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NEWS AERONAUTICA MILITARE 2019

DIEGO CROTTI PHOTOGRAPHY
03/2019 MISSIONE IN KUWAIT: TRAGUARDO DI 6000 ORE DI VOLO PER I VELIVOLI AMX RISCHIERATI
Con i voli della scorsa settimana, i velivoli AMX del Task Group Black Cats dell'Italian National Contingent Command AIR (IT NCC Air), rischierati presso la Base Aerea di Al Jaber, in Kuwait, ed operanti nell’ambito della missione Internazionale Inherent Resolve, a supporto delle Forze della Coalizione nell’azione di contrasto al DAESH, hanno raggiunto le 6000 ore di volo.
L'importante traguardo del Task Group Black Cats rappresenta un importante contributo operativo dell'Aeronautica Militare alla lotta al Daesh.  Il risultato dell’impegno e della professionalità delle donne e degli uomini del Task Group e del loro quotidiano lavoro in ogni condizione ambientale è stato possibile anche grazie al supporto di tutti gli Enti e Reparti di Forza Armata coinvolti in Italia: un lavoro di squadra, costante e continuo nel tempo.
Il Task Group Black Cats, ricostituito presso la Base Aerea di Ahmed Al Jaber in Kuwait il 14 Giugno 2016, dopo l’impegno operativo in Afghanistan, opera, in piena sinergia con gli altri assetti della Coalizione, con 4 velivoli AMX, equipaggiati con un sistema di ricognizione d’avanguardia. Grazie al POD da ricognizione RecceLite infatti il velivolo è capace di effettuare ricognizioni su obiettivi terrestri da media e alta quota sia di giorno che di notte.
L’efficacia di tale assetto è anche dovuta alla sua affidabilità e ai suoi bassi consumi che, grazie alle operazioni di rifornimento in volo, permettono delle lunghe finestre di copertura aerea sui target assegnati dalla Coalizione.
​Costituita in data 17 ottobre 2014, nell’ambito dell’operazione nazionale “Prima Parthica” e multinazionale “Inherent Resolve”, l’ITNCC/TFA Kuwait garantisce l’unicità di comando e l’impiego sinergico e coordinato degli assetti di volo KC 767, Predator, e  AM-X. La missione della TFA Kuwait è di soddisfare le esigenze di rifornimento in volo degli assetti della coalizione con il proprio KC 767A; di concorrere, altresì, alla definizione della Situation Awareness della coalizione mediante l’impiego dei propri assetti Intelligence, Surveillance and Reconnaissance (ISR) AM-X e Predator. Questi producono immagini di alta qualità che vengono poi valorizzate dalla cellula Intelligence I2MEC (Integrated Italian Multisensor Exploitation Cell) e fornite alla coalizione sotto forma di analisi.



03/2019 F-35: SEI VELIVOLI DEL 13° GRUPPO PER LA PRIMA VOLTA RISCHIERATI AD ISTRANA
Lunedi 11 marzo, sulla pista del 51° Stormo, sono atterrati sei F-35A del 32° Stormo di Amendola (FG) che per circa una settimana hanno operato dalla base trevigiana per raggiungere il Poligono elettronico "Polygone" di Bann in Germania.
L'esercitazione, che prende il nome di Lightening Thunder Over Europe, rientra nell'ambito del processo di consolidamento della piena capacità operativa del 13° Gruppo ed ha avuto il fine di testare la capacità di rischieramento in modalità "out & back" nonché l'abilità di condurre attività di volo sostenuta al di fuori della "home base". Più in particolare l'addestramento ha avuto l'obiettivo di implementare la capacità di contrasto a sistemi aria-superficie sia reali che simulati nell'ambito dell'espressione dell' Initial Operation Capability (I.O.C) già dimostrata dal sistema d'arma. I piloti hanno effettuato diverse sortite giornaliere impiegando anche alcuni naviganti del Gruppo in qualità di ufficiali di collegamento presso il poligono tedesco. La cornice di sicurezza, la cellula manutentiva e lo operazioni di volo sono state supportate dal personale del 51° Stormo nell'ambito della piena integrazione ed interoperabilità dell'Aeronautica Militare.   
Il 51° Stormo ha infatti contribuito alla buona riuscita dell'esercitazione fornendo supporto tecnico logistico ed operativo, lavorando congiuntamente ed in totale sinergia con l'advance team proveniente dal 32° Stormo. In tale contesto, molto positivo è stato il ritorno in termini di efficienza di tutte le attività di supporto che il personale di Istrana ha saputo esprimere anche nei confronti del nuovo sistema d'arma, la cui presenza ha rappresentato sia una novità assoluta, sia un importante banco di prova. Nel periodo in questione, infatti, ben tre differenti assetti dell'Aeronautica Militare  hanno operato dalla base di Istrana. Oltre agli F-35, che hanno conseguito tutti gli obiettivi prefissati nell'ambito della loro esercitazione, la base sede del 51° Stormo ha continuato ad operare con i velivoli AMX ed a fornire supporto tecnico logistico nonché manutentivo agli Eurofighter della cellula di allarme inseriti nel servizio di sorveglianza dello spazio aereo nazionale.L'esercitazione degli F 35 si è conclusa con successo venerdì 15 marzo con il rientro dei velivoli alla base di Amendola (FG).
Il 51° Stormo è uno dei Reparti di volo dell'Aeronautica Militare dipendente dal Comando Squadra Aerea per il tramite del Comando Forze da Combattimento di Milano. Il Reparto ha la configurazione di Stormo caccia bombardiere e ricognitore, basato sulla presenza di un gruppo di volo, il 132° equipaggiato con velivolo AMX e AMX-T. I principali compiti dello Stormo sono le operazioni combinate di supporto alle forze di superficie e le operazioni di attacco e ricognizione (Information Superiority). Lo Stormo assicura inoltre l'addestramento operativo dei piloti e la standardizzazione delle procedure d'impiego per la linea AMX fornendo inoltre supporto tecnico logistico e manutentivo alla cellula d'allarme composta da velivoli Eurofighter rischierati ad Istrana con compiti di Difesa Aerea.
Il 32° Stormo con sede ad Amendola (Foggia) è uno dei Reparti di volo dell'Aeronautica Militare dipendente dal Comando Squadra Aerea di Roma per il tramite del Comando Forze da Combattimento di Milano. Primo Reparto in Europa ad acquisire i velivoli F35, svolge inoltre attività operativa, addestrativa e tecnica degli aeromobili a pilotaggio remoto Predator, al fine di acquisire e mantenere la capacità di effettuare operazioni ISTAR nazionali e di coalizione. Inoltre, fornisce e completa, attraverso i velivoli MB-339, l'addestramento dei piloti di APR in modo da assicurare un adeguato livello addestrativo su velivoli a pilotaggio tradizionale. Da marzo 2018, inoltre, nel sistema di Difesa aerea sono stati integrati anche i velivoli F35 del 32° Stormo di Amendola, che contribuiscono con specifiche capacità operative e tecnologia di ultima generazione alla difesa dei cieli italiani.


03/2019 GLI ISTRUTTORI ITALIANI F-35 DI LUKE PARTECIPANO ALLA "RED FLAG"
E' iniziata oggi, lunedì 11 marzo, presso la base di Nellis Air Force Base (AFB), in Nevada (USA) l'esercitazione "Red Flag 19-2". Per la prima volta prende parte a questa storica esercitazione un reparto di F-35A multinazionale (USA, Italia e Norvegia), ovvero il 62nd Fighter Squadron di Luke AFB, al quale sono assegnati anche tre istruttori italiani. Il gruppo, appartenente al 56th Fighter Wing, ha come missione la formazione di piloti ed istruttori su velivoli F-35A.
L'ltalia è impegnata, per la prima volta in una delle esercitazioni aeree più complesse al mondo, con il velivolo F-35A, il sistema d'arma di quinta generazione più avanzato esistente: dotato di bassa osservabilità (stealth), di eccezionali ed uniche capacità di superior information management, esso sarà protagonista principale ed enabler fondamentale degli scenari complessi della Red Flag, che includono minacce aeree e terrestri avanzate e moderne, ed i cui obiettivi di missione potranno essere raggiunti solo attraverso elevate interoperabilità, integrazione e sinergia fra gli assetti aerei di quarta e quinta generazione partecipanti.
"L'F35 è in grado di vedere dove velivoli di precedenti generazioni non vedono" ha dichiarato il Magg. Giuseppe A., uno degli istruttori italiani che partecipa all'esercitazione e che ha enfatizzato come "l'F35 è in grado di contrastare ed eliminare minacce avanzatissime che invece non riescono a vedere noi; allo stesso tempo queste informazioni possono essere passate ai velivoli alleati. Tutto ciò ci permette di effettuare missioni in presenza di minacce con l'impiego di un numero di assetti ridotto anche della metà rispetto al passato. Questo è ciò che ci aspetta a Nellis".
La Red Flag si propone di far operare i velivoli in maniera congiunta, consolidando le capacità d'impiego dei sistemi d'arma in dotazione, validando le rispettive tattiche operative e con particolare enfasi all'integrazione tra gli assetti. Con riferimento all'impiego della componente F-35A, i piloti italiani ricopriranno ruoli da protagonista, conducendo missioni da Leader tattico. Saranno presenti più di 60 piattaforme in volo contemporaneamente, fra le quali si annoverano: F-35A, F-15E, F-15C, F-15SA, F-15SE, F-16A MLU, F-16E Block 60, E/A-18G, B-1B, KC-135 Tanker, E-8 JSTAR, EA-3C AWACS, MQ-9, HH-60, HC-130J, KC-767 Tanker.
"La partecipazione italiana ha poi una ulteriore rilevanza: la lunga e delicata organizzazione della esercitazione per il 62ndFighter Squadron è stata affidata, per la prima volta, ad un istruttore non statunitense ma italiano, il Magg. Alessandro P., in qualità di Project Officer" ha commentato il Col. Igor Bruni, Comandante della Rappresentanza Militare Italiana, "un segno tangibile della riconosciuta professionalità dei nostri piloti in ambito internazionale".
La Sezione Piloti presso la sede di Luke (Arizona) fa capo alla Rappresentanza Militare Italiana di Eglin (Florida), una realtà interforze, alle dirette dipendenze della Direzione di Programma JSF del Segretariato Generale della Difesa, che si occupa di gestire l'addestramento di tutto il personale militare italiano (naviganti, tecnici e manutentori), sia dell'Aeronautica sia della Marina Militare, designato ad operare sui velivoli F-35 nazionali, nelle versioni "A" a decollo convenzionale e "B" a decollo corto ed atterraggio verticale.

02/2018 ATTERRATI PRESSO IL 61° STORMO I PRIMI DUE T-346A DEL PROGETTO INTERNATIONAL FLIGHT TRAINING SCHOOL
I nuovi velivoli, come previsto nell'accordo stipulato lo scorso luglio tra Aeronautica Militare e Leonardo SpA, finalizzato al potenziamento dell'offerta formativa dell'Aeronautica Militare attraverso la creazione dell'International Flight Training School (IFTS), saranno impiegati, unitamente ai 18 addestratori avanzati dell'Aeronautica Militare già presenti sull'aeroporto militare di Lecce, per soddisfare la sempre più crescente domanda addestrativa sia della Forza Armata che di Forze Aeree straniere.
In questo contesto, la base aerea di Galatina gioca un ruolo da indiscusso protagonista grazie alla consolidata esperienza maturata in tanti anni di operatività. Elemento imprescindibile della creazione dell'IFTS è il progressivo potenziamento fino alla massima capacità operativa del 61° Stormo, con l'arrivo presso la scuola di volo nel 2020 del nuovissimo M-345 HET (High Efficiency Trainer), denominato T-345 dall'Aeronautica Militare, che andrà a sostituire gradualmente il T-339A (utilizzato per la Fase II dell'addestramento) e l'FT-339C (utilizzato per la Fase III).
La IFTS, che avrà come focus la fase IV del sillabo addestrativo– Lead In to Fighter Training – LIFT, propedeutica all'impiego dei piloti sui velivoli caccia di 4ª e 5ª generazione come Eurofighter e F35A, garantirà il pieno soddisfacimento della domanda di formazione dei piloti militari anche di Forze Aeree estere e prevede una volta saturata la capacità addestrativa di Galatina un'eventuale espansione presso un'altra base aerea su territorio nazionale.
Presso la scuola di volo dell'Aeronautica Militare di Galatina (Lecce) è operativa, inoltre, la tecnologia LVC (Live, Virtual and Constructive Simulation) che caratterizza l'avanzatissimo sistema di simulazione del T-346A e che consente agli allievi di interagire, attraverso il simulatore, con i piloti in volo nell'ambito della stessa missione addestrativa, permettendo così anche un significativo risparmio delle risorse a disposizione.
Il 61° Stormo dell'Aeronautica Militare ha il compito di provvedere all'addestramento al volo su aviogetti:
-       di fase II –  Primary Pilot Training, comune a tutti gli allievi piloti militari, finalizzata alla individuazione delle linee su cui voleranno (fighters, pilotaggio remoto (RPA), elicotteri, trasporto);
-       di fase III – Specialized Pilot Training, rivolta esclusivamente agli allievi piloti selezionati per le linee "Fighter" e "RPA". Si conclude con il conseguimento del Brevetto di Pilota Militare (aquila turrita);
-       di fase IV – Lead In to Fighter Training – LIFT, propedeutica al successivo impiego sui velivoli Fighters;
-       dei piloti militari da qualificare Istruttori di Volo sui jet (Pilot Instructor Training- PIT).


02/2019 F-35, RICHIERAMENTO A DECIMOMANNU PER CONTINUARE L'ADDESTRAMENTO VERSO LA PIENA CAPACITÀ OPERATIVA
Sei velivoli F-35A ed un team composto da piloti e manutentori del 32° Stormo dell'Aeronautica Militare si sono rischierati in questi giorni presso il Reparto Sperimentale e di Standardizzazione di Tiro Aereo (RSSTA) di Decimomannu (Cagliari) per un ciclo di addestramento avanzato di circa tre settimane.
L'attività addestrativa consentirà ai piloti del 13° Gruppo di Amendola di consolidare l'esperienza maturata nelle numerose capacità operative già conseguite con il nuovo velivolo, tra cui quelle legate al suo impiego nel servizio di sorveglianza dello spazio aereo, e di proseguire il percorso per il raggiungimento della piena capacità operativa del sistema d'arma F-35A, obiettivo primario dopo l'Initial Operational Capability (IOC) conseguita lo scorso novembre in occasione del 4th Flying Course del TLP svolto sulla base aerea pugliese.
Nel corso del rischieramento verranno svolte varie tipologie di missioni di addestramento, sia diurne che notturne, in coordinamento con il RSSTA di Decimomannu ed il Poligono Interforze di Salto di Quirra. Grazie alle caratteristiche cosiddette omniruolo del nuovo sistema d'arma, che lo caratterizzano come piattaforma di 5^ generazione rispetto a quelle multiruolo delle precedenti generazioni, in particolare per le capacità uniche del nuovo velivolo in termini di raccolta e gestione in tempo reale di dati (sensor fusion), è possibile esprimere contemporaneamente in volo tutta la gamma di capacità aero-tattiche in passato effettuate necessariamente con più tipologie di velivoli. I piloti possono quindi addestrarsi, nel corso dello stesso volo, ad una vasta gamma di missioni, tra cui combattimento con altri velivoli (air-to-air), simulazione di ingaggio con armamento di precisione di obiettivi sul terreno, attività ISR (Intelligence, Surveillance And Recconoiscence) per raccolta dati a supporto delle operazioni, attività di supporto ravvicinato a forze terrestri e marittime, guerra elettronica.
Le missioni di addestramento verranno svolte a quote ed in porzioni di spazio aereo dedicate, all'interno delle quali – attraverso sofisticate tecnologie di simulazione di cui è dotato il velivolo – sarà possibile per i piloti addestrarsi anche a tattiche e procedure di combattimento aereo ed ingaggio di precisione di obiettivi sul terreno, ma senza prevedere l'utilizzo e lo sgancio di alcun tipo di armamento. Tutto sarà infatti riprodotto da computer di bordo grazie ai quali saranno presentate ai piloti durante la missione le diverse tipologie di minacce in base agli scenari operativi che di volta in volta verranno simulati, e sempre in modo computerizzato il pilota potrà addestrarsi a fronteggiare e neutralizzare tali minacce in modo efficace.
Tra l'altro, le capacità di virtual ed embedded training (addestramento al simulatore e addestramento virtuale a bordo del velivolo stesso) consentono di addestrarsi in totale sicurezza su tutte procedure, tattiche operative e sviluppo delle potenzialità del sistema d'arma, oltre che consentire una sostanziale riduzione di costi.



02/2019 DOPPIO INTERVENTO SALVA-VITA PER I VELIVOLI DELL’AERONAUTICA MILITARE
Doppio intervento salva-vita nel pomeriggio di oggi, 30 gennaio, per i velivoli dell'Aeronautica Militare. Il primo ha visto l'attivazione di un elicottero HH139 dell'85° Centro di ricerca e soccorso di Pratica di Mare (CSAR) a favore di un uomo colto da grave malore a Ponza. Il secondo intervento invece si è svolto sulla tratta Lamezia Terme-Ciampino a favore di una ragazza trasportata con estrema urgenza su un velivolo Falcon 50 del 31° Stormo di Ciampino.
L'intervento dell'HH139, richiesto dalla Prefettura di Latina, si è concluso intorno alle ore 16:20 di oggi pomeriggio. L'uomo trasportato, di 56 anni, è stato colto da un grave malore sull'isola ponziana. Le gravi condizioni e le naturali difficoltà legate al tempo necessario per lo spostamento dall'isola alla terraferma, hanno reso fondamentale l'intervento di uno degli assetti di Forza Armata in costante prontezza operativa. Giunto a Latina, il paziente è stato immediatamente trasferito all'Ospedale Santa Maria Goretti.
A poche ore di distanza dal primo soccorso, su attivazione della Prefettura di Catanzaro, è stato portato a termine anche il secondo trasporto, condotto questa volta a favore di una donna di 21 anni bisognosa di essere trasferita dall'Azienda Ospedaliera "Pugliese - Ciaccio" (CZ) al Policlinico Gemelli di Roma. La giovane, accompagnata dalla mamma e da un'equipe medica, giunta a Ciampino intorno alle ore 17:00, è stata subito trasferita in ambulanza all'ospedale romano per ricevere le necessarie cure specialistiche.
Entrambe le missioni sono state gestite dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa di Forza Armata che si occupa anche del coordinamento di questo genere di missioni a favore della collettività.
Gli aeromobili da trasporto e gli elicotteri dell'Aeronautica Militare sono pronti ad intervenire - senza soluzione di continuità 365 giorni all'anno, 24 ore al giorno - per missioni di pubblica utilità quali il trasporto sanitario d'urgenza di persone in imminente pericolo di vita, oppure quello di organi ed equipe mediche per trapianti. Il servizio copre l'intero territorio nazionale, isole comprese, proprio come accaduto oggi per uno dei trasporti effettuati. Quando richiesto dalle autorità competenti inoltre, il servizio è svolto anche a favore dei cittadini italiani che si trovano all'estero.
Nel 2018 sono state 115 le missioni di questo genere svolte dagli equipaggi e dai velivoli dell'Aeronautica Militare, per un totale di oltre 310 ore di volo e 110 pazienti -  tra cui moltissimi bambini – trasportati.

01/2019 ROCK HAMMER: CONCLUSA CON SUCCESSO L'ESERCITAZIONE MULTINAZIONALE TRA L'AM E USAF
Si è svolta nei giorni 14 e 15 gennaio, la "Rock Hammer", un'esercitazione multinazionale condotta congiuntamente da assetti dell'Aeronautica Militare e della 173^ Brigata "Rangers" dell'USAF con sede a Vicenza. Nello specifico, i "Rangers" (in totale 315 unità) si sono avio-lanciati su Rivolto in notturna ed hanno condotto il 15 gennaio una simulazione di presa di obiettivi sensibili, utilizzando armi con munizionamento a salve. L'Aeronautica Militare ha impiegato una Batteria SPADA del 2° Stormo di Rivolto per simulazione di attività contraerea, velivoli C-130J della 46^ Brigata Aerea di Pisa che ha affiancato quelli americani per il lancio dei paracadutisti (decollati dall'Aeroporto di Aviano), velivoli Tornado del 6° Stormo di Ghedi per attività SEAD (Suppression of Enemy Air Defences) e CAS (Close Air Support), velivoli AMX del 51° Stormo di Istrana per attività CAS ed infine i Fucilieri dell'Aria del 16º Stormo "Protezione delle Forze" di Martina Franca, unitamente alla Force Protection del 2° Stormo per le attività di difesa a terra degli obiettivi sensibili.
Nello specifico, i C-130J "Hercules" delle due nazioni hanno condotto, facendo base presso l'aeroporto militare di Aviano, una serie di attività che prevedevano, tra l'altro, voli in formazione, anche notturni, con aviolancio di personale e materiale. In  particolare, quelli dell'Aeronautica Militare hanno effettuato voli addestrativi di paracadutisti e carichi pesanti ("Heavy"), tra cui un camion per trasporto personale.
L'intensa attività ha permesso lo scambio di esperienze tra personale italiano e statunitense, allo scopo di accrescere la reciproca conoscenza in termini di capacità di condotta di attività complesse e, di conseguenza, il perimetro di cooperazione tra le aeronautiche dei due paesi. L'addestramento continuo e condotto in scenari complessi come quelli simulati durante la "Rock Hammer", ha permesso all'Aeronautica Militare di migliorare l'efficacia, incrementare la sicurezza nella condotta delle operazioni ed ottimizzare le risorse messe a disposizione per essere pronti ad operare laddove il sistema di difesa nazionale lo richieda. Inoltre, l'esperienza accumulata durante la "Rock Hammer" andrà ad ampliare il bagaglio professionale del personale di tutti gli assetti coinvolti nell'ambito della Capacità Nazionale di Proiezione dall'Aria (CNPA).

01/2019 I PILOTI DELL'AERONAUTICA 'VOLANO' AL BAMBINO GESÙ
Piloti e specialisti della 46ª Brigata Aerea dell'Aeronautica Militare sono "atterrati" questa mattina all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, sede di Roma-Gianicolo. La delegazione, composta dal Comandante, Generale di Brigata Aerea Girolamo Iadicicco, e da un equipaggio del Reparto, ha visitato l'Area Rossa (rianimazione) insieme al responsabile Corrado Cecchetti e all'anestesista-rianimatore Matteo Di Nardo. Il gruppo è stato poi ricevuto dalla presidente dell'Ospedale Pediatrico della Santa Sede, Mariella Enoc.
L'equipaggio che ha visitato i piccoli ospiti del Bambino Gesù è tra quelli che nel 2018 ha effettuato uno dei numerosi trasporti di ambulanze. Proprio la frequente attività congiunta tra personale sanitario dell'Ospedale Pediatrico e dell'Aeronautica Militare, ha fatto nascere l'idea della visita, segno tangibile di una solidarietà che ha come unico scopo quello di salvare vite umane, in questo caso, di piccoli pazienti.
"Essere sempre pronti quando c'è bisogno è la nostra comune missione – afferma il Generale Iadicicco – e sinergie come queste sono fondamentali per mettere a frutto le reciproche professionalità. Ognuno fa il suo pezzo in questa catena del soccorso e noi siamo molto orgogliosi del nostro".
​La 46ª Brigata Aerea di Pisa è uno dei reparti dell'Aeronautica Militare deputati al trasporto sanitario d'urgenza. In coordinamento con prefetture e ospedali, i velivoli della Forza Armata assicurano il trasporto su tutto il territorio nazionale (quando richiesto anche dall'estero), pronti al decollo giorno e notte, anche in condizioni meteorologiche avverse. Nel 2018 sono state trasportate 110 persone in imminente pericolo di vita, 65 dei quali in età pediatrica. 32 di questi bambini sono stati assistiti al Bambino Gesù.
La 46ª Brigata Aerea, in particolare, è l'unico reparto dell'Aeronautica Militare dotato di velivoli C130J in grado imbarcare direttamente le ambulanze con i pazienti a bordo. Questa modalità di trasporto si rende necessaria quando la persona malata ha bisogno del supporto costante di particolari apparecchiature mediche. È il caso dei voli in modalità ECMO (Extra Corporeal Membrane Oxygenation), spesso realizzati in collaborazione con le équipe mediche specializzate dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù per casi di bambini con grave insufficienza cardiaca e/o respiratoria. Oggi il Bambino Gesù è l'unico centro pediatrico di riferimento per il Centro e Sud Italia abilitato al trasporto ECMO sia su gomma che aereo.

01/2019 16° STORMO: ACQUISITA ALTRA CAPACITÀ C-UAS
Nelle scorse settimane, una squadra di Fucilieri dell'Aria del 16° Stormo di Martina Franca hanno acquisito la qualifica ad operare in autonomia con sistemi elettromagnetici per il contrasto all'uso illegittimo dei droni – Counter Unmanned Aerial System (C-UAS). Si tratta di un sistema radar di rilevamento, con ottiche diurne e notturne e dispositivi per l'interdizione elettronica per inibire il volo assicurando la necessaria sicurezza, in particolare per la protezione di aeroporti, infrastrutture critiche o siti sensibili.
L'attività è stata resa possibile grazie ad una delle collaborazioni in atto tra l'Aeronautica Militare e  IDS "Ingegneria Dei Sistemi", società italiana che fornisce ricerca, innovazione e tecnologie per la sicurezza nei settori aeronautici e dei sistemi senza pilota. Un esempio virtuoso del "sistema Italia", risultato della cooperazione tra la Forza Armata e settori specializzati dell'industria nazionale, in risposta a sfide e minacce dall'aria sia in ambito civile che della difesa.
Positivamente impiegata nel dispositivo di protezione per la sicurezza di precedenti grandi eventi, la capacità acquisita di recente dai Fucilieri dell'Aria si colloca tra le diverse forme di risposta che l'Aeronautica Militare è in grado di assicurare per il contrasto di minacce derivanti dall'utilizzo di droni nel più ampio sistema di difesa aerea asimmetrica. Essa peraltro integra le capacità di tipo cinetico già conseguite dei Fucilieri del 16° e del 9° Stormo, da terra e dall'aria, quest'ultima in particolare a bordo di elicotteri nella funzione Slow Mover Interceptor Operator (SMIO) per intercettare e se necessario neutralizzare velivoli di piccole dimensioni o ultraleggeri.
Di fronte a nuove sfide e minacce incombenti, le capacità C-UAS dei Fucilieri dell'Aria offrono  dunque uno spettro di risposte tout court rispetto all'uso illegittimo dei droni, riflettendo l'imperativo di integrare i tradizionali sistemi di difesa aerea convenzionale con elementi di protezione innovativi.
Negli scenari in continua e imprevedibile evoluzione, l'Aeronautica Militare conferma anche in questo settore la costante valorizzazione delle capacità attigue dei propri sistemi d'arma, esaltando le potenzialità degli stessi per un crescente apporto alla sicurezza della collettività. Un impegno che trova conferma anche nelle capacità e nel carattere duale della compagine Fucilieri dell'Aria, componente dell'Aeronautica Militare specializzata nella "Force Protection for Air Operation", impegnata in tale veste anche nella sicurezza di alcuni aeroporti italiani nell'ambito dell'Operazione Strade Sicure.
​Il 16° Stormo è il Reparto dei Fucilieri dell'Aria. Dal 2004 ha sede sulla base di Martina Franca. Il 16° Stormo discende dal 6° Gruppo Aeroplani che si distinse nella battaglia d'Istrana nel 1917. Oggi è  un Reparto combattente del Comando della Squadra Aerea, alle dipendenze del Comando Forze di Supporto e Speciali, con compiti di protezione delle forze. Dal 2004  ha operato in 37 diverse missioni internazionali, in ben 18 teatri operativi nel mondo, maturando oltre 36 mila ore di volo, di cui 25 mila per la sicurezza degli aeromobili dell'Aeronautica Militare e di chi si trova a bordo. Dall'agosto del 2005 al dicembre 2014, i Fucilieri dell'Aria sono stati presenti in Afghanistan per assicurare la protezione della Base di Herat. Il 5 aprile 2015, la Bandiera di Guerra del 16° Stormo "Protezione delle Forze" è stata decorata con Medaglia d'Argento al Valore Aeronautico dal Presidente della Repubblica.


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