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MOZAMBICO: L'AM IN SUPPORTO ALLA MISSIONE UMANITARIA ITALIANA A GUIDA PROTEZIONE CIVILE

DIEGO CROTTI PHOTOGRAPHY
Velivoli e strutture della Forza Armata impiegati per assicurare il trasporto di aiuti umanitari e personale specializzato nel Paese africano al fine di dare assistenza alle popolazioni colpite dalle alluvioni.
Un aereo C-130J della 46a Brigata Aerea, di stanza a Pisa, è decollato dalla propria base per trasferire personale della Protezione Civile e del Gruppo Maxi Emergenze del 118 della Regione Piemonte in Mozambico, che nei giorni scorsi è stato devastato dalle alluvioni causate dal ciclone IDAI. ll velivolo giungerà a destinazione domani e resterà a disposizione nel Paese africano per assicurare i trasporti aerei che saranno necessari all'interno dell’area del disastro.
Il trasporto aereo è stato disposto dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli, su indicazione del Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta.
Attraverso coordinamenti interagenzia e un complesso lavoro di squadra, il Comando della Squadra Aerea, tramite il Comando delle Operazioni Aeree di Poggio Renatico, ha reso possibile in tempi brevissimi il decollo del velivolo.
Decollerà inoltre nelle prossime ore dalla base del 3° Stormo di Villafranca (VR) un aereo KC-767 del 14° Stormo, di stanza a Pratica di Mare (RM), per trasportare in Mozambico un Posto Medico Avanzato (PMA) di secondo livello, messo a disposizione dalla Regione Piemonte, e un ulteriore team di sanitari e tecnici.
L’intera attività rientra nell'ambito dell’operazione umanitaria  a guida del Dipartimento della Protezione Civile disposta dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, su richiesta avanzata dalla Commissione Europea a tutti gli Stati membri, con lo scopo di contribuire all'assistenza alle popolazioni colpite dalle catastrofiche alluvioni.
Le attività in corso testimoniano, ancora una volta, la grande versatilità e capacità di integrarsi in chiave internazionale, interforze e inter-inisteriale delle Forze Armate, che sono in grado di rispondere con prontezza alle diverse richieste di intervento in Italia e all’estero.
Queste prerogative rientrano nel novero del duplice uso sistemico delle capacità e delle componenti della Difesa, che, con un approccio preventivo, omnicomprensivo, multidisciplinare e multidimensionale, consentono al Paese di disporre di uno strumento militare in grado di garantire, oltre ai compiti di difesa e sicurezza, un’efficace integrazione con le componenti civili dello Stato per attività non militari a supporto della collettività e quale contributo alla resilienza nazionale.
Il 3° Stormo di Villafranca è un Reparto di supporto che funge da “facilitatore strategico iniziale” delle capacità logistiche di proiezione dell’Aeronautica Militare e della Difesa in generale, in grado di proiettare le componenti di supporto operativo e logistico ad eventuali rischieramenti di forze aeree e non solo, in Italia o all'estero, sia nelle primissime fasi dell’operazione, sia nella fase di approntamento e consolidamento dei supporti. Questa capacità di proiezione può essere usata a supporto di attività a favore della collettività.
Il KC-767A, in dotazione al 14° Stormo di Pratica di Mare (Roma), è un velivolo che garantisce elevata autonomia di volo e di carico che quindi, oltre ad essere impiegato per il rifornimento in volo di altri aerei militari, può garantire il trasporto di materiali e personale, soprattutto sulle tratte a lungo raggio.
Il C-130J, in dotazione alla 46a Brigata Aerea di Pisa, è un aereo quadriturbina che viene utilizzato per il trasporto di personale, materiali e mezzi, anche a supporto di attività a supporto della collettività, come nel caso di trasporti sanitari d’urgenza che richiedono l’imbarco di una ambulanza. L'aereo è anche idoneo per missioni di aviolancio di paracadutisti e materiali.



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