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell'Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti quello di organizzare e gestire questo genere di trasporti su tutto il territorio nazionale in coordinamento, appunto, con le Prefetture.
La Sala Situazioni di Vertice ha quindi attivato un Falcon 50, uno degli assetti che la Forza Armata tieni pronti 24 ore su 24 per questo genere di necessità. Verso le 9:30 il velivolo è decollato dall'aeroporto di Ciampino, sede del 31° Stormo, in direzione dell'aeroporto di Cagliari, dove è stata imbarcata la culla termica con il piccolo paziente, accompagnato dalla madre e da un'equipe medica per l'assistenza durante il volo.
Ripartito dalla città sarda, verso le 12:15 l'aereo è atterrato nell'aeroporto di Genova, dove la culla termica è stata trasferita sull'ambulanza per il successivo trasporto all'ospedale Gaslini.
Missioni di questo tipo necessitano della massima tempestività. Attraverso i suoi Reparti di volo, l'Aeronautica Militare mette a disposizione mezzi ed equipaggi pronti a decollare in qualunque momento e in grado di operare in qualsiasi condizione meteorologica per assicurare il trasporto urgente non solo di persone in imminente pericolo di vita, come accaduto oggi, ma anche di organi ed equipe mediche per trapianti. Sono migliaia ogni anno le ore di volo effettuate dai velivoli del 31° Stormo di Ciampino, del 14° Stormo di Pratica di Mare e della 46a Brigata Aerea di Pisa, assetti sempre in prima linea in caso di emergenza.

ALL’AEROPORTO DI AVIANO DUE NUOVI SQUADRONI USAF PER IL SOCCORSO AEREO
Entro giugno 2018 militari ed elicotteri americani saranno rischierati sull’Aeroporto di Aviano per una missione di Combat Search and Rescue (C-SAR)
​Mercoledì 30 gennaio si è svolto, presso il Comando Aeroporto Aviano, un incontro relativo al trasferimento del 56th e 57th Rescue Squadrons USAF all'Aeroporto di Aviano.
Annunciate già alla fine del 2015, le azioni di trasferimento dalla base della Royal Air force di Lakenheath (UK) saranno completate entro giugno 2018.
Il ricollocamento interesserà circa 350 militari americani e prevede lo schieramento di cinque elicotteri per combat SAR HH-60G Pave Hawk, con missione di ricerca e soccorso in zone da combattimento.
I nuovi assetti richiederanno il coordinamento e la collaborazione del Comando Aeroporto Aviano, del 15° Stormo di Cervia per l'attività di familiarizzazione con le procedure di volo nazionali, della Guardia Costiera per le esercitazioni e le attività in Alto Adriatico, dei Comandi della Brigata Ariete, del 5 Rigel di Casarsa e delle truppe Alpine per tutte le attività su aree di addestramento terrestri.
Al fine di definire le future linee d'azione, all'incontro hanno partecipato, tra le varie componenti coinvolte, alcuni rappresentanti dello Stato Maggiore Aeronautica e del Comando Forze da Combattimento di Milano. L'attività è cominciata con l'intervento del Comandante dell'Aeroporto, Colonnello Vincenzo Tozzi, che ha indicato ai presenti le linee guida su cui operare. Il Comandante del distaccamento del 56th RQS Lt Col. Irvine ed il Comandante del distaccamento del 57th RQS Maj Viani hanno poi illustrato le caratteristiche dei due Squadrons e sottolineato l'importanza di un lavoro integrato con le unità italiane.
Al termine dell'incontro, i partecipanti hanno costituito 4 gruppi di lavoro, ognuno dei quali ha curato gli aspetti tecnico-operativi e logistici, necessari a regolamentare l'attività del 56th e 57th Rescue Squadrons.
L'Aeroporto di Aviano ha come missione quella di garantire la sovranità nazionale e sovrintendere all'applicazione degli accordi bilaterali relativi alla presenza di reparti USAF rischierati sull'aeroporto, supervisionare l'attività di volo e operativa dei reparti di volo USAF rischierati e assicurare la Difesa della Base.

ESTONIA: IL 52° MISSION SUPPORT GROUP DELLA US AIR FORCE INCONTRA IL PERSONALE DELLA TFA 36° STORMO
Illustrati al personale americano i compiti della missione di Air Policing
La scorsa settimana è avvenuto un incontro tra una delegazione del 52° Mission Support Group dell'Aeronautica degli Stati Uniti e il personale della TFA (Task Force Air) 36° Stormo rischierata presso la base militare di Amari, in Estonia.
Il personale del 52°, comandato dal Colonnello Steven Zubowicz, è in Estonia a supporto dell'attività del 112° Expeditionary Fighter Squadron, che per circa due mesi sarà rischierato su Amari con velivoli F-16 a svolgere attività addestrativa con le Nazioni Alleate.
Il Colonnello Eros Zaniboni, comandante della TFA, ha esposto al personale americano i compiti della Missione di Air Policing sotto il Comando e Controllo della NATO per la tutela dello spazio aereo delle repubbliche baltiche, illustrando le caratteristiche del velivolo Eurofighter e dell'equipaggiamento in dotazione al reparto italiano.
All'incontro ha partecipato anche il Tenente Colonnello Gregory Barasch, comandante del rischieramento USAF insieme ai piloti del 112° Expeditionary Fighter Squadron, che si sono dimostrati molto interessati alle caratteristiche del "Typhoon" italiano auspicando una attività addestrativa congiunta.
L'Air Policing (AP) è una capacità di cui si è dotata la NATO a partire dalla metà degli anni cinquanta e consiste nell'integrazione in un unico sistema di difesa aerea e missilistico degli analoghi sistemi nazionali a disposizione dai paesi membri.
L'attività di Air Policing è condotta sin dal tempo di pace e consiste nella continua sorveglianza e identificazione di tutte le violazioni all'integrità dello spazio aereo NATO alle quali si fa fronte prendendo le appropriate azioni utili a contrastarle, come ad esempio il decollo rapido di velivoli caccia-intercettori, il cosiddetto scramble.

FORZE ARMATE: COOPERARE PER CRESCERE
Febbraio 2018. ​Nei giorni scorsi, presso l’Aeroporto Militare di Trapani, sede del 37° Stormo, il personale dell’Aeronautica Militare ha ospitato i militari del 6° Reggimento Bersaglieri promuovendo uno scambio di conoscenze sui principali sistemi d’arma in dotazione. L'attività è stata finalizzata a rendere sempre più interoperabili e sinergiche le Forze Armate così come stabilito dal “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa”. Durante l’incontro sono stati condivise preziose informazioni sulla versatilità di impiego dei sistemi d’arma del velivolo Eurofighter e del nuovo mezzo VBM “Freccia” in dotazione all’Esercito.
Il Comandante del 37° Stormo, Colonnello Salvatore Ferrara, ha evidenziato ai presenti come, negli scenari futuribili, l’interoperabilità di mezzi tecnologicamente avanzati sia non soltanto un requisito operativo, ma un obbligo morale in un clima di esigue risorse disponibili.
Il Colonnello Agostino Piccirillo, Comandante del 6° Reggimento Bersaglieri, intervenendo a sua volta,  ha enfatizzato la necessità di conoscere le capacità delle altre piattaforme per potersi integrare efficacemente e sinergicamente, accrescendo le proprie capacità operative.
L’Eurofighter, con cui lo Stormo assicura la sorveglianza dello spazio aereo nazionale, sarà nel futuro in grado di operare e addestrarsi con il mezzo “Freccia” rispondendo direttamente alle sue richieste e dando così massimo supporto alle truppe a terra. Una maggiore interoperabilità interforze resa necessaria dai moderni scenari.
Ed è proprio l’integrazione ad essere l’obiettivo delle Forze Armate, poiché gli scenari attuali non permettono di affrontare lo sforzo come single-service, ma soltanto guardando con occhi e specializzazioni differenti, si può ottenere il migliore risultato, mettendo a frutto la professionalità e la specialità di ognuno.

ESTONIA, NATO: DOPPIO “SCRAMBLE” PER GLI EUROFIGHTER ITALIANI IMPEGNATI NEL BALTICO
Febbraio 2018. Questa mattina, tre velivoli Eurofighter Typhoon italiani della Task Force Air 36° Stormo, in Estonia per la missione NATO di Airpolicing, sono dovuti intervenire per identificare un velivolo che stava attraversando lo spazio aereo  estone senza osservare le previste procedure di identificazione.
I velivoli italiani, chiamati ad effettuare quello che in gergo tecnico è detto "Alpha Scramble", in pochi minuti hanno intercettato un aereo da trasporto della Federazione Russa, un An-26 "Curl", entrato nello spazio aereo NATO privo di autorizzazione. Gli Eurofighter Typhoon hanno proceduto al riconoscimento del velivolo russo e lo hanno accompagnato fuori dallo spazio aereo, come previsto dalle regole dall'Organizzazione internazionale dell'Aviazione Civile (ICAO).
Al termine dell'attività, mentre i velivoli stavano facendo rientro verso la base aerea di Amari, sede della Task Force Air italiana, il Combined Air Operations Centre (CAOC) NATO di Uedem in Germania, responsabile del settore aereo baltico, ha lanciato nuovamente  un allarme "scramble"  per più tracce aeree appartenenti a velivoli privi di autorizzazione. Un terzo Eurofighter è quindi decollato ed anche in questo caso ha agganciato la tracce radar ed in brevissimo tempo ha raggiunto i velivoli sospetti, rivelatisi un aereo da cargo con scorta di Sukhoi "Flanker", tutti con le insegne della Federazione Russa, che sono stati identificati ed accompagnati fuori dallo spazio aereo estone. I caccia italiani stanno assicurando, dai primi giorni di gennaio, l'integrità dello spazio aereo sui cieli delle Repubbliche baltiche sotto il controllo della NATO. Nel 2004, con l'ingresso nell'Alleanza Atlantica dei Paesi Baltici e della Bulgaria, gli spazi aerei di quei paesi sono divenuti parte integrante dello spazio euro-atlantico e, come tali, sono stati inclusi nel sistema di difesa aerea e missilistico della NATO. Tale sistema comprende anche l'attività di Air Policing, che consiste nella continua sorveglianza aerea volta ad assicurare l'integrità e la sicurezza dello spazio aereo della NATO.

AEROCOOPERAZIONE: TERMINATO IL 25° CORSO “REMOTE SENSING OPERATOR”
Febbraio 2018. Presso la Scuola di Aerocooperazione di Guidonia (RM), diciassette militari tra Ufficiali, Sottufficiali e Truppa in ferma permanente, provenienti da vari reparti delle Forze Armate nonché appartenenti alla Guardia di Finanza, hanno concluso con successo il 25° Corso RSO (Remote Sensing Operator) il cui obiettivo è quello di fornire le informazioni essenziali per il riconoscimento, il trattamento e la gestione di immagini telerilevate, con particolare riferimento a quelle digitali provenienti da diversi tipi di sensore ottico, elettro-ottico.
Nel settore del telerilevamento, questa professionalità iniziale è propedeutica ai corsi di livello superiore finalizzati ad acquisire le qualifiche di “Interprete” ed “Analista militare di immagini telerilevate”.
In virtù delle aumentate esigenze di impiego nelle varie operazioni al di fuori dei confini nazionali, è stata incrementata l’offerta formativa della SAC di Guidonia nell’ottica di far fronte, di fatto, alla necessità delle Forze Armate di qualificare personale da impiegare quale Analista di Immagine nei reparti operativi, sia in ambito nazionale che in zona operazioni all’estero.
Sempre presso la Scuola di Aerocooperazione, infatti, parte dei frequentatori di questa sessione continuerà la formazione professionale di settore frequentando i corsi RSI e RSMA (Remote Sensing Interpreter e Remote Sensing Military Analyst - estrazione di dati dalle immagini telerilevate attraverso l’implementazione di processi di trattamento delle stesse e di analisi di fotointerpretazione).

Uomo colto da malore: volo d'urgenza da Ponza a Latina con un elicottero del 15° Stormo
Febbraio 2018. Nel tardo pomeriggio di ieri, su richiesta della Prefettura di  Latina, è decollato dall'aeroporto di Pratica di Mare un elicottero HH-139  dell’85° Centro SAR per prelevare sull’isola di Ponza un uomo di 50  anni colto da un infarto e bisognoso di urgenti cure specialistiche.
L’elicottero  militare ha prima effettuato uno scalo presso l’aeroporto di Latina,  dove ha caricato una equipe medica per assistere il paziente.  L’equipaggio, giunto sull’isola di Ponza, ha caricato l'uomo a bordo per  far poi ritorno presso lo scalo di Latina, dove il paziente e l’equipe  medica sono stati scaricati e successivamente trasferiti con  un’ambulanza presso l’ospedale Santa Maria Goretti del capoluogo  pontino.
L’85° Centro CSAR di Pratica di Mare è uno dei Centri del 15° Stormo  dell’Aeronautica Militare che garantisce 24 ore su 24, per 365 giorni  all’anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in  difficoltà e che concorre ad attività di pubblica utilità quali la  ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario  d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di  traumatizzati gravi.
Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato circa 7.300 persone in pericolo di vita.
F-35B: CONCLUSA LA TRASVOLATA ATLANTICA DALL’ITALIA AGLI STATI UNITI
Febbraio 2018. Il primo F-35B assemblato fuori dagli Stati Uniti è atterrato ieri nella Naval Air Station di Patuxent River, nel Maryland (USA), dopo aver completato la traversata dell'Atlantico partendo dall'Aeroporto Militare di Cameri.
Il velivolo di quinta generazione, consegnato alla Marina Militare lo scorso 25 gennaio presso lo stabilimento FACO (Final Assembly and Check Out) di Cameri e destinato ad operare a bordo di nave Cavour in sostituzione degli AV-8B Plus, sarà ora sottoposto ai test di certificazione di compatibilità elettromagnetica, presso il centro di prova Battlespace Simulation. Al termine dell'attività di collaudo il velivolo sarà destinato presso la base USMC di Beaufort (SC) per l'addestramento dei piloti del Gruppo Aerei Imbarcati e dei Reparti Operativi dell'Aeronautica Militare.
Il volo di trasferimento della versione F-35 STOVL (Short Takeoff and Vertical Landing) è stato la risultante di una stretta attività di cooperazione e coordinamento interforze tra l'Aeronautica Militare e la Marina Militare. La trasvolata atlantica è stata infatti effettuata da due piloti militari sperimentatori, uno dell'Aeronautica e uno della Marina, entrambi in forza al Reparto Sperimentale di Volo dell'Aeronautica Militare, Centro di Eccellenza della Difesa titolato per le attività di sperimentazione ed immissione in servizio di nuovi assetti aerei. La lunga navigazione dell'F-35B è stata resa possibile grazie al supporto degli assetti dell'Aeronautica Militare, tra cui un velivolo C-130J della 46^ Brigata Aerea di Pisa configurato con capacità di SAR (Search And Rescue) oceanico, un KC-767A del 14° Stormo di Pratica di Mare (RM) per il rifornimento in volo ed un velivolo TF-2000A del 4° Stormo di Grosseto con funzioni di chase.
Gli stabilimenti di assemblaggio finale degli F-35 fuori dagli Stati Uniti sono due, quello di Cameri, in provincia di Novara, e quello di Nagoya, in Giappone. Cameri è tuttavia l'unico in grado di eseguire anche l'assemblaggio della versione B dell'F-35. Il 7 settembre 2015 il primo F-35A prodotto in Italia presso la FACO di Cameri ha effettuato il primo volo internazionale nella storia del programma, mentre a febbraio 2016 l'Aeronautica Militare è stata la prima Forza Armata al mondo a realizzare il volo transatlantico di un F-35A. A dicembre 2016, i primi F-35A dell'Aeronautica Militare sono entrati in servizio presso il 32° Stormo di Amendola (FG), prima base aerea in Europa a ospitare questi velivoli di quinta generazione, e da allora hanno maturato già 1.700 ore di volo.
NATO: ESTONIA, “SCRAMBLE” NEI CIELI BALTICI PER GLI EUROFIGHTER ITALIANI
Febbraio 2018. Nel pomeriggio, due velivoli Eurofighter Typhoon italiani della Task Force Air 36° Stormo, di stanza in Estonia, hanno intercettato un velivolo da trasporto della Federazione Russa che attraversava lo spazio aereo baltico senza identificarsi propriamente. Il velivolo è stato poi accompagnato fuori dallo spazio aereo NATO secondo le regole previste dalla Organizzazione internazionale dell’Aviazione Civile (ICAO).
I due Typhoon italiani, già in volo per una missione addestrativa, hanno ricevuto dal CAOC (Combined Air Operations Centre) NATO di Uedem, in Germania, l’ordine di identificare il velivolo che in breve tempo è stato intercettato secondo le procedure stabilite dall'Alleanza Atlantica.
Lo Scramble
Lo Scramble, infatti, è un’azione propriamente della difesa aerea consistente nell’impiego, in tempi rapidissimi, di una coppia di velivoli caccia al fine di intercettare e identificare un aereo sconosciuto che voli nello spazio aereo dell'Alleanza senza autorizzazione, al fine di garantire la sicurezza dei cieli da qualsiasi eventuale e/o potenziale minaccia o semplicemente per costatarne una violazione dovuta alla mancanza di una autorizzazione diplomatica.
I caccia italiani stanno assicurando dai primi giorni di gennaio l'integrità dello spazio aereo sui cieli delle Repubbliche baltiche sotto il controllo della NATO.
Air Policing
Nel 2004, con l’ingresso nell’Alleanza Atlantica dei Paesi Baltici e della Bulgaria, gli spazi aerei di quei paesi sono divenuti parte integrante dello spazio euro-atlantico e, come tali, sono stati inclusi nel sistema di difesa aerea e missilistico della NATO. Tale sistema comprende anche l’attività di Air Policing, che consiste nella continua sorveglianza aerea volta ad assicurare l’integrità e la sicurezza dello spazio aereo della NATO.

L'AERONAUTICA MILITARE TRASPORTA UN NEONATO IN IMMINENTE PERICOLO DI VITA
Gennaio 2018. E' atterrato da pochi minuti sull'aeroporto di Genova il Falcon 50 del 31° Stormo dell'Aeronautica Militare che ha trasportato d'urgenza un neonato in imminente pericolo di vita da Alghero. Il bimbo, bisognoso di essere trasferito nel più breve tempo possibile all'Ospedale Gaslini di Genova per cure specialistiche, ha viaggiato in culla termica, assistito durante il viaggio da un'equipe medica.
La richiesta di trasporto era partita dalla Prefettura di Sassari alla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa di Forza Armata che si occupa – tra gli altri – del coordinamento e della gestione di questo genere di missioni a favore della collettività. Sono centinaia, ogni anno, le ore di volo effettuate dai velivoli dell'Aeronautica Militare per trasporti sanitari di urgenza, sia di persone in pericolo di vita sia di equipe e/o organi, per voli umanitari, per missioni di ricerca e soccorso. Equipaggi del 31° Stormo di Ciampino, del 15° Stormo di Cervia e dei Centri SAR (Search and Rescue) dipendenti, della 46^ Brigata Aerea di Pisa e del 14° Stormo di Pratica di Mare sono pronti 365 giorni all'anno, 24 ore su 24, a decollare in brevissimo tempo per qualsiasi destinazione in Italia e all'estero su richiesta di Ospedali, Prefetture e, nel caso di missioni all'estero, di rappresentanze diplomatiche.

NEONATO IN PERICOLO DI VITA TRASPORTATO D’URGENZA DA CAGLIARI A ROMA
Gennaio 2018. E’ atterrato da pochi  minuti sull’aeroporto di Ciampino il Falcon 50 del 31° Stormo  dell’Aeronautica Militare che ha trasportato d’urgenza un neonato in  imminente pericolo di vita da Cagliari, dove era ricoverato  presso l’azienda ospedaliera universitaria del capoluogo. Il bimbo,  bisognoso di essere trasferito nel più breve tempo possibile  all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma per cure specialistiche, ha  viaggiato in culla termica, assistito durante il viaggio  da un’equipe medica e accompagnato dai familiari.
La richiesta di  trasporto era partita in mattinata dalla Prefettura di Cagliari alla  Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala  operativa di Forza Armata che si occupa – tra gli altri  – del coordinamento e della gestione di questo genere di missioni a  favore della collettività.
Sono centinaia, ogni  anno, le ore di volo effettuate dai velivoli dell’Aeronautica Militare  per trasporti sanitari di urgenza, sia di persone in pericolo di vita  sia di equipe e/o organi, per voli umanitari, per  missioni di ricerca e soccorso. Equipaggi del 31° Stormo di Ciampino,  del 15° Stormo di Cervia e dei Centri SAR (Search and Rescue)  dipendenti, della 46^ Brigata Aerea di Pisa e del 14° Stormo di Pratica  di Mare sono pronti 365 giorni all’anno, 24 ore su 24,  a decollare in brevissimo tempo per qualsiasi destinazione in Italia e  all’estero su richiesta di Ospedali, Prefetture e, nel caso di missioni  all’estero, di rappresentanze diplomatiche.

UOMO IN PERICOLO DI VITA TRASPORTATO D’URGENZA DALL’AERONAUTICA MILITARE

Fonte 85° Centro C/SAR - Pratica di Mare
Autore Cap. Salamena A.
Roma, 11 gennaio 2018
UOMO IN PERICOLO DI VITA TRASPORTATO D’URGENZA DALL’AERONAUTICA MILITARE
L’uomo affetto da una grave patologia è stato trasferito con un elicottero militare da Ischia a Napoli
Nella mattinata di oggi, su richiesta della Prefettura di Napoli, è decollato dall'aeroporto militare di Pratica di Mare (Rm) un elicottero HH-139 dell'85° Centro SAR per prelevare sull'isola di Ischia un uomo di 48 anni in imminente pericolo di vita e bisognoso di urgenti cure specialistiche.
L'elicottero militare, giunto sull'isola di Ischia, ha caricato il paziente a bordo per poi dirigersi presso l'Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Antonio Cardarelli di Napoli, dove l'uomo è stato affidato al personale sanitario della struttura ospedaliera.
L'85° Centro CSAR di Trapani è uno dei Centri del 15° Stormo dell'Aeronautica Militare che garantisce 24 ore su 24, per 365 giorni all'anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà e che concorre ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d'urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato circa 7.300 persone in pericolo di vita.

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