DIEGO CROTTI
PHOTOGRAPHY
Vai ai contenuti
OTHER NEWS ESERCITO ITALIANO: |1|2|
NEWS ESERCITO ITALIANO
DIEGO CROTTI RINGRAZIA L'UFFICIO STAMPA ESERCITO ITALIANO
02/2019 Missione in Afghanistan: avvicendamento al Task Group Fenice
Il Tenente Colonnello Mantoani subentra al Tenente Colonnello Canteri al Comando del Task Group Fenice nella missione in Afghanistan
Si è svolta a Camp Arena, sede del contingente militare italiano nella missione in Afghanistan, la cerimonia di avvicendamento del Comandante del Task Group Fenice. Il Tenente Colonnello Fabio Canteri, alla presenza del Comandante del TAAC W , ha ceduto il comando dopo 6 mesi al Tenente Colonnello Daniele Mantoani.
Un periodo intenso, ricco di impegni e soddisfazioni, per gli uomini e le donne del 5° Reggimento dell’Aviazione dell’Esercito “Rigel”, caratterizzato da numerose attività operative, tra le quali hanno contribuito alla condotta delle EAP (Expeditionary Advisory Package), P-TAA (Periodic-Train Advise and Assist), FTA (Fly to Advise) e due recuperi DART (Downed Aircraft Recovery Team) in favore di aerei a pilotaggio remoto.
Le attività sopra menzionate si sono svolte principalmente nella provincia di Farah trasportando e scortando in volo gli advisor dell’Esercito e dei Carabinieri responsabili del coordinamento e implementazione della pianificazione speditiva della 2^ brigata del 207˚ Corpo d’Armata. L’impiego del 207° si concentra soprattutto nelle aree di dispiegamento costantemente minacciate da gruppi di insorgenti ostili al governo ed alla popolazione afgana.
Gli elicotteri della Missione in Afghanistan "Fenice" costituiscono il “braccio operativo” essenziale per dotare il TAAC W di quella flessibilità necessaria a manovrare con immediatezza sia come intervento a lungo e medio raggio sia come sistema di Force Protection integrato con i suoi elicotteri AH-129.
L’alta preparazione tecnico professionale del personale consente alla Missione in Afghanistan Fenice di continuare ad assolvere senza soluzione di continuità il principale compito assegnato di F-MEDEVAC (Forward - Medical Evacuation) a favore del personale di TAAC W e della coalizione. L’attività si estrinseca nel fornire assetti ad ala rotante con a bordo team medici (AMET) in grado di provvedere al recupero, alla stabilizzazione e trasporto dei traumatizzati dal punto di ferimento all’ospedale militare di Camp Arena (ROLE 2), con la rapidità necessaria a garantirne la sopravvivenza.
Il Task Group è inoltre organizzato per condurre missioni di Personnel Recovery (PR), finalizzate alla realizzazione di quelle attività di ricerca, soccorso e reintegro del personale militare e civile che per qualsiasi motivo sia rimasto isolato  nel territorio e garantire missioni di trasporto e collegamento nel settore ovest dell’Afghanistan.
Il Task Group Fenice della Missione in Afghanistan è dotato sia di elicotteri multiruolo UH-90 - utilizzati per l’evacuazione medica di personale ferito (MEDEVAC), per la ricerca e salvataggio di personale disperso (Personal Recovery) e per il trasporto del personale - sia di Elicotteri da esplorazione e scorta AH-129 Mangusta.
Le funzioni principali della missione in Afghanistan RS sono contenute nello Status of Forces Agreement SOFA firmato a Kabul il 30 settembre 2014 dal Presidente afgano, subito dopo ratificato dal parlamento, che definisce termini e condizioni del dispiegamento della nuova forza multinazionale di RS e quali saranno i compiti principali da assolvere, tra cui:

•Supporto alla pianificazione, programmazione ed impiego delle risorse finanziarie nel lungo termine;

•Assicurare trasparenza, affidabilità e vigilanza in ottica anticorruzione;

•Supportare l’aderenza ai principi dello stato di diritto e di buon governo;

•Supportare e sostenere processi quali arruolamento, addestramento, gestione e crescita del personale, anche tramite fornitura di materiali ed equipaggiamenti


02/2019 Missione in Afghanistan: meeting con vertici politici e militari
Il Comandante del TAAC-W insieme al Comandante e al Vice Comandante della missione in Afghanistan RS, hanno effettuato un meeting con i vertici politici e militari della zona ovest dell'Afghanistan
Qualche giorno fa, a Camp Arena (Herat), sede del Train Advise and Assist Command West (TAAC W), attualmente su base Brigata Aeromobile “Friuli”, alla presenza del Comandante della Missione in Afghanistan Resolute Support (RS), Generale (USA) Austin Scott Miller, del Vicecomandante di RS e Italian Senior National Representative, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Camporeale e del Comandante del TAAC W, Generale di Brigata Salvatore Annigliato, si è tenuto un importante incontro (shura) al quale hanno partecipato i più alti rappresentanti delle Forze di sicurezza della regione ovest dell’Afghanistan.
La Shura ha costituito un momento di confronto tra il Governatore della Provincia di Herat, Abdul Qayum Rahimi, il Comandante del 207° Corpo d’Armata dell’Afghan National Army, Major General Noourallah Shuiayee Qaderi e i Comandanti delle Forze di sicurezza operanti nella provincia. Durante l’incontro si è discusso del potenziamento delle capacità logistiche delle unità militari afgane, delle attività di Train, Advise and Assist svolte dagli advisors italiani del TAAC W e, per gli aspetti relativi alla sicurezza, si è tracciato un quadro circa l’attuale situazione in cui versa ogni distretto della provincia.
Il Governatore di Herat ha rivolto al Comandante della Missione in Afghanistan RS e del TAAC W un sentito ringraziamento per il continuo sostegno e supporto prestato, affermando che l’ottima cooperazione raggiunta tra le Istituzioni militari e civili afgane e le Forze della coalizione ha permesso di elevare il livello di sicurezza nella provincia e di creare le condizioni affinché le Forze di sicurezza locali possano operare a difesa del proprio Paese e dei cittadini. Soddisfazione per i risultati conseguiti è stata espressa anche dal Comandante del 207° Corpo d’Armata.
Il Generale Miller, nel suo intervento, ha affermato che gli Stati Uniti non faranno mancare il loro appoggio al Paese in un momento storico come questo, nel quale sono tutt’ora in corso le trattative con il movimento talebano per addivenire a un accordo di pace che coinvolga anche il governo legittimo dell’Afghanistan. Miller ha inoltre sottolineato che la missione in Afghanistan Resolute Support proseguirà fino a quando non saranno raggiunte le condizioni necessarie affinché le Istituzioni e le Forze Armate afgane possano essere in grado di agire in completa autonomia.
La missione in Afghanistan Resolute Support è una missione a guida NATO avviata il 1° gennaio 2015 al temine dell’operazione ISAF. Il suo scopo è contribuire all’addestramento, assistenza e consulenza in favore delle Istituzioni e delle Forze di Sicurezza locali, al fine di facilitare le condizioni per la creazione di uno stato di diritto, Istituzioni credibili e trasparenti e, soprattutto, di Forze di Sicurezza autonome e ben equipaggiate, in grado di assumersi autonomamente il compito di garantire la sicurezza del Paese e dei propri cittadini.


02/2019 Esercitazione pluriarma “Varco 2019”
Si è svolta a Udine  l’esercitazione pluriarma “Varco 2019” condotta dal 3° Reggimento Genio Guastatori integrato da un plotone di blindo pesante del Reggimento “Genova Cavalleria” (4°), da un nucleo del Reggimento Lagunari “Serenissima”, da una sezione del Reggimento Artiglieria a Cavallo “Voloire” e dal Reggimento Logistico “Pozzuolo del Friuli”.
L’attività ha permesso di affinare le capacità di cooperazione del personale di diverse armi e specialità con le Unità di manovra e di supporto della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”.
In particolar modo sono state applicate le procedure per il forzamento meccanico e superamento di ostacoli, il gittamento di un ponte tattico con attraversamento dello stesso, la difesa di un presidio, la realizzazione di postazione anticarro.
Nell’attività sono stati impiegati il VTMM “Orso”, veicolo blindato in dotazione ai reparti del Genio per ricerca e sminamento, le blindo armate “Centauro”, gli Obici FH70 e i sistemi d’arma controcarri Spike.
Fra i Reggimenti della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” che si dedicano al supporto al combattimento, il 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine riveste un’importanza e un ruolo unico. La sua grande versatilità ne fa una pedina dalle molteplici capacità operative. Idoneo a operare in prima linea per aprire varchi nelle opere difensive dell’avversario, allo stesso modo può condurre demolizioni per ritardarne l'avanzata,  costruire ponti sospesi o a più campate, aprire strade e costruire accampamenti.
Il consolidamento delle capacità di Reparto in attività di pianificazione, organizzazione e condotta di attività tattiche assicura la piena integrabilità degli assetti della Brigata in ogni tipologia di scenario, garantendo la necessaria preparazione tecnico – professionale ed etica per affrontare con successo tutte le moderne sfide e i compiti assegnati alle Unità della “Pozzuolo del Friuli”.
La Brigata con l’esercitazione pluriarma “Varco 2019” ha realizzato un addestramento incessante e progressivo, ispirato al massimo realismo e tale da raggiungere una reale capacità operativa nelle operazioni simmetriche, attraverso il perfezionamento delle complesse tecniche di combattimento individuali e collettive.
La professionalità dei militari della Brigata viene costruita e modellata attraverso un ciclo di formazione e addestramento coerente con le sfide attuali e future di una Grande Unità da Combattimento che  fornisce gli assetti per la Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare (CNPM).



02/2019 ESONDAZIONE FIUME RENO: L'ESERCITO INTERVIENE CON ASSETTI SPECIALISTICI IN FAVORE DELLA POPOLAZIONE NEL BOLOGNESE
Roma, 2 febbraio 2019. Nel pomeriggio, su richiesta della Prefettura di Bologna, l’Esercito è stato chiamato a intervenire con aliquote specializzate del Reggimento Genio Ferrovieri in seguito al crollo di un tratto di argine del fiume Reno e alla conseguente esondazione nel comune di Castel Maggiore.I mezzi messi in campo dall'Esercito sono quattro autocarri a cassone ribaltabile, due complessi di traino con escavatori cingolati e una torre d’illuminazione. In totale stanno operando 20 uomini e donne, coordinati dalla sala situazione del Comando delle Forze Operative Nord di Padova.
 
Il personale dell’Esercito, grazie alle esperienze maturate nelle missioni all'estero e all'elevata connotazione "dual-use", è in grado d'intervenire, in ogni momento, a supporto della comunità.
In particolare, il Reggimento Genio Ferrovieri di stanza a Castel Maggiore (BO) e tutti i reparti del genio, omogeneamente distribuiti sul territorio nazionale, sono unità pregiate in caso di maltempo grazie a mezzi speciali quali escavatori cingolati, terne ruotate, autogrù, motopompe, torri di illuminazione, gruppi elettrogeni; equipaggiamenti particolarmente idonei nel ripristino della viabilità e negli interventi post alluvionali.

01/2019 Missione in Libano: COMBINEX e training di mantenimento
La Joint Task Force Lebanon (JTF-L) - Sector West (SW), attualmente su base Brigata Bersaglieri Garibaldi, ha condotto in poco più di tre mesi 21 giornate di poligono e 27 giornate COMBINEX (Combined Exercise) coinvolgendo oltre 500 unità pari a più del 15% della forza complessiva del Settore.
Nella condotta di un'operazione delle Nazioni Unite, che si basa sui criteri di neutralità, imparzialità e oggettività, in un contesto come quello libanese, sono diversi i fattori da considerare.
Oltre all'adattamento a scenari comunque già resi noti durante l'addestramento pre-immissione, si interagisce con nuovi contingenti, spesso con procedure molto diverse da quelle applicate dal personale italiano.
In tale complesso quadro di internazionalità, il Settore Ovest della Missione UNIFIL non fa eccezione, comprendendo oltre all'Italia altre 12 nazioni, ovvero Armenia, Brunei, Croazia, Ghana, Irlanda, Repubblica di Macedonia, Malesia, Malta, Repubblica di Corea, Serbia, Slovenia, e Tanzania.
Al fine di recepire pienamente il mandato conferito dalla Risoluzione 1701/2006, il Comando UNIFIL ha emanato, sin da subito, una serie di procedure denominate Standard Tactical Immediate Reaction (STIR) che prevedono reazioni pianificate ad eventi che potrebbero occorrere sul terreno come, ad esempio, lancio di sassi e/o atteggiamento ostile verso pattuglie dei Contingenti, richiesta di aiuto da parte di civili o presenza di armi illegali nell'area di responsabilità.
Per questo e per assolvere al meglio il compito assegnato vengono condotte, anche nel tentativo di armonizzare le diverse regole d'ingaggio dei paesi concorrenti alla Missione, attività addestrative di amalgama tra le cinque Task Force di manovra del Settore (ITALBATT, GHANBATT, IRISHBATT, ROKBATT e MALBATT).
Non si parla solo, quindi, di addestramento congiunto con le Lebanese Armed Forces (LAF) o di programmi di familiarizzazione (Familiarization Deployment – FAMDEP) con le forze di intervento rapido, ma anche di training tra Task Force, come le Combined Exercise (COMBINEX), svolte per affinare, ad esempio, le STIR, o incrementare il livello di conoscenza di procedure standardizzate (Standard Operating Procedures – SOPs), oltre che esercitazioni interne e/o a fuoco (Firing Exercise – FIREX) volte al mantenimento degli standard prefissati.
A riguardo, il Comandante della Leonte XXV, Generale di Brigata Diodato Abagnara, ha confermato la determinazione delle Task Force alle dipendenze di perseguire, prioritariamente, gli obiettivi della missione e di sviluppare, al meglio, quelle attività di training orientate al mantenimento di elevati parametri di efficienza operativa.

01/2019 Sopravvivenza per gli esploratori anfibi
Gli allievi del 13° Corso per Esploratori Anfibi del Reggimento Lagunari "Serenissima" hanno concluso, alcuni giorni fa, la prova valutativa di sopravvivenza  in ambiente ostile. L'attività, prevista dall'iter formativo per acquisire il brevetto da Esploratore Anfibio ed entrare a far parte del plotone Esploratori, si è svolta nel comprensorio di Roana, sull'Altopiano dei Sette Comuni in provincia di Vicenza.
Gli allievi hanno simulato di sopravvivere a un incidente elicotteristico, rimanere isolati senza equipaggiamento, sfuggire alla cattura e rientrare in territorio amico. Durante  l'intensa attività, durata oltre dieci giorni, è stata valutata la capacità degli allievi di costruire un riparo di fortuna, fabbricare rudimentali armi di circostanza, orientarsi in un ambiente sconosciuto e procurarsi acqua e cibo.
La prova conclude la prima fase del corso,  della durata  di tre mesi , che ha visto il numero degli allievi ridursi progressivamente da 11 a 6. Conclusa questa fase, gli allievi dovranno affrontare ulteriori tre mesi di addestramento per specializzarsi nella condotta di ricognizioni anfibie e, se superati con successo,  potranno far parte del plotone RECON, unità subacquea  e altamente specializzata del Reggimento Lagunari "Serenissima".
Per poter frequentare il corso Esploratori Anfibi gli allievi hanno dovuto superare, all'arrivo al reggimento,  il 1° Modulo di quattro settimane di addestramento di base e il Corso di Qualifica Anfibia dell'Esercito, cinque settimane di duro addestramento al combattimento in ambiente anfibio e riverine.
Qualora superino il corso di esploratore anfibio, gli allievi dovranno poi conseguire la qualifica di Paracadutista Militare presso il Centro Addestramento di Paracadutismo dell'Esercito e di S.D.O. (Sommozzatore Demolitore Ostacoli) presso il Comando subacqueo Incursori della Marina Militare (COMSUBIN).

01/2019 Afghanistan: formazione per le donne dell’Esercito Afgano
Il TAAC W promuove l’iniziativa Gender Occupational Opportunity Development nell'ambito della missione in Afghanistan
La cellula Civil-Military Cooperation (CIMIC) che opera all’interno del Train, Advise and Assist Command West (TAAC W), su base Brigata Aeromobile Friuli, dal 26 dicembre 2018 sta supportando un progetto volto a favorire l’apprendimento della lingua inglese per alcune donne appartenenti all’Esercito Afgano.
Il corso - che si tiene presso Camp Arena, sede del contingente militare italiano - è stato sviluppato nell’ambito del programma formativo "Gender Occupational Opportunity Development" (G.O.O.D.). Ideato per creare capacità individuali sostenibili che indirizzino sempre più le Forze di Sicurezza afgane (ANDSF) verso i concetti di equità e partecipazione delle donne.
Il programma G.O.O.D vuole essere un incentivo per le donne afgane ad arruolarsi nelle Forze di Sicurezza. Il progetto offre, tra l’altro, corsi di alfabetizzazione e informatica di base, dando al personale femminile in uniforme la possibilità di contribuire efficacemente all’assolvimento dei compiti delle ANDSF.
Il progetto viene supportato, in un’ottica gender, dalla cellula CIMIC, costituita da personale proveniente dal Multinational Cimic Group di Motta di Livenza, e viene svolto con l’ausilio di personale femminile del contingente Italiano.
Le attività a favore delle donne afgane, realizzate per favorire l’integrazione della prospettiva di genere, si sviluppano in tutti i piani di addestramento (Train) e di consulenza (Advise e Assist), che attualmente sono svolti dagli advisors del TAAC W e hanno l’obiettivo di rendere le ANDSF autonome nella gestione dello sviluppo professionale del proprio personale, di formare nuovi istruttori (train the trainers), e addestrare “specialisti”, attraverso corsi mirati, seminari e simposi.
Un punto centrale del lavoro del contingente Italiano riguarda proprio l’assistenza e l’impegno in ogni ambito, istituzionale e civile, per promuovere la figura della donna nel rispetto delle tradizioni e cultura locale, favorendo inizialmente il reclutamento femminile e la creazione di uffici gender in molti organi istituzionali e successivamente curandone la professionalizzazione con corsi ad hoc.

01/2019 Missione in Afghanistan: 2000 ore di volo per l’UAV Shadow 200
500 missioni e 2000 ore di volo per il velivolo a pilotaggio remoto Shadow 200 nella missione in Afghanistan
​Durante lo svolgimento di una missione di ricognizione aerea finalizzata a garantire la sicurezza di una unità del Contingente militare italiano impegnata in una attività di pattugliamento, il TUAS (Tactical Unmanned  Aerial  Sistem - Sistema Tattico a Pilotaggio Remoto), ha raggiunto il traguardo delle 2000 ore di volo effettuate in Afghanistan.
Il sistema, costituito dal velivolo a pilotaggio remoto Shadow 200 e dai relativi sottosistemi necessari al comando ed al controllo della missione, viene impiegato in missione in Afghanistan per l’osservazione di itinerari e aree, ha un’elevata autonomia e dispone di un sofisticato sensore elettro-ottico che consente agli operatori di condurre missioni anche notturne, in condizioni di assenza di luce.
Il TUAS è stato rischierato in Afghanistan, nell’area di responsabilità del TAAC W (Train, Advise and Assist Command) con base a Herat, nell’ottobre del 2016. Terminate le operazioni di installazione delle stazioni di pilotaggio e controllo remoto, il 9 novembre dello stesso anno ha effettuato il suo primo decollo.
Da allora sono state portate a termine più di 520 missioni di volo a favore degli assetti del Contingente militare italiano a Herat, attualmente su base Brigata Aeromobile “Friuli”.
Dall’inizio del rischieramento presso il TAAC W, l’assetto TUAS, che opera all’interno del Task Group Fenice, ha garantito la sicurezza del personale impiegato a fianco dei colleghi afgani nelle attività di pianificazione e controllo delle operazioni integrando un complesso dispositivo di trasporto aereo e di soccorso sanitario composto non solo da elicotteri italiani ma anche da unità appartenenti alle forze della Coalizione.
La presenza di assetti altamente qualificati ed efficaci come il TUAS, permette alle forze italiane di svolgere in sicurezza le quotidiane attività di Train, Advise e Assist a favore delle forze afgane e la capacità aeromobile, nel quale l’assetto Unmanned Aerial Vehicle (UAV) si inserisce, è essenziale per l’assolvimento della missione assegnata al TAAC W, in quanto in grado di coordinarsi perfettamente con assetti aerei della Coalizione e con le unità sul terreno.
Il Task Group Fenice, oltre che con l’assetto TUAS, opera attualmente anche con due squadroni elicotteri su base A129D per l’esplorazione e scorta e la ricognizione diurna e notturna e UH90 per il trasporto, l’evacuazione medica ed il supporto generale.
​Le funzioni principali della missione
Afghanistan RS
sono contenute nello Status of Forces Agreement SOFA firmato a Kabul il 30 settembre 2014 dal Presidente afgano, subito dopo ratificato dal parlamento, che definisce termini e condizioni del dispiegamento della nuova forza multinazionale di Resolute Support e quali saranno i compiti principali da assolvere, tra cui:
•Supporto alla pianificazione, programmazione ed impiego delle risorse finanziarie nel lungo termine;
•Assicurare trasparenza, affidabilità e vigilanza in ottica anticorruzione;
•Supportare l’aderenza ai principi dello stato di diritto e di buon governo;
•Supportare e sostenere processi quali arruolamento, addestramento, gestione e crescita del personale, anche tramite fornitura di materiali ed equipaggiamenti;
•Intelligence;
•Comunicazione strategica.


01/2019 Libano: sicurezza lungo la Blue Line
A seguito di alcune esplosioni controllate avvenute, nelle ultime due settimane, lungo la Blue Line nella zona di responsabilità della task force di manovra ghanese (GHANBATT), la Joint Task Force Lebanon (JTF-L) ha impiegato dei team joint italo-croati Mine Detection Dog (MDD) - Explosive Detection Dog (EDD) ed Explosive Ordnance Disposal (EOD) - Improvised Explosive Device Disposal (IEDD) per esaminare le aree dei crateri causati dalle esplosioni. Intervenuti in una cornice di sicurezza, i team con i cani cercamine (MDD) e con i cani antiesplosivo (EDD), congiuntamente agli assetti croati EOD-IEDD, hanno:
- valutato l’impatto delle detonazioni e della sicurezza delle aree che insistono negli abitati di Ramyah e Ayta Ash Sha’b;
- verificato lo stato della zona, in termini di eventuali danni causati dall’esplosione;
- controllato la possibile presenza di Unexploded Ordnance (UXO) e mine.
L'attività si è resa necessaria poiché gli ordigni esplosivi posati lungo la Blue Line negli anni ’80, già soggetti all’azione di fattori naturali, come erosioni, intemperie e smottamenti, potrebbero avere subito, verosimilmente a seguito delle esplosioni, uno spostamento rispetto al documento di registrazione, consegnato dagli israeliani al Comando della Missione per agevolarne il ritrovamento nelle operazioni di bonifica. L’immediato intervento dei team italo-croati, insieme al technical team di UNIFIL intervenuto anche per valutare un’eventuale violazione della Risoluzione 1701/2006 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ha contribuito ad assicurare la pronta risposta del Settore Ovest in supporto alla popolazione locale e sta favorendo una rapida normalizzazione della situazione contingente nelle aree interessate.
A riguardo, il Generale di Brigata Diodato Abagnara, Comandante della Joint Task Force Lebanon ha espresso, in un incontro con le Autorità locali coinvolte, la sua personale vicinanza e quella di tutto il Sector West alla popolazione locale e ha garantito il costante supporto necessario in termini di impiego degli assetti specialistici alle dipendenze, in stretto coordinamento con le LAF.
Dal 4 dicembre 2018 le Israel Defense Forces (IDF) hanno avviato l’operazione Northern Shield lungo la linea armistiziale denominata Blue Line. L’intervento israeliano, condotta sul proprio territorio e considerato un’attività di engineer works, è finalizzata alla chiusura o eventuale distruzione di tunnel sotterranei che permetterebbero l’accesso dal Libano nel territorio di Israele. L’attività fa seguito all’operazione Southern Shield, operazione condotta al confine con la Striscia di Gaza con il medesimo scopo.
Al fine di monitorare gli sviluppi delle attività di IDF e contestualmente alle possibili attività delle Lebanese Armed Forces (LAF) lungo la BL, la Joint Task Force Lebanon (JTF-L) del Settore Ovest, su indicazione del Comando della Missione UNIFIL, ha dato mandato alle unità dipendenti (ITALBATT, GHANBATT e IRISHBATT) di riportare eventuali attività straordinarie sia delle IDF sui lavori di engineer works rafforzati (come ad es. lavori di trivellazione del territorio) sia delle LAF, con lo scopo di consolidare il ruolo di interposizione imparziale tra le parti.

01/2019 Missione in Afghanistan: visita del Comandante dell'Arma
Il Generale Giovanni Nistri in visita al TAAC-W incontra i Carabinieri in missione in Afghanistan e i Comandanti delle Forze di Polizia della Zona Ovest
​Due giorni fa, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Nistri è stato ricevuto presso il TAAC-W di Herat dal Vice Comandante di Resolute Support (RS) ed Italian Senior Representative in Afghanistan, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Camporeale e dal Comandante del Contingente italiano su base Brigata Aeromobile “Friuli”  in occasione della sua visita al contingente nazionale in missione in Afghanistan.
Il Generale Nistri, ha iniziato la visita con una cerimonia in onore dei Caduti italiani, durante la quale è stata deposta una corona d’alloro al monumento eretto in loro ricordo. Successivamente, il Comandante Generale ha voluto portare il proprio saluto e quello di tutta l’Arma, ai militari italiani in Afghanistan ed in particolare ai propri carabinieri.
“Sono qui a portarvi il ringraziamento del popolo italiano perché voi siete l’Italia in questa zona. Voi rappresentate quanto di meglio il popolo italiano possa esprimere, voi rappresentate una speranza e la speranza che voi rappresentate è quella che state dando con il vostro sacrificio e con il sacrificio dei vostri familiari. Vi ringrazio di cuore per quello che fate, vi ringrazio di cuore per come rappresentate l’Italia. Vi ringrazio di cuore, come Comandante Generale dell’Arma, perché ogni giorno ognuno di noi sa di poter contare su di voi e questo, in mezzo a tante difficoltà, è veramente un qualcosa che gratifica”. Con queste parole si è concluso il saluto del Generale Nistri avvenuto presso la base di Camp Arena con il Police Advisory Team (PAT), un assetto composto da personale appartenente all’Arma dei Carabinieri provenienti dal 7° Reggimento Carabinieri “Trentino Alto Adige” e dal 13° Reggimento Carabinieri “Friuli Venezia Giulia”.
Il personale appartenente al PAT, svolge la propria attività di Train, Advise e Assist a favore della Afghan Uniform Police e si distingue per l’altissima professionalità, elevati e specifici standard qualitativi e una variegata e pregressa esperienza in altri Teatri Operativi.
Ai tradizionali impegni di natura squisitamente militare e di polizia militare in supporto delle altreForze Armate, si sono aggiunti, nel tempo, quelli di osservazione sul rispetto dei:
•diritti umani;
•di addestramento;
•supervisione e consulenza per la ricostruzione delle forze di polizia presenti nella regione di Herat.
Durante la sua permanenza, il Generale Nistri ha incontrato il Comandante della 606^ Zona, Generale di Divisione Mohammad Jumah Adeel e il Comandante Provinciale della Polizia di Herat, Generale di Divisione Aminullah Amarkhail.
I Comandanti delle Forze di Polizia afgane che hanno partecipato all’incontro, sono schierati nella regione ovest e grazie alle attività di Train, Advise e Assist fornite dai Carabinieri del TAAC-W, operano costantemente e con grande spirito di sacrificio a garanzia e protezione della popolazione civile e alle istituzioni afgane.
​Le funzioni principali della missione in Afghanistan sono contenute nello Status of Forces Agreement SOFA firmato a Kabul il 30 settembre 2014 dal Presidente afgano, subito dopo ratificato dal parlamento, che definisce termini e condizioni del dispiegamento della nuova forza multinazionale di RSe quali saranno i compiti principali da assolvere, tra cui:
•Supporto alla pianificazione, programmazione ed impiego delle risorse finanziarie nel lungo termine;
•Assicurare trasparenza, affidabilità e vigilanza in ottica anticorruzione;
•Supportare l’aderenza ai principi dello stato di diritto e di buon governo;
•Supportare e sostenere processi quali arruolamento, addestramento, gestione e crescita del personale, anche tramite fornitura di materiali ed equipaggiamenti;
•Intelligence;
•Comunicazione strategica.


OTHER NEWS ESERCITO ITALIANO: |1|2|
Copyright (C) Diego Crotti
Torna ai contenuti